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Humankind la recensione: Presto in Italiano!9 minuti lettura

Humankind la recensione: Presto in Italiano!

Humankind è un progetto estremamente ambizioso, portato avanti dal team francese Amplitude studios che mira ad innovare il genere strategico gestionale 4X (eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate) e non solo. Il titolo prova inoltre a mettere in discussione l’egemonia ventennale del porta bandiera per eccellenza del genere; ovvero Sid Meier’s Civilization.

Molti i tratti in comune con la serie Civilization, ma anche molti in contrasto netto! Molte innovazioni applicate e molte idee che meriterebbero un approfondimento ulteriore, ma andiamo per ordine con una doverosa premessa:

Da folle appassionato di Civilization cercherò comunque di mantenere imparzialità e oggettività totale, anche se l’abitudine ad armeggiare con il sistema e i menù di del titolo Firaxis inevitabilmente un pò si è fatta sentire…

Humankind in Italiano?

Purtroppo l’italiano ad oggi non è supportato. Ci sono dei forum e dei gruppi che lo chiedono a gran voce ma ad oggi nessun’orecchio utile ha colto il grido di dolore della community italiana.

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NOTA: la community discord di Andrew Channel sta lavorando ad una traduzione amatoriale, vi terremo ovviamente informati, intanto se volete dare un occhio e supportare l’iniziativa: questo è il link. Alla traduzione collabora anche ​il nostro Peats, già autore di traduzioni come Beholder 2, Age of Wonders III e Age of Wonders: Planetfall

Il viaggio comincia da una scintilla

Ogni nuova partita comincia da una scintilla e dalla nascita dell’uomo; che comincia il suo viaggio come un nomade su una terra sconosciuta con risorse da interpretare prima di essere sfruttate.

In Humankind non ci sono personalità storiche con tratti di personalità prestabilite da interpretare. L’avatar che saremo chiamati interpretare potremo crearlo dal nulla con un editor molto vario, in cui potremo non solo modificarlo a discrezione esteticamente, ma anche caratterialmente. Oppure selezionare da un set di leader prestabiliti. Il nostro protagonista ci accompagnerà per tutto il viaggio come parte dell’interfaccia utente molto pulita e semplificata.

Sarebbe riduttivo paragonare in tutto e per tutto Humankind a Civilization. Per quanto il titolo di Amplitude abbia preso moltissima ispirazione dal leggendario capolavoro di Meier, Humankind si distanzia con una certa forza dalle meccaniche di base e dalle fondamenta dei Civilization.

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Infatti; la progressione tra le sette ere disponibili, non sarà scandita dall’accumulo di punti cultura o scienza. In Humankind il percorso è scandito esclusivamente dai punti fama che si guadagnano in molti modi e svolgendo diverse attività differenti. Questa probabilmente è la differenza più marcata con Civilization.

L’accumulo di fama di Humankind sradica leggermente l’idea alla base dei primi fondamentali turni del genere 4x. Prevalentemente per le modalità di accumulo. Molto presto nel corso delle partite si imparerà quali eventi portano più punti fama, e a parer mio si tende a ricercare quegli eventi in maniera meccanica e non contestualizzata nel ruolo della nostra civiltà seppur embrionale.

Il sistema alla base incentiva l’esplorazione alla ricerca della zona adatta nella quale stabilirsi e prosperare. Difatti la posa della prima pietra non è scontata nei primi turni di gioco come in altri esponenti del genere.

Una volta fondata la prima città cambiano drasticamente la fase di gioco e le necessità della nostra civiltà divenuta finalmente sedentaria. Le zone adiacenti al nostro insediamento saranno utilizzabili come poli per la produzione di risorse. Meccanica ispirata fortemente al concetto di distretto di Civilization: Questi poli occuperanno una casella e potranno essere stabiliti all’interno dei confini cittadini e specializzati in produzioni differenti.

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Balzi evolutivi

Una meccanica molto particolare, che deve essere digerita per bene prima di essere assimilata, è quella che permette il cambio culturale della propria civiltà di era in era. Si tratta di un salto letterale tra una egemonia culturale ad un’altra che mischia evidentemente le carte in tavola; alle volte generando anche non poca confusione. Specie nei turni di conflitto. Il cambio è lasciato libero e svincolato da qualsiasi parametro di obbiettivo o progressione di fama verso la vittoria. Questo passaggio offre notevoli vantaggi quando si hanno le idee chiare e una visione ben definita sullo svolgimento della partita. Ogni cultura ha pro e contro e un bilanciamento legato a doppio filo all’era del contesto della partita.

Humankind Game - safarigames

Per fare un semplice esempio; gli egizi sono formidabili costruttori e sarà molto comodo sposare la loro culture nelle prime fasi della partita. Con la progressione di turni potrebbe presentarsi la necessità di difendersi da un aggressore o viceversa. Così nulla ci impedirà, una volta erette le costruzioni più importanti, di modificare la nostra cultura magari in quella romana; più adatta al conflitto e alla costruzione di eserciti dell’epoca antica. Il cambio sarà possibile ad ogni cambio di era; e sarà possibile selezionare una tra 10 culture differenti. Con tratti esclusivi e poli specifici per la raccolta di risorse.

Questa meccanica tende a disorientare il giocatore per la sua semplicità e totale assenza di notifica. Capiterà di intrattenere commerci o muovere guerre con civiltà che di punto in bianco, cambiando cultura, faticheremo a riconoscere nell’immediato.

