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Ritorno a Graveyard Keeper, Stranger Sins DLC

Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo provato Stranger Sins, il nuovo DLC disponibile per Graveyard Keeper, già recensito sulle nostre pagine.

Un ringraziamento a tinyBuild Games per la chiave Steam che ci ha gentilmente fornito per questa recensione.

Da custode di cimitero a locandiere!

Il team di Lazy Bear Games ha lasciato libertà al giocatore sul quando attivare Stranger Sins. Non è infatti necessario aver raggiunto l’endgame del gioco principale, potrete giocare senza problemi il DLC parallelamente alla trama di Graveyard Keeper. Certo essere arrivati alle battute finali è un aiuto per eventuali tecnologie connesse alle nuove quest disponibili.

Per immergervi nel DLC tutto quello che dovrete fare è parlare con il buon Gerardo che vi manderà alla ricerca di alcune botti di cognac seppellite dal vecchio custode.

Il nostro amico sarà pure un teschio ma fa dell’alcolismo una sua ragione di non-vita.

La ricerca del barilotto porterà a una straordinaria e fortuita scoperta archeologica: la macchina del tempo costruita da uno dei molteplici vecchi Custodi.

Ma le autorità ci metteranno i bastoni tra le ruote: non possiamo disseppellire oggetti su territorio demaniale senza un permesso ufficiale. Come risolvere la questione? Costruirci sopra una taverna e scavare attraverso la cantina lontano da occhi indiscreti! Rigorosamente con un prestanome di modo da usufruire di finanziamenti e agevolazioni fiscali.

Il vecchio Dig, essendo completamente pazzo, è il prestanome ideale.

Una volta costruita la Taverna potremo migliorarla – come avveniva con la Chiesa nella trama principale – e gestire i rifornimenti di cibo e alcolici. In base alla popolarità del locale potremo anche organizzare eventi speciali.

Gerardo è sempre pronto a sprizzare ottimismo.

Il tutto mentre in cantina saremo impegnati con i viaggi temporali.

Certo lo scheletro trovato dentro la macchina del tempo non fa ben pensare sulle nostre sorti.

Grazie all’uso di specifici artefatti di cui – guarda caso – Gerardo ha una lista, potremo assistere ad avvenimenti accaduti 200 anni prima agli abitanti del villaggio e forse scoprire chi era il teschio alcolista nella sua vita passata!

Le barre di interferenza sono un classico per annunciare i flashback.

A noi l’arduo compito di recuperare questi artefatti contrattando il prezzo con gli attuali proprietari e invischiandoci nella complicata rete di quest ironiche e unpolitically correct cui ci ha già abituato Graveyard Keeper.

Conclusioni

Graveyard Keeper: Stranger Sins non altera le meccaniche né introduce grandi migliorie ma perché cambiare le cose quando queste funzionano già perfettamente?

Nuove storie, nuove quest e una taverna da gestire. Cosa chiedere di più al simulatore medievale più unpolitically correct sul mercato? Quale miglior gioco con cui sollazzarsi in questi giorni di festa, non fidatevi di Giganico!

Non siete convinti? Per il paese troverete gli addobbi a tema Halloween!

Stranger Sins necessita di Graveyard Keeper per funzionare ed è al momento disponibile – con sottotitoli in italiano – per Steam e Xbox. Per quanto annunciati, non se ne trova al momento traccia sugli store Nintendo Switch e PS4.

Qualità non inaspettata

Il team di Lazy Bear Games non sbaglia il colpo: nessuna nuova meccanica ne grande miglioria. Perché cambiare qualcosa quando tutto è già perfetto? Pronti a scoprire chi fosse Gerardo nella sua precedente vita?

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Graveyard Keeper: Stranger Sins:
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Ritorno a Graveyard Keeper, Stranger Sins DLC ultima modifica: 2019-10-31T21:00:00+01:00 da Theezan

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