Giochi Indie Recensioni Giochi PC & Console

Iron Danger, Recensione9 min read

Grazie alla chiave fornitaci da Renaissance, abbiamo potuto provare in anteprima Iron Danger, RPG a turni che prometteva faville introducendo nuove dinamiche di gioco e di cui vi avevamo parlato nel lontano 2018. Ci sarà riuscito? Scopritelo nella nostra recensione.

Il viaggio di Kipuna

Iron Danger, sviluppato da Action Squad Studios e prodotto da Daedalic Entertainment (The Suicide of Rachel Foster, Blackguards, Deponia), narra le vicissitudini di Kipuna, giovane ragazza figlia di pescatori il cui villaggio viene raso al suolo dalle orde Northland e dalle loro diaboliche macchine.

Northland

Durante la fuga dalla città in fiamme, un enorme pezzo di cristallo magico le si conficca nel torace lasciandola in fin di vita. Solo l’intervento del fabbro Topi e di una misteriosa Guaritrice, impediranno alla giovane di morire. Riprese le forze Kipuna scopre che, sebbene il cristallo non possa essere rimosso, questi gli permette il controllo degli elementi naturali.

kipuna

Kipuna e Topi fanno quindi rotta verso la capitale per avvisare Antheor, semidio e protettore del regno, dell’arrivo degli eserciti Northland e del “problemino” di Kipuna. Antheor promette di aiutare la ragazza, ma prima è lui ad avere bisogno del suo aiuto. Il semidio le spiega che i cristalli non sono altro che parte dell’Aurolith, una potente fonte di energia appartenuta ai Predecessori, un’antica razza pre-umani ormai scomparsa.

Antheor

Antheor ha bisogno di questi cristalli per dare energia ad uno scudo che proteggerà la città dall’invasione Northland e, apparentemente, solo Kipuna grazie alla sua “condizione” può toccarli senza morire. E così, suo malgrado, Kipuna si vedrà costretta ad imbarcarsi in questa cerca e a vestire gli abiti dell’eroe, sempre accompagnata dal fido fabbro Topi.

Topi

Addio grinding

Sebbene Iron Danger si inserisca nella categoria degli RPG, riduce all’osso gli aspetti tipici di questo genere. Come gli sviluppatori avevano precisato sin dall’inizio, sparisce totalmente il grinding e l’evoluzione dei personaggi (o meglio di Kipuna) è strettamente legata alla trama.

abilità

In Iron Danger non troveremo né punti esperienza né attributi da far salire di livello o armi e armature da craftare. Anche il loot si riduce all’osso, lasciandoci con vari oggetti pensati per curarci e/o per combattere i nemici (bacche, granate, trappole, ecc.) L’unica cosa che potremo controllare è la scelta di quale abilità far salire di livello alla fine di ogni capitolo del gioco.

elements

Tempo al tempo

La grande innovazione promessa ed introdotta da Iron Danger è il potere di Kipuna di manipolare il tempo, scandito in battiti. Avremo la possibilità di “riavvolgere” gli ultimi 5 secondi del combattimento in cui ci troviamo, tornando sui nostri passi e evitare, per esempio, un attacco nemico andato a fondo o beffare la morte stessa.

Iron danger fights

Siamo incappati in una trappola ben nascosta? Il nostro attacco è andato a vuoto mentre quello del nemico ha colpito nel segno? Nessun problema, sarà sufficiente riavvolgere il tempo e stare più attenti a dove mettiamo i piedi o usare una tattica differente.

beach landing

Il controllo del tempo ci permette di sperimentare più strategie fino a trovare quella che ci permetterà di uscire vittoriosi dagli scontri, in una sorta di elaborato “carta, forbice, sasso”. Se state pensando che questa trovata renda gli scontri uno scherzo, non potevate essere più lontani dalla realtà. Avere la meglio sui nemici e cavarsela con solo qualche graffio sarà un’impresa non da poco.

