Halo Campaign Evolved è atterrato sulla nostra Playstation 5 e siamo pronti a parlarvene in questa recensione. Uscito il 28 luglio 2026, completamente doppiato in italiano, accolto calorosamente dalla critica e dal pubblico Master Chief e Cortana sono pronti a farci ritornare sul pianeta Halo ripartendo dalle origini. Nostalgia canaglia…

Facciamo un passo indietro…
Prima Xbox, si quella grossa nera con una grande X verde e i pad enormi. Io prendo la versione poco dopo con dei pad più umani… Pensate che credevo Final Fantasy X uscisse anche su Xbox e per quello avevo preferito la console di Microsoft per il prezzo più contenuto. Tragedia quando scopro l’errore, ma ormai è tardi, è comunque la mia prima console “next gen”, tanto vale approfondire i due giochi compresi nel bundle, Halo Combat Evolved e Midtown Madness 3. Per fortuna all’epoca non ero ancora fanatico di Gran Turismo perché Midtown Madness era carino, ma non poteva neppure pulire il parafango a GT2.
Ma torniamo a noi… Halo Combat Evolved (ieri) e Halo Campaign Evolved condividono non solo la trama originale, ma anche l’impianto di coop con schermo condiviso. Questa era la caratteristica vincente, non avevo l’Xbox Live, non giocavo online, ma… mi trovavo ancora con gli amici a casa con un TV 14′ CRT (quelli grossi per capirci) e su quello schermo, diviso in 4, giocavamo tutti vicini. L’apice fu raggiunto durante il periodo natalizio, il mio miglior amico ed io cominciammo Halo CE in modalità Leggenda e lo finimmo tutto in una sera con tanto di missione finale a tempo finita ad 3/4 secondi dalla fine.
Voi vi chiederete perché tutto questo story telling, questa premesse su un gioco che alcuni di voi lettori forse non ha mai neanche visto nella sua versione originale… perché Halo Campaign Evolved conserva appieno lo spirito originale del capitolo uscito in esclusiva Xbox Classic nel 2001. E lo stesso si può dire del combat system, semplice, old style, di pura soddisfazione. Ma vediamo nel dettaglio.

La trama è ancora quella, la riscrittura l’ha resa più moderna
Alle missioni originali, sono state interamente rifatte le cut scene con l’idea di una maggior amalgama e anche qualche inserimento di camei e dettagli che i veri appassionati sapranno cogliere.
Il tutto comincia sull’astronave Pillar of Autumn che incontra, in fuga con le pezze al culo dopo la caduta di Reach, una cosa che nella realtà non dovrebbe nemmeno concepibile. Un pianeta a forma di anello. Grande come una luna, silenzioso, appeso nel nulla. È Halo.
A bordo è il panico che conosciamo a memoria: i Covenant addosso, il Capitano Keyes che ordina l’evacuazione, e Cortana che con quel doppiaggio nuovo finalmente umano ti sveglia. Tu sei lui. John-117. Verde, grosso, muto al punto giusto. Da lì è il copione che ci ha cambiato il 2002: atterraggio di fortuna, guerriglia con i Covenant che urlano con la loro vocina, l’esplorazione di un mondo che sembra paradiso e invece è un’arma, l’arrivo dei Flood che ancora oggi ti fa correre con la doppietta in mano e quel petulante di 343 Guilty Spark a spiegarti che abbiamo capito tutto male.
La trama è ancora quella, parola per parola a volte, ma la riscrittura l’ha resa più moderna. I dialoghi non sono più due enciclopedie che si parlano, Cortana è finalmente una compagna e non un tutorial con le gambe, Chief ha due o tre silenzi che valgono più di un monologo. E sì, nelle cut-scene nuove ci sono i regalini, Johnson che si prende la scena come al solito, qualche accenno che strizza l’occhio a chi ha giocato tutto il resto della saga.
Per chiudere il cerchio, le tre missioni inedite di Operation: METEORITE fanno da prequel e ti mettono proprio lì, un anno prima, con Johnson e Chief su quel vascello di ricerca Covenant. Non servono per capire Halo, ma se sei di quelli che nel 2002 si è finito la campagna in Leggendario in una notte sul 14 pollici, sono il pezzo di nostalgia canaglia che ti mancava. E sopratutto – anche se sono un prequel, è meglio giocarle dopo la campagna principale. E si, completano quello che ci aspettavamo.

Giusto due parole sul comparto tecnico
Halo Studios ha rifatto tutto in Unreal Engine 5 e si vede. Il comparto audiovisivo è stato ricostruito da zero, con cinematiche in motion capture, colonna sonora rimasterizzata ed effetti sonori aggiornati, e su PS5 aggiungono pure audio 3D e ottimizzazione specifica per l’SSD. La colonna sonora è quella, ma rimessa a lucido, ti entra in loop nel cervello quando esci all’aperto su Halo la prima volta. E il sound design nuovo fa un lavoro sporco bellissimo, dal sibilo del Needler al rimbombo del fucile d’assalto nei corridoi della Autumn. Doppiaggio italiano completo, sicuramente fatto bene.
Io l’ho giocato tutto in modalità Qualità su PS5 liscia, perché la Performance a 60 non mi serviva. So che la maggioranza andrà di Performance, ma su un OLED non sono così purista dei frame. E in Qualità te lo godi: risoluzione più alta e settaggi più spinti, soprattutto su illuminazione e dettaglio del terreno, a 30 fps. Sulla carta sono 30 fps secchi in Qualità contro 60 in Performance granitici per il 95% del tempo. Lumen e ray tracing fanno il loro, è roba che nel 2001 manco ce la sognavamo. Anzi a memoria Halo è uno dei primi ad usare il bump mapping delle texture e sembrava futuristico. Ora è semplicemente come va giocato. A parte qualche sezione un pò sottotono visivamente e qualche calo di frame quando si carica intere zone all’aperto devo dire che il lavoro è stato fatto gran bene. Uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Ho giusto abbassato a 8 tutti i toni tenendo a 10 le musiche per godermele. Come Skyrim, Oblivion, dove il sonoro non era contorno, ma il secondo piatto.

Concludiamo con un grazie
Grazie a chi ha pensato che Halo CE meritasse di essere riportato ai fasti del passato. Grazie a chi ha preferite un robusto sistema crossplay per giocare in cooperativo, senza inserire l’ennesimo multiplayer già presidiato da Infinite. Halo va giocato su schermo condiviso, è un’esperienza che molti di voi non hanno mai fatto. Fatela, tornate a giocare con il compare di divano, a godere delle missioni completate al fotofinish, alle nottate a tirare granate, saltare, ricaricare indietreggiando contro orde di mob. Halo Campaign Evolved ti potrebbe dare tanto.
Grazie Microsoft, stavolta mi hai davvero fatto un regalo!