Hand of Fate 2 – Recensione

Recensione basata sulla versione Switch di Hand Of Fate 2. Copia gentilmente concessa da Defiant Development.

Siamo nelle mani del destino o…

…il destino è nelle nostre mani? Basteranno pochi minuti per assaporare l’atmosfera di Hand of Fate 2: una narrazione splendidamente doppiata (in inglese con sottotitoli italiani), musiche di sottofondo che trasudano fantasy, un narratore che è anche il nostro mentore e mazziere. No Hand of Fate 2 non è un gioco di carte collezionabili, ma sfrutta l’espediente per farci avventurare nel suo bellissimo universo. Con un lancio dei dadi simulato vedremo se la fortuna sarà dalla nostra parte o… dovremo affrontare prove sempre più difficili.

C’era una volta… No, la storia di Hands of Fate 2 è ben diversa dalle fiabe a cui siamo abituati.. E’ oscura, sporca come solo il fanta-medioevo sa essere. Creeremo il nostro alter ego scegliendone l’origine, i colori, l’avatar: tutte scelte puramente estetiche in quanto non influenzeranno il proseguo della narrazione. Peraltro sarà possibile anche successivamente cambiare gli aspetti citati dopo aver ricevute nuove carte.

La personalizzazione in Hands of Fate 2
La personalizzazione in Hands of Fate 2

Inizierà quindi la nostra avventura, tra scelte di carte e tiri di dadi, il tutto condito da brevi, ma intensi combattimenti in pieno stile action RPG.

Alla narrazione si alterna un combattimento in pieno stile action RPG

I combattimenti non sono semplici: potrete schivare, parare, colpire con l’arma e respingere con un secondo attacco (un calcio laterale). Avrete a disposizioni spade, asce a due mani, scudi. Eppure non sarà mai facile fronteggiare i vostri nemici. Una curva di difficoltà che risente del fato, ma anche del sistema di puntamento che a volte inganna. Padroneggiare con tempismo la parata non sarà affatto facile e spesso ricorreremo più volentieri alla schivata (un rotolamento a terra in realtà). Alcune mosse speciali permetteranno di finire con un colpo i nemici più deboli, nonché di colpire più a fondo i mini – boss. Alla lunga il combattimento potrebbe risultare un pò ripetitivo, anche perché a volte si verrà costretti a ri – giocare medesime situazioni. Il poter cambiare lo stile e e le armi, nonché l’ampia narrazione che alterna gli scontri all’arma bianca, ricorderà molto lo stile dei GDR cartacei.

Combattimento Hands of Fate 2 switch
Stiamo pronti a combattere!

Dungeon Crawler, D&D e libro game

La struttura di narrazione riprende lo stile dei libri game, sebbene il proseguio delle situazioni avvenga scegliendo la prossima carta e non una semplice risposta multipla. Il dipanarsi delle possibilità altro non è che un celato dungeon, un labirinto, da cui uscire vittoriosi. Questo connubio di generi funziona bene alternando momenti di azione, al brivido dell’incerto. Non una volta però vedremo il nostro alter ego cadere in battaglia. Una gestione ruolistica delle risorse (cibo, soldi e equipaggiamento) sarà essenziale. La modalità falò – accampamento ci permetterà di rifornirci da mercanti itineranti, sempre pronti a rifornirci al giusto prezzo (per loro).

Combattimento Hands of Fate 2 switch
Non saremo soli… Ma tutto dipende dalle carte…

Le nostre avventure non saranno però in solitaria. Col dipanarsi della storia incontreremo seguaci che potremo aggiungere al nostro mazzo di carte. Attenzione però, ognuno di essi ha un destino e potrà o meno condividere le vostre scelte. Davvero una trovata originale, che tanto mi ha ricordato il povero ranger col criceto di Baldur’s Gate, Minsc. Oltre al seguace – qui chiamato Sodale – potremo combattere al fianco di soldati, contadini.. Il tutto però verrà sempre condito da un pizzico di aleatorietà. Sperate di non pescare il fallimento critico, perché se no la vostra avventura partirà presto in salita!

Complessivamente la versione Nintendo Switch di Hands of Fate 2 si rivela all’altezza dell’hardware, mostrando qualche lieve calo di frame rate sopratutto durante i caricamenti. Nulla che comprometta la giocabilità.

Picture of Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.
Picture of Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.

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