iron danger boss fight

Sebbene la capacità di riavvolgere il tempo rappresenti la maggior innovazione introdotta da Iron Danger, dal nostro punto di vista, rappresenta anche la sua maggior debolezza. Data infatti la complessità dei combattimenti ci ritroveremo spessissimo a dover riavvolgere, e quindi ripetere, lo stesso “spezzone” di battaglia ancora, ancora e ancora, fino a trovare la giusta combo con cui avere la meglio.

golem

Questo continuo “trial and error”, la complessità degli scontri e qualche problema nel controllo degli eroi, portano spesso all’esasperazione. L’assenza poi del salvataggio libero e il fatto che talvolta, senza ragione alcuna, il gioco inizi a “scattare” non migliorano le cose e ci ritroveremo a sbuffare stressati.

Io, mammeta e tu

Durante le nostre avventure avremo il controllo di Kipuna e un altro eroe. Il due personaggi si dividono ovviamente i ruoli con Kipuna che farà da caster, mentre l’altro compagno avrà il ruolo di tank e/o DPS. Sebbene i compagni siano ben realizzati l’unico personaggio ad avere un’evoluzione vera e propria e Kipuna.

level up

Raccogliendo i vari cristalli dell’Aurolith otterremo nuovi poteri per la nostra eroina. Potremo congelare i nemici, dotare il nostro alleato di turno di un’armatura vegetale o di armi fiammeggianti e così via. I nostri compagni, invece, avranno a loro disposizione un numero predefinito di abilità che potremo potenziare nel tempo.

ice

Ambiente interattivo

In alcuni casi, per sbarazzarci dei nemici, potremo utilizzare elementi dello scenario a nostro favore. Cespugli per attaccare non visti, barili esplosivi, trappole, pozze di pece e quant’altro, potranno essere usati per creare attacchi letali.

arts

Purtroppo però, l’utilizzo dello scenario funziona veramente bene solo quando ci si trova ad attaccare di nascosto mentre, nelle fasi più concitate, diventa impossibile o estremamente difficile e spesso si finirà con il ferire anche i propri alleati.

woods

Anche riavvolgendo più volte l’azione, per gestire meglio alleati e trappole, risulterà sempre estremamente difficile ottenere l’effetto sperato e una coordinazione perfetta. Detto ciò è anche vero che, lì dove si riesca a quadrare tutto alla perfezione, si potranno creare attacchi spettacolari e combo devastanti che ci daranno grandi soddisfazioni.

Il mondo di Iron Danger: tra steampunk e fantasy

Le aree da esplorare si presentano come piccole arene curate nei dettagli e realizzate con dovizia, anche se a volte un po’ troppo ripetitive. I nemici, e i vari personaggi che incontreremo, sono realizzati con un design fresco ed accattivante, dotati di un buon range di abilità differenti e di un IA estremamente cattiva.

temple

Gli effetti delle abilità di Kipuna, invece, sono abbastanza anonimi, soprattutto quelli connessi con il fuoco che a tratti rasentano lo scarso. Ci saremmo aspettati qualcosa di più grandioso. Peccato.

enemies

Anche la storia non brilla per originalità e spesso l’esplorazione può risultare ripetitiva. Ottimo invece il doppiaggio che supera di gran lunga quello di altri titoli molto più blasonati, spesso facendoci dimenticare dei vari “acciacchi” di cui soffre Iron Danger. Fatto che non fa altro che sottolineare l’importanza di aver un doppiaggio di qualità.

mission

Signori del tempo

Iron Danger non è brutto gioco, anzi, ma un’ulteriore rifinitura non gli farebbe male. Sebbene la possibilità di riavvolgere il tempo sia una trovata abbastanza innovativa e fornisca nuovi spunti di gioco, a conti fatti spesso si rivela anche il tallone di Achille di Iron Danger, con combattimenti che facilmente possono raggiungere livelli alti di frustrazione. Staremo a vedere se future patch miglioreranno l’esperienza di gioco e libereranno Iron Danger da alcuni dei problemi che lo affliggono.

6.5
Iron Danger:
6.5
Iron Danger, Recensione9 min read ultima modifica: 2020-03-23T15:00:44+01:00 da Arka

Rispondi