Hytale: sembrava l’ennesima copia di Minecraft, invece è una storia di sopravvivenza lunga 11 anni

Quando Turk, uno dei membri della community Safari Games, mi ha mostrato uno screenshot dell’homepage di Hytale, la mia reazione è stata piuttosto istintiva: “ok, un’altra copia tamarra di Minecraft”. Blocchi, colori, creature fantasy… tutto sembrava urlare déjà-vu. E invece, scavando un po’ più a fondo, mi sono reso conto che Hytale è molto più di quello che lascia intendere al primo sguardo.

Non solo come gioco, ma come progetto. Perché Hytale non è semplicemente un sandbox arrivato tardi alla festa: è il risultato di 11 anni di sviluppo, cancellazioni, acquisizioni, rilanci e una resilienza che oggi sembra quasi fuori dal tempo.

Un progetto nato da Minecraft, ma non prigioniero di Minecraft

Hytale nasce nel 2015 grazie ad alcuni sviluppatori legati a Hypixel, uno dei server di Minecraft più famosi e influenti di sempre. L’idea iniziale era chiara: creare un gioco che prendesse il meglio della libertà sandbox di Minecraft, ma che offrisse anche una struttura più solida dal punto di vista dell’avventura, del combattimento e della progressione.

Non un semplice “costruisci e sopravvivi”, ma un mondo coerente, con biomi, creature, dungeon, storia e sistemi di gioco pensati fin dall’inizio per convivere insieme.

L’ingresso di Riot Games e le aspettative alle stelle

Nel 2020 il progetto fa un salto enorme: Riot Games acquisisce Hypixel Studios. A quel punto Hytale diventa improvvisamente uno dei giochi più attesi del panorama sandbox. Budget, visibilità e aspettative crescono a dismisura.

Per molti, Hytale doveva essere “il Minecraft del futuro”. E come spesso accade quando le aspettative diventano troppo alte, lo sviluppo inizia a rallentare, cambiare direzione, rimettere in discussione scelte già fatte.

La cancellazione che sembrava definitiva

A giugno 2025 arriva la notizia che nessuno voleva leggere: Riot Games cancella ufficialmente Hytale. Dopo anni di silenzio, rinvii e promesse non mantenute, il progetto sembra destinato a sparire nel limbo dei giochi mai usciti.

Per molti, quella era la fine. Un altro titolo ambizioso che non ce l’aveva fatta. E invece no.

Il ritorno dalle ceneri

Nel novembre 2025 accade qualcosa di rarissimo nell’industria videoludica: Simon Collins-Laflamme, fondatore originale del progetto, riacquista i diritti di Hytale da Riot Games e annuncia il rilancio.

Un gesto che sa di atto di fede. Dopo 11 anni di sviluppo, una cancellazione ufficiale e un’industria che tende a non guardarsi mai indietro, Hytale torna in vita.

L’uscita nel 2026: finalmente giocabile

Il 13 gennaio 2026 Hytale viene finalmente pubblicato in accesso anticipato su Windows, macOS e Linux. Dopo più di un decennio, il gioco è reale, giocabile, tangibile.

E qui arriva la vera sorpresa: Hytale non è solo “quel gioco che doveva uscire anni fa”. È un sandbox che prova davvero a fare qualcosa di diverso.

Molto più di un clone

Sì, Hytale usa i blocchi. Sì, l’estetica può ricordare Minecraft. Ma fermarsi a questo è come dire che tutti gli FPS sono uguali perché hanno le armi.

Hytale punta forte su:

  • un mondo strutturato, con regioni e biomi ben caratterizzati;
  • un sistema di combattimento più profondo;
  • creature con comportamenti distinti;
  • avventura guidata che può convivere con il sandbox puro;
  • strumenti di modding pensati fin dall’inizio.

Non è un gioco che ti dice “fai quello che vuoi e arrangiati”, ma uno che cerca di accompagnare il giocatore senza togliergli libertà.

Un gioco per chi è cresciuto

Uno degli aspetti più interessanti di Hytale è che sembra parlare a chi è cresciuto con Minecraft, ma oggi cerca qualcosa di più strutturato. Più contesto, più obiettivi, più profondità.

Non rinnega le sue origini, ma prova a superarle. Ed è una linea sottile, difficile da percorrere senza cadere nel già visto.

Undici anni di sviluppo: un peso e una forza

Undici anni sono tantissimi. Da un lato questo peso si sente: alcune scelte sembrano figlie di un’epoca diversa. Dall’altro, però, si percepisce una cura e una visione che oggi raramente si vedono nei giochi nati per inseguire le mode.

Hytale è un gioco sopravvissuto. Letteralmente. E questo, nel bene e nel male, lo rende unico.

Perché tenerlo d’occhio

Hytale non è perfetto, e probabilmente non lo sarà nemmeno a breve. Ma è uno di quei progetti che meritano attenzione, rispetto e tempo. Non tanto per quello che promette, ma per quello che rappresenta.

Da “copia tamarra di Minecraft” a progetto che ha attraversato un decennio di sviluppo, cancellazioni e rinascite: Hytale è già una storia da raccontare, ancora prima di essere solo un videogioco.

Sito ufficiale di Hytale

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