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Kill La Kill IF The Game – Recensione

Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo giocato a fondo il nuovo picchiaduro ispirato all’omonimo anime, Kill La Kill. Scopriamo la trasposizione di uno dei più interessanti anime di Netflix nella nostra recensione. Ringraziamo PQUBE per aver come sempre fornito la chiave di gioco, in questo caso in versione Nintendo Switch. Kill La Kill IF The Game è disponibile dal 26 luglio anche in versione Playstation 4 e Steam. Il gioco è interamente doppiato in giapponese e in inglese. I sottotitoli italiani saranno presto disponibili con un aggiornamento.

Il liceo Honnoji

Una storia alternativa e parallela

Chi avesse visto la serie omonima può immaginare lo stile scanzonato e volutamente oltre le righe di Kill La Kill IF. L’anime è stato realizzato e diretto dagli stessi autori di Sfondamento dei cieli, Gurren Lagann, già molto apprezzato sia in patria che da noi. Il gioco ripropone perfettamente lo stile e si fa apprezzare dagli appassionati. In tutta onestà credo che sia piuttosto difficile comprendere la trama senza aver visto la serie, motivo per cui consiglio vivamente di recuperarla.

Ryuko

In sostanza ripercorreremo i primi episodi della serie di Kill La Kill salvo poi virare verso una storia alternativa. La narrazione vedrà una sapiente e bilanciata miscela di parti anime, brevi intermezzi in cui i personaggi discuteranno animatamente sfociando poi negli spettacolari combattimenti.

In una prima run prenderemo le parti di Satsuki completando in un paio di ore abbondanti la storia, poi la ripercorreremo nei panni di Ryuko. Mentre la prima interpreta le vesti di presidente del consiglio studentesco del Liceo Honnoji, la seconda è la classica ultima arrivata disposta a tutto per scoprire l’omicida di suo padre. La strada per la verità sarà costellata da nemici sempre più forti, come in ogni classico anime shonen.

Intermezzi

La componente principe ovvero il combattimento

Kill La Kill IF The Game non delude affatto presentando un modello di combattimento divertente, veloce e tecnico. Le combo e i colpi portati a termine potranno essere interrotti da counter tempestive. I “supercolpi” saranno esaltati da un’animazione non eccessiva (in termini di lunghezza) e sempre galvanizzante. Una volta caricata interamente la barra si entrerà in una sfida basata su un sistema sasso – forbice – carta che potrà o meno potenziare il vostro personaggio (o l’avversario).

Complessivamente siamo di fronte ad un sistema piuttosto semplificato ed immediato, forse frutto dell’idea di coinvolgere l’utenza in maniera più massiva e allargata.

Ci si aspettava di più

Da Kill La Kill IF The Game ci si aspettava tanto, sicuramente di più di quello che il gioco offre. La campagna principale – dalla durata piuttosto risicata – fortunatamente è affiancata dalle modalità “filler” che comunque sono divertenti. Anche il roster dei personaggi purtroppo si scontra con la varietà che gli altri titoli del genere offrono, offrendo pochi combattenti.

Complessivamente Kill La Kill è un titolo discreto, sicuramente divertente, ma sembra che ci si sia voluti fermare al compitino.

Divertente, ma piuttosto risicato

Da Kill La Kill ci si aspettava di più. Resta il grande fascino della serie animata - qui trasposta in maniera eccelsa - ma il tutto si riduce al minimo indispensabile. Anche la storia e il boss finale deludono un pò. Così e così al momento, speriamo in qualche DLC!

7
Kill La Kill IF The Game:
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Kill La Kill IF The Game – Recensione ultima modifica: 2019-07-27T14:00:07+02:00 da Sapphire

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