Il parere della Community: il prossimo Pokemon

prossimo pokemon secondo la community

Nella nuova rubrica “Il parere della Community” vogliamo dar voce ai nostri lettori, riportando il loro parere, i loro pensieri e speranze. In questo caso Andrea “Shira” ci ha voluto dire la sua su come dovrebbe essere il prossimo Pokemon, partendo dall’esperienza di Violetto e Scarlatto. Uno degli oltre 1.300 appassionati di Pokemon che popolano il nostro omonimo gruppo dedito agli scambi di condivisioni e di Pokemon. Iscrivetevi!

Caro Babbo Natale vorrei che il prossimo Pokemon fosse…

Ci tengo prima di tutto a premettere che quanto segue sono consapevole essere una visione che, attualmente, almeno da parte di Nintendo, risulta utopica; probabilmente,viste anche le pesanti limitazioni hardware che quest’ultima si impone, non realizzabile sulle attuali console della famiglia Switch.

Detto ciò, tirando anche le somme su questo ultimo anno in cui, siamo stati graziati da ben due giochi Pokèmon, è chiaro che il franchise sia da una parte invecchiato e dall’altro ormai totalmente succube di una sfrenata operazione di sfruttamento che ha portato a far discutere molto in merito agli ultimi due giochi.

SafariGames Italia Il parere della Community: il prossimo Pokemon Pokemon, Community, Game Freak

Quello che, secondo me va messo in cima alla lista di priorità di Game Freak è capire quali sono i suoi punti di forza (se ne hanno) e le sue lacune che, alla luce anche dei recenti Scarlatto e Violetto, riguardano quasi tutti i comparti del gioco fatta eccezione per quello musicale che a volte ripropone vecchi brani semplicemente riarrangiati.

Il franchise è invecchiato così come lo siamo anche noi che dal 1998, almeno per quanto riguarda il mercato europeo, ci siamo appassionati a questa “saga” di RPG che però ormai tende ad offrire poco sia dal punto di vista della trama sia dal punto di vista dell’appagamento nel gameplay così come da quello visivo.

La soluzione è reinventare il genere, ripartendo da Kanto

Quello che andrebbe fatto è semplice: reinventare totalmente il genere riproponendolo in una salsa tipica degli MMORPG come Final Fantasy XIV o World of Warcraft. L’obiettivo iniziale di Game Freak dev’essere come prima cosa la creazione e l’impostazione di un piano a lungo termine per reinventare un universo che esiste e non esiste perchè sempre lasciato in tanti frammenti qua e là. Da ormai tantissimi anni i giocatori di vecchia data aspettano di poter “andare dove gli và e non fermarsi qua” (giusto per citare una sigla a caso XD), quindi perchè non riavvolgere da capo il brand e ripartire da Kanto ma questa volta in un modo completamente nuovo?

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Wow ha insegnato che si può ripartire da zero…

Lo spunto va proprio preso dai precedenti MMO che ho citato e quindi, partendo da una regione poi aggiungere periodicamente anche le altre. Chissenefrega se poi per comprare ogni due anni (ipoteticamente il ciclo di vita ideale di un’espansione ho sempre trovato fosse questo) l’espansione con la nuova regione mi viene a costare 60 euro. Un fan della serie queste spese le affronta senza alcun problema così come si compra Snap, Mystery Dungeon o Ranger.

Una “nuova” regione ogni due anni con le sue meccaniche, i suoi pokémon, i suoi eventi stagionali tipici di qualsiasi altro gioco come Natale, Halloween, il Lunar Festival per il capodanno cinese ecc ecc. Voglio prendere la M/N Acqua da Aranciopoli e andarmene a Olivinopoli così come a Keelford nella regione di Galar o ad Akala nell’arcipelago di Alola.

Le possibilità sono veramente infinite in un mondo come quello che è stato creato in tutti questi anni ma è arrivato il momento di investire su un mondo impostato diversamente ed espandibile anche senza dover ricorrere a terribili meccaniche come la Teracristallizzazione o all’inserimento di nuovi pokémon dal design ormai discutibile (se ne salveranno forse una decina della nona generazione e gli starter sarebbero stati bocciati se il mondo attualmente non si trovasse in una “fase gattara” che ha fatto amare Sprigatito).

La sfida però che si para davanti non è tanto quella di dover ricreare interamente il mondo di pokémon, ma farlo con un progetto sostenibile a lungo termine da parte di una compagnia come Nintendo che passa da un supporto all’altro senza alcuna continuità. Questo probabilmente costringerebbe un progetto del genere a dover rinunciare alla sua fisicità rimanendo prettamente digitale o al massimo acquistabile, proponendo insieme ad una custodia contenente un codice, una versione da collezione con i tipici contenuti come libri di illustrazioni, diorama o perchè no una riproduzione delle medaglie della regione che si sta acquistando in quel momento.

Insomma la strada sicuramente è lunga ma se si vuole iniziare a svecchiare e rigirare un po’ la salsa di questo universo bisogna fare ciò che da anni viene chiesto arricchendolo con storia, missioni sparse per il mondo prendendo spunto dal manga (che per assurdo è nato proprio partendo dal gioco e ne ha arricchito la trama).

Grazie ad Andrea “Shira” che ha voluto condividere con noi la sua visione del prossimo Pokemon. Se volete dire la vostra anche su altri giochi e serie contattateci tramite i social!

Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.
Sapphire

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Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.

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