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Lightmatter: recensione tra luci e ombre5 min read

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Recensione di Lightmatter per PC, il codice del gioco ci è stato gentilmente concesso da Zebra Partners

Luce e ombra

Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera. Questa citazione di Johann Wolfgang von Goethe può descrivere brevemente Lightmatter, rompicapo sviluppato da Tunnel Vision Games ed edito Aspyr. In uscita il 15 gennaio, esclusivamente per PC sulla piattaforma Steam, permette al giocatore di calarsi nei panni di un “sopravvissuto” alla visita guidata durante l’evento di lancio del lightmatter. È possibile esaminare il gioco per la prima ora e, in caso di responso positivo, acquistare il gioco completo intorno ai 20€. Un ottimo modo per provare il prodotto che nella sua complessità dura intorno alle tre ore e mezza.

luci e ombre

Benvenuto alla Lightmatter Technologies

Lightmatter catapulta il player direttamente nel gioco, qualsiasi informazione verrà rivelata nel proseguimento, scoprendo, in una maniera costante, i pochi personaggi presenti nel titolo. La voce principale è Virgil, amministratore della Lightmatter Technologies, affidata a David Bateson, ovvero la voce dell’agente 47, protagonista di Hitman. Esso ci accompagnerà per tutta la durata, con battute pungenti durante le prime fasi per poi ammorbidirsi nelle fasi successive. Per essere solo una voce, questo personaggio, ha uno sviluppo molto interessante. Altro elemento molto importante è Ellen, essa interagirà con noi solo grazie a dei nastri registrati e approfondirà la storia dietro a Virgil e alla Lightmatter Technologies. Sono solamente due voci ma riescono a mantenere la trama ben intrecciata tra gli enigmi, spingendo il giocatore ad avanzare per scoprire il più possibile.

cristallo

Per la scienza

Purtroppo, non c’è nessuna sottotrama oppure qualche segreto da scoprire esplorando. Sono presenti molti riferimenti a Portal, il celeberrimo titolo di Valve che condivide il genere con Lightmatter. Ovviamente stiamo parlando di un team di sviluppo composto da pochi membri e creare zone secondarie e una lore molto più approfondita avrebbe tolto tempo allo sviluppo del gameplay. Così come il livello grafico che ha abbondanti margini di miglioramento. Diverso il discorso per l’atmosfera che riesce a farsi sentire, nonostante il ritmo molto basso trattandosi di un puzzle game. Il contrasto continuo tra luce e ombra è netto e ben visibile agli occhi del giocatore, anche se, come già detto, non di altissima qualità grafica.

torcia

Fai luce

Tutto il gameplay si basa sul superamento di stanze con enigmi più o meno complessi. Gli ostacoli saranno le zone di ombra che se toccate porteranno alla dipartita del giocatore. Il concetto è molto simile a “the floor is lava” (il pavimento è lava), oppure, per chi ha più anni che capelli, “rialzo”. Per superare indenni i percorsi saranno disponibili due oggetti: le torce e i connettori fotonici. Hanno entrambi una caratteristica comune, ovvero non è possibile saltare mente vengono trasportati. Però il loro funzionamento è completamente differente. Le prime agiscono come suggerisce il nome, illuminano una generosa porzione di strada dinnanzi a loro, mentre le seconde devono “connettersi” al “core”, ovvero il fascio luminoso che è il fulcro del gioco. Essa avviene automaticamente quando non ci sono ostacoli tra i due oggetti.

lightmatter nucleo

Le stanze della Lightmatter Technologies

Per completare Lightmatter bisognerà superare 38 stanze ed esse sono tutte collegate tra loro. I piccoli corridoi che le uniscono sono utilizzati saggiamente per far parlare Virgil o Ellen, riuscendo a non far mai risultare troppo opprimente né il gameplay, né la trama. Come è giusto che sia, gli ambienti sono a difficoltà crescente e non risultano mai troppo complessi per essere superati. Ovviamente bisogna pensare anche un po’ fuori dagli schemi e, fortunatamente, non siamo ai livelli di Superliminal. Il gioco scorre fluido per quasi tutta la sua interezza, sono presenti sporadici rallentamenti nel caricare la nuova area. Mentre nella parte finale, quando sono presenti molte piattaforme mobili il mio framerate è caduto a picco, nonostante supero ampiamente i requisiti. Nulla che rovina l’esperienza complessiva.

lightmatter fasci luminosi

La luce in fondo al tunnel

Per farla breve Lightmatter è un ottimo rompicapo che ripropone il concetto del “the floor is lava” e lo eleva con un comparto artistico molto curato con un continuo gioco di luci e ombre. Purtroppo graficamente non è allo stesso livello ma recupera in grande stile sia con il gameplay che con la caratterizzazione di Virgil, voce che ci accompagnerà per tutta l’avventura. Come già detto è disponibile la prima ora di gioco gratuitamente, che equivale a meno di un terzo dell’avventura e il resto del pacchetto a una cifra intorno ai 20€. Se cercate qualcosa che vi impegni le meningi avete in Lightmatter un acquisto sicuro.

Più luci che ombre

Lightmatter è un rompicapo che grazie ad un'ottima atmosfera e ad una trama intrigante e ben narrata riesce a mantenere incollato il giocatore allo schermo. Gli enigmi non passano in sordina e non sono troppo complessi. Purtroppo c'è qualche calo di framerate e il comparto grafico non regge il passo. Però grazie alla possibilità di provare il titolo per un'ora e poi acquistarlo ad una cifra che si aggira intorno ai 20€ rende Lightmatter un divertente e interessante gioco per chiunque voglia accendere il cervello e scacciare qualche ombra

8.8
Lightmatter:
8.8
Lightmatter: recensione tra luci e ombre5 min read ultima modifica: 2020-01-15T10:00:00+01:00 da Silig

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