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Il sistema è indubbiamente innovativo e prova a rispondere alla critica che più spesso è mossa verso altri esponenti del genere; in particolare la saga di Civilization; dove si rimane vincolati alla propria scelta dal primo all’ultimo turno con bonus e malus dettati dai tratti imprescindibili del leader selezionato per la partita.

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Decisamente un altro modo di intendere l’economia del viaggio della propria civiltà che personalmente non apprezzo molto. Nelle partite che ho portato a termine mi sono reso conto che spesso tendevo a saltare molto turni in attesa di poter cambiare cultura e portare avanti il piano d’azione.

Senza contare che a livello ruolistico è un pò complicata come interpretazione il cambio cultura nominata come Egizia, Romana, Azteca etc… Avrei gradito maggiormente che non si fosse dato un contesto storico alle culture selezionabili e si fosse semplicemente indicato i termini di bonus e malus. Ma anche questa è una valutazione soggettiva.

Cultura e religione

Humankind mira ad evolvere ed espandere il concetto di progressione culturale attraverso il classico albero delle tecnologie. La struttura di base propone la scelta tra due ideologie politiche per ogni argomento dell’albero. La scelta influisce direttamente sulla crescita e lo sviluppo della propria civiltà e nel rapporto con gli altri popoli. La trovata in fin dei conti è un sapiente mix tra il consolidato metodo di Civilization e l’impronta ruolistica vista nel sistema di stipula delle leggi di Frost Punk.

Gli effetti relativa alla religione invece sono di fatto meno preponderanti rispetto alle ideologie civiche. Dopo la selezione iniziale tra sciamanesimo e politeismo, la meccanica risulta meno profonda rispetto agli altri esponenti del genere. Accrescere i fedeli attraverso la costruzione di luoghi di culto non restituisce nell’immediato una caratterizzazione diretta del proprio popolo. Ad oggi la religione su Humankind è limitata a dare un nome ad un serbatoio di punti che possono essere utili in alcuni casi specifici: come la generazione di conflitti tra pensieri differenti, ma tralasciando ogni altra possibilità di rapporti o commercio

Humankind - safarigames

Diplomazia e guerre

L’idea di Amplitude sulle campagne belliche è certamente innovativa e ricca di idee brillanti. La guerra din Humankind è parte della diplomazia come la stessa diplomazia è parte della guerra. Ogni dichiarazione ostile o dichiarazione di guerra è influenza da un valore inusuale per il genere 4X: Il “War Support”.

In pratica è un indice di gradimento della popolazione parlamentare e civile verso un’eventuale guerra verso un’altra civiltà. Entusiasmante per la concezione; molto meno poi nell’effettività di questa meccanica in partita. Questo indice di gradimento è facilmente manipolabile in fin dei conti; anche solo avanzando pretese assurde pur di far pendere l’ago della bilancia in favore della propria volontà. Inoltre, come succede in Europa Universalis, il vincente potrà strappare condizioni migliori alla popolazione sconfitta in funzione di quest indice.

L’idea è valida dal punto di vista strategico e ruolistico, ma la facilità di manipolazione a piacimento è troppo marcata e andrebbe ri bilanciata secondo me.

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La meccanica di combattimento non è molto diversa invece di quella vista in Civilization, con l’unica differenza che all’interno di un singolo turno, una battaglia può contare 3-5 round. Con truppe soggette alla tecnologia militare disponibile e alla selezione culturale in atto in quell’era. Molto più rilevante la posizione delle truppe che genera dei bonus davvero clamorosi alle volte sovvertendo esiti di battaglie che parrebbero insormontabili.

L’interfaccia di controllo permette di risolvere le battaglie in maniera automatica o manuale, velocizzando i passagi dagli esiti scontati.

PRO

  • Grafica stupenda che rende un colpo d’occhio mai visto sui propri domini.
  • Alcune meccaniche innovative rendono il viaggio di Humankind unico nel suo genere.
  • Molte varietà di situazioni che mischiano costantemente le carte di era in era che rendono il gioco estremamente rigiocabile.

CONTRO

  • Ma le stesse varietà che mischiano le carte alle volte creano confusione e difficoltà a riconoscere i popoli dall’interfaccia.
  • Manca terribilmente la localizzazione in Italiano(per ora). Le definizioni non sono complesse sia chiaro, ma la comprensione di tutte le sfaccettature e definizioni sarebbe impagabile.
  • Qualche meccanica in guerra e religione andrebbe rivista.

"Attento a te Civ! Amplitude sà correre forte"

Humankind è una ventata di novità che porta meccaniche nuove e interessanti nel genere 4X. Non tutte le novità sono ben bilanciate e ottimizzate nell'economia di gioco ma c'è da tenere a mente che il viaggio di questo promettente titolo è appena cominciato. Ad oggi risulta già splendido da vedere e vivere. Manca molto l'italiano, ma arriverà vi terremo aggiornati! Civilization non cade dal suo trono, ma di certo posa il suo gomito sul bracciolo, la guancia sul pugno e si abbandona in un'espressione di sdegno e velata preoccupazione.

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Humankind:
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Humankind la recensione: Presto in Italiano!9 minuti lettura ultima modifica: 2021-09-16T16:00:00+02:00 da Giganico

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