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Graveyard Keeper: la recensione del simulatore medievale

Graveyard Keeper
Tempo di lettura: 4 minuti

Il 27 giugno scorso è finalmente uscito per Nintendo Switch, PS4, Android e iOS l’acclamato simulatore/gestionale Graveyard Keeper, realizzato da Lazy Bear Games e distribuito da tinyBuild Games.

Il titolo era disponibile da tempo su PC – tramite Steam – e su Xbox One. Sapphire aveva provato per noi la versione early access, vediamo insieme come si comporta il titolo su Nintendo Switch, grazie a una copia gentilmente fornitaci da tinyBuild Games.

Graveyard Keeper: il Custode del Cimitero

Graveyard Keeper è un simulatore di vita ambientato in un mondo fantasy liberamente ispirato al Medioevo europeo. La nostra missione principale sarà di migliorare il cimitero in qualità di suo Custode e – successivamente – la Chiesa del Paese.

Graveyard Keeper
Durante il Medioevo, la Chiesa è sempre stata un passo avanti a tutti.

Per farlo dovremo raccogliere risorse e lavorarle con l’aiuto di specifici strumenti, il che comporterà una perdita di energia recuperabile tramite il riposo o il consumo di vivande.

Non pensate di poter progredire nella missione principale ignorando totalmente le quest secondarie. Graveyard Keeper presenta infatti un complesso sistema di missioni concatenate le une alle altre e riferibili a una schiera di personaggi che popolano il Paese. La maggior parte delle volte potremo parlare con questi personaggi solo durante specifici giorni della settimana. Ad esempio il Vescovo viene a visitare la Chiesa solo nel giorno delle funzioni religiose mentre il Mercante gironzola per il Paese durante il giorno di Mercato.

Graveyard Keeper
Una schermata presenta al giocatori tutti i personaggi conosciuti, le loro richieste e il giorno della settimana in cui visitano il Paese.

Il sistema di crafting

Il sistema di crafting è uno dei più diversificati e complessi nei quali ci siamo mai imbattuti. Complice il grande numero di item e la grafica retrò, non può non richiamare alla mente quello che utilizzato in Ultima Online.

Graveyard Keeper
Nel cortile di casa potremo costruire i macchinari più ingombranti per la lavorazione delle risorse.

Nessuno “nasce imparato” e dovremo quindi sbloccare le numerose lavorazioni disponibili attraverso un articolato albero delle Tecnologie diviso per campi di ricerca: Anatomia e Alchimia, Teologia, Scrittura di libri, Agricoltura e natura, Forgia, Costruzione e Cucina.

Graveyard Keeper
La schermata dell’albero delle Tecnologie.

Ogni voce potrà essere sbloccata grazie al consumo di punti esperienza rossi, verdi e blu ottenibili da qualsiasi azione noi compiamo. I punti rossi sono legati a lavori prettamente fisici, quelli verdi a compiti di manodopera mentre i blu a lavorazioni intellettuali.

Consigliato ai legali malvagi

In qualità di Custode del Cimitero, avremo l’onere di seppellire i morti. E’ proprio dalla lavorazione dei cadaveri che avremo i nostri primi introiti, un simpatico teschio ghignante ci spiegherà infatti che potremo estrarre la carne, il grasso e gli organi dei corpi per venderli. Ovviamente starà alla nostra coscienza decidere se sia giusto vendere alla taverna locale carne umana strappata a cadaveri.

Graveyard Keeper
L’obitorio: il luogo dove si compie la magia.

E questa è solo una delle innumerevoli occasioni in cui vi accorgerete come Graveyard Keeper sia condito di cinismo e black humor: dall’Asino “sindacalista di sinistra” che ci porta i cadaveri, all’Inquisitore depresso perché i roghi delle streghe non vanno più per la maggiore. Sicuramente un titolo che sarà apprezzato da tutti quelli che nei GDR non riescono a fare a meno di scegliere “legale malvagio” come orientamento.

La versione Nintendo Switch

Il titolo presenta una grafica elaborata in pixel art, quindi non affamata di risorse e perfettamente godibile sull’hardware della Nintendo Switch. Abbiamo notato solo alcuni rallentamenti nel caricamento dei livelli del dungeon e se giocato in modalità TV. Graveyard Keeper è però a nostro avviso un titolo “sprecato” se non giocato in modalità portatile: complice la grafica particolarmente godibile su un piccolo schermo e la possibilità di brevissime sessioni anche solo per seminare il nuovo raccolto o tagliare qualche albero.

Conclusioni

Graveyard Keeper è un titolo eccezionale, vi ritroverete ben presto fagocitati dal gioco senza accorgervene. Non fatevi ingannare dall’aspetto “semplice” del titolo, il sistema di quest e crafting è uno dei più complessi che abbiamo mai visto e la sola conclusione della trama principale vi porterà a raggiungere una cinquantina di ore di gioco.

Ci sono state delle critiche per la limitata immediatezza del titolo privo inoltre di un vero e proprio tutorial. A nostro avviso il giocatore medio è ormai viziato da videogiochi che lo accompagnano mano nella mano fino al finale, privandolo per di più del piacere della scoperta. Graveyard Keeper non sarà il titolo più immediato mai uscito, ma le azioni possibili sono facilmente intuibili grazie a un minimo di buon senso.

Sbalorditivo

Con il suo complesso sistema di crafting e quest, Graveyard Keeper è uno dei migliori simulatori di vita disponibili sul mercato. L'ambientazione medievale, il cinismo e il black humor non fanno che esaltare un titolo già eccezionale. Consigliato a tutti i giocatori che nei vari GDR non possono fare a meno di scegliere "legale malvagio" come orientamento.

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Graveyard Keeper:
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Graveyard Keeper: la recensione del simulatore medievale ultima modifica: 2019-07-07T09:45:51+02:00 da Theezan

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