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Imperator: Rome – Recensione

Imperator Rome Recensione

Recensione di Imperator: Rome basata sulla copia PC (Steam) gentilmente fornitaci da Paradox Interactive. Il gioco è stato rilasciato il 25 aprile 2019 al prezzo di 39,99 euro. Lo trovate inoltre in vendita su Humble Store. Il gioco non supporta al momento la lingua italiana.

L’immane compito di gestire un impero

Abbiamo approcciato Imperator: Rome con la spregiudicata consapevolezza di dover dedicare anima e corpo alla sua recensione. Accantonate Nintendo Switch e Playstation 4 ci siamo subito lanciati nel tutorial, confermando la profondità e l’estremo dettaglio di Imperator. Scopriamo assieme le sue caratteristiche principali con l’obiettivo di darvi una completa panoramica di quello che offre.

Imperator Rome disastri
Fattori endogeni e un pizzico di casualità…

Un tiranno abbandona il trono solo se trascinato per i piedi…

Imperator Rome conferma la leadership di Paradox in ambito strategico storico riportandoci all’età classica quando monarchie e prime repubbliche (e tirannie e governi tribali) si contendevano risorse e territori.

L’approccio e la strategia non potranno prescindere da una rudimentale conoscenza della storia: l’impero Romano non fu creato in pochi giorni. L’elevata curva di difficoltà di Imperator Rome non permetterà di compiere grossi errori. Preponderante sarà la componente bellica, con scontri tattici che vi impegneranno in logoranti campagne per la conquista del territorio. Diversi fattori endogeni ed esogeni rispecchieranno la grandezza strategica dei generali antichi. Il territorio di movimento (pianura, terre coltivate..), la presenza o meno di presidi fortificati saranno le prime cose da tenere in considerazione.

Imperator Rome

Quattro risorse e ben poca clemenza

Potere militare, civico, religioso e oratoria. Quattro risorse che dovremo saper gestire sapientemente altrimenti sarà difficile primeggiare.

Grazie al potere militare andrete ad incidere sul vostro approccio bellico (tradizione navale, fanteria ecc..) di fatto modificando i costi delle truppe, o lo sblocco delle stesse. Il potere civico, invece, permetterà di sbloccare le invenzioni, facendo progredire scientificamente la vostra nazione.

Imperator Rome sacrificio agli dei
Non sapete come stabilizzare la situazione politica? Basterà un piccolo sacrificio suino…

Quando la situazione volgerà al peggio e la stabilità del vostro regno sembrerà propendere per rivolte e tradimenti basterà un piccolo segno di benevolenza e un grosso sacrificio agli dei. Tenere d’occhio l’indicatore relativo sarà essenziale, prima di finire in un vortice di complicazioni. Come del resto testimonia la storia, spesso detenere un forte potere religioso è stato alla base di grandi imperi. E poi, selezionando la facoltà di offrire un sacrificio agli dei, leggere “nessun suino è stato maltrattato durante la realizzazione di questo gioco” è stato davvero esilarante.

Comunque non di sola forza militare vive l’uomo… L’oratoria inciderà sul numero dei diplomatici presenti e sulle relazioni con i vicini. Oltre tutto avrete modo di svariare in lungo e in largo con editti e leggi. Il potere oratorio sarà essenziale inoltre per gestire anche i propri governanti, promuovere cittadini (e schiavi, e liberti…).

Se ancora non vi abbiamo trasmesso l’immane apprensione che vi pervarrà una volta catapultati nel tutorial figuratevi cosa succederà adesso che cominceremo ad entrare nel dunque.

Imperator Rome

Guerre d’espansione, egemonia commerciale…

In Imperator: Rome comincerete il singleplayer scegliendo tra alcune fazioni ritenute più intriganti. Chiaramente in base ad esse dovrà – per forza di cose – cambiare l’approccio. La nostra scelta è ricaduta su un’acerba Roma: a parte la fede calcistica, conquistare il territorio italico è sempre una soddisfazione unica.

Il periodo di collocamento storico è quello antecedente le guerre sannitiche. Senza voler addentrarsi nella verosimiglianza o meno con la realtà dei fatti (non pensiamo di certo di esserne all’altezza) sappiate che imporre l’egemonia romana sulle altre tribù è stato tutt’altro che semplice, ma sopratutto intrigante e variegato.

