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Grave Keeper – Recensione

GRAVE KEEPER

Recensione di Grave Keeper basata sulla copia in anteprima gentilmente fornita da Ultimate Games.

È aperta la caccia al Re Scheletro

Per tutti gli appassionati di Hack and Slash è imminente l’uscita, il 29 marzo, di un titolo accattivante della Ultimate Games: Grave Keeper.

Per i profani del genere, gli Hack and Slash sono quella categoria di videogiochi in cui lo scopo principale è quello di uccidere mostri, crescere di livello e migliorare l’equipaggiamento per poter uccidere mostri ancora più forti. Capolavori del genere sono Diablo e Sacred che hanno aperto la strada a molti altri titoli molto più di nicchia.

La storia, senza troppe pretese, riesce comunque ad attirare l’attenzione dimostrando che non serve per forza avere alle spalle chissà che narrazione per essere interessante. Personalmente ho gradito molto questa sua semplicità di trama riassumibile con “vai a prendere il tesoro, cavaliere!”

Nel gioco interpretiamo un cavaliere predatore di tombe che, armato di balestra e spada, si dovrà far largo tra orde di nemici e tremendi boss per raggiungere l’agognato tesoro all’interno della Fortezza Proibita e protetto dal Re Scheletro.

GRAVE KEEPER

Tra dardi e colpi di spada il gioco risulta davvero semplice: il gioco ci permette di affrontare una campagna single player, dalla modalità versus, che ci permetterà di affrontare altri giocatori, e dalla misteriosa lotta reale; queste ultime due non ancora disponibili visto il rilascio imminente.

GRAVE KEEPER

Un cartoon fantasy interattivo

Il compartimento grafico sfrutta la tecnologia dell’Unreal Engine e ci offre una grafica cartoonesca con una cura particolare per il dettaglio delle texture, rendendo la grafica piuttosto piacevole.

La colonna sonora è in 16 bit e risulta piuttosto ripetitiva, ma che nella sua linearità fa bella figura: la musica è ripetuta da capo ogni volta che inizia un nuovo livello.

Anche gli effetti cinematici sono scarni: solo l’avanzamento del personaggio tra un livello e l’altro possiede una sua cutscene mentre per il resto il gioco si svolge interamente con il controllo del giocatore.

Mi ha colpito particolarmente il fatto che il reparto audiovisivo fosse così strutturato proprio perché coglie molto bene lo spirito del gioco che cerca di essere il più semplice possibile per permettere a tutti di capirlo, giocarci e apprezzarlo.

GRAVE KEEPER

Massacrare scheletri in tutta semplicità e divertimento

I comandi sono semplici ed intuitivi: dovremo utilizzare il classico sistema WASD per muovere il nostro personaggio, il click sinistro del mouse per sparare con la balestra, mentre il destro per attaccare in corpo a corpo; infine, con la barra spaziatrice, potremo eseguire l’attacco finale.

GRAVE KEEPER

Il personaggio è visto in terza persona con la telecamera inclinata. Dovremo affrontare orde di nemici via via sempre più forti e, ogni 15 kill, avremo la possibilità di affrontare un boss che dropperà dell’equipaggiamento migliorabile. I mostri semplici, invece, lasceranno cadere dell’oro che ci permetterà di potenziare la nostra attrezzatura per sconfiggere mostri ancora più forti.

GRAVE KEEPER

Ogni qualvolta saremo sconfitti dovremo necessariamente ricominciare la nostra avventura. Manterremo però il nostro livello, l’equipaggiamento e la difficoltà dei mostri da fronteggiare.

Inoltre è previsto anche un sistema di progresso offline che, in base al nostro livello, ci permetterà di guadagnare oro da investire in nuovi miglioramenti semplicemente lasciando scorrere il tempo

GRAVE KEEPER

A differenza dei suoi predecessori, come il ben più famoso Diablo, come per il reparto audiovisivo, anche per quel che riguarda il gameplay si cerca proprio la semplificazione e la comprensibilità, ma ciò non toglie assolutamente il divertimento. Certo non si può dire che sia il nuovo Diablo, ma è sicuramente apprezzabile.

Vale davvero la pena?

Il gioco rimane un titolo piuttosto carino, nonostante le semplificazione, ed è consigliato, non solo agli appassionati di Hack and Slash, ma anche a tutti coloro che non vogliono impegnarsi con qualcosa di complesso. Il sistema di crescita quasi infinito, il gameplay semplice e divertente, la grafica cartoonesca sono gli ingredienti che lo rendono comunque un titolo abbordabile per tutti.

Forse l’unica vera pecca di Grave Keeper è la ripetitività delle azioni dato che il gioco ripropone sempre le stesse cose da fare. Purtroppo questa resta una delle caratteristiche tipiche del genere che, per quanto possa essere apprezzato per storie e grafiche, per quel che riguarda la longevità e la diversificazione ha sempre avuto alcune difficoltà a emergere per poter diventare mainstream.

Nulla di eccezionale ma diverte!

Grave Keeper è piuttosto divertente nella sua semplicità. Non aspettatevi Diablo, ma comunque per quel prezzo a cui è proposto potrebbe valerne la pena.

6.5
Grave Keeper:
6.5
Grave Keeper – Recensione ultima modifica: 2019-03-31T09:30:47+02:00 da Neviebris

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