Imperator Rome

L’approccio si è rilevato essere un sapiente mix di diplomazia condito da un’attenta e quasi scacchistica conquista militare. Affondato il colpo sui Sanniti, si è prediletto una via diplomatica con la Lucania e i Piceni, salvo poi affondare nuovamente il colpo sugli Umbri. Gli Etruschi – ad esempio – sono invece stati conquistati tramite il lungo e ammaliante corteggiamento diplomatico.

Qualsiasi fosse la strada intrapresa abbiamo dato sempre ampio spazio all’economia: tasse in primis, ma sopratutto rotte commerciali e ampliamento dei mercati. Alla base di ogni impero c’è sempre stata una solida mappatura delle rotte commerciali basata sui bisogni della gente (risorse primarie) e su quelli più utili per la conquista (ad esempio il ferro per la fanteria pesante – le famose e impareggiabili legioni romane..).

Imperator Rome

La sottile arte dell’intrigo politico e il saggio governo

Se da una parte eravamo impegnati a conquistare a destra e a manca imponendo la nostra superiorità (e tenendo sotto controllo tirannia e aggressività espansionistica), parallelamente ci siamo trovati a gestire un vero e proprio ministero degli interni. Scegliere i migliori e porli quali tribuni, censori, pretori, governatori, generali non ha mai dipeso da un solo fattore. La politica in primis: far ricadere l’incarico su un personaggio vicino alla fazione religiosa smuoveva equilibri così come optare per un populista. Insomma in Imperator Rome sappiate che qualsiasi scelta ha conseguenze.

Imperator Rome

Modalità di gioco e realizzazione tecnica

E qui veniamo alle uniche note dolenti… Imperator Rome è piuttosto pesante e impegnativo per la CPU. E’ stato testato su un Intel 4690K con overclock dinamico da 3,5 Ghz a 4,3 e una Strix 970 GTX con 4 GB di ram. Più di una volta si è assistito a fenomeni di stuttering pur senza che questo inficiasse la qualità di gioco: alla fine è pur vero che sempre di uno strategico si tratta.

Oltre al profondo tutorial – che consigliamo di affrontare per una decina di ore, anche ripetendolo, vi è poi una modalità singleplayer e un multiplayer, ma nessuna campagna prestabilita. La rigiocabilità è data dal profondamente diverso approccio che le fazioni vi faranno adottare, ma il fattore coinvolgimento deriverà esclusivamente dalla vostra fama di conquista. Non che questo sia un difetto, ogni campagna avrà vita propria: basterà cambiare qualche scelta e la CPU inizierà a martellare un vicino diverso in quello scacchistico scenario che era il mondo antico.

Imperator Rome

Il “solito” eccezionale strategico made in Paradox

Riassumere la magnificenza di Imperator Rome in una recensione farebbe spesso sconfinare in una guida per i giocatori motivo per cui abbiamo cercato di attenerci al copione. L’ultima fatica di Paradox è densa di strategia e di tatticismi, pur in presenza di una curva di difficoltà piuttosto ripida e mal mitigata da un tutorial ben poco permissivo ai neofiti.

Siamo di fronte all’ennesimo eccezionale titolo edito da Paradox, purtroppo (e per fortuna) non adatto a tutti i palati. Se amate la storia, se non vi preoccupano dati e tanta tanta lettura (in inglese) allora Imperator fa per voi.

Eccezionalmente coinvolgente, ma non per tutti

Imperator Rome è un gioco di strategia profondo e estremamente appagante. L'approccio iniziale potrebbe scoraggiare chi non ha mai giocato Europa Universalis e in generale chi cerca un RTS alla Age of Empires. Siamo di fronte ad un gestionale sapientemente amalgamato e bilanciato. Se cercate una sfida che non si limiti alla semplice superiorità militare e pensate di poter replicare la grandezza dei grandi del passato allora Imperator Rome fa per voi.

8.5
Imperator: Rome:
8.5
Imperator: Rome – Recensione ultima modifica: 2019-04-25T19:00:41+02:00 da Sapphire

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