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Ghost of Tsushima – Recensione9 minuti lettura

Ghost of Tsushima Copertina

Recensione di Ghost of Tsushima. La copia del gioco è stata gentilmente offerta da PlayStation Italia.

Il non plus ultra di Sucker Punch Prod.

Ghost of Tsushima: eccoci con il nuovissimo titolo targato Sucker Punch Productions, storica software house partner di Sony. Dopo aver lavorato (tra le altre cose) alle serie Sly Cooper e inFAMOUS, lo studio ha deciso di buttarsi in una nuova IP a tema Giappone feudale. Rivelato l’inizio dello sviluppo nel lontano 2015, e annunciato alla Paris Games Week 2017, il gioco è stato candidato al premio di Videogame più atteso ai Golden Joystick Awards 2018. Sarà all’altezza delle aspettative? Scopriamolo insieme!

Ghost of Tsushima _ duello

Alla riconquista di Tsushima!

Jin Sakai è un samurai sopravvissuto al terribile scontro di Komoda, a Tsushima. I mongoli, capitanati da Kothan Kahn hanno invaso l’isola e hanno ucciso quasi tutti i samurai che la difendevano. Per cercare di riprendersi la sua terra, Jin sarà costretto ad allontanarsi dagli insegnamenti sul codice d’onore impartiti da suo zio Shimura, capo della casata, servita dalla stessa famiglia Sakai. Grazie ad un fidato compagno, comincerà ad abbracciare la via della furtività, proibita a qualunque samurai…

L'assedio di Komoda
L’invasione mongola

Ovviamente non continuo per evitare di fare tremendi spoiler, quindi mi limiterò ad esprimere un giudizio riguardante la trama. Nelle prime fasi di gioco l’ho trovata un po’ banale, ma proseguendo con le avventure di Jin mi sono ricreduto. Non sto gridando al capolavoro, la trama rimane comunque semplice, ma godibile. A questa si contrappone un finale decisamente apprezzabile, poiché avremo a disposizione una scelta tra due opzioni.

Jin e la sua spada
Jin e la sua spada

Atmosfera mozzafiato, Kurosawiana

Se Ghost of Tsushima ha un punto di forza largamente preannunciato, quello è sicuramente l’atmosfera. Effettivamente, lo sottolineo subito, è così. La resa grafica del titolo, complice l’uscita a fine gen, è spettacolare. Non esagero se dico che tutti i paesaggi sono mozzafiato. Luci, suoni, panorami, è stato tutto studiato con cura, minuziosità e passione da parte del team di sviluppo. Hanno inoltre affermato di essersi ispirati ai film di Kurosawa. Ammetto di non averne mai visto uno, ma credo proprio che fossero esattamente così: spettacolari.

Ghost of Tsushima _ composizione haiku
Brevi attimi di tranquillità

Nonostante dei piccoli problemi tecnici che espliciterò in seguito, devo dirmi pienamente soddisfatto anche per quanto riguarda l’immersività. Questa è resa così bene grazie anche a due particolari molto rilevanti: le musiche e il doppiaggio. Riguardo la prima, sono sempre calzanti con le scene (tranne un paio di volte, ma possiamo perdonarle), soprattutto nel finale, dove devo dire che mi hanno emozionato. Per quanto riguarda il secondo aspetto, devo ammettere che non sono un grande fan del cosiddetto “originale sub-ita”, preferisco ascoltare le voci italiane, ma ho voluto fare un’eccezione. La mia scelta è stata premiata: come ho detto in precedenza, hanno aiutato, e non poco, il fattore immersività.

Ghost of Tsushima _ atmosfera
Giochi di luce degni di un quadro

Il gameplay è clamoroso

Caratteristica che ho apprezzato molto, seconda solo all’atmosfera di gioco, è il gameplay. Ghost of Tsushima si presenta al giocatore come uno dei più classici degli open-world, con aree da liberare, collezionabili da trovare e così via. In realtà il gioco nasconde molto, ma molto di più! Tralasciando l’immensa estensione della mappa di gioco, voglio sottolineare la quantità di cose che si possono fare a Tsushima. Bene, quantità non è sinonimo di qualità, ma in questo caso è così. Collezionabili ed enigmi ambientali non sono fini a sé stessi, “buttati là”, ma hanno un peso sul gameplay inaspettato.

Ghost of Tsushima _ flauto
Si può suonare il flauto col touchpad!

Ascoltare Tsushima

Altro aspetto del gameplay che merita di essere citato (il combattimento occuperà un paragrafo totalmente a parte) è l’interazione con l’ambiente. Nell’improbabile scenario in cui non riusciste a trovare zone come sorgenti termali naturali, o santuari da adorare, o meri collezionabili, Tsushima corre in vostro aiuto. Gli animali che la popolano ricoprono un ruolo fondamentale nell’esplorazione. Seguendoli, scopriremo i segreti che si celano all’interno dell’isola. L’interazione ambientale non si limita solo a questo, ma riguarda anche i suoni di gioco. Molti oggetti infatti sono rintracciabili tramite i rumori che provocano. Ultimo aspetto da citare in questo paragrafo è l’assenza della minimappa! I creatori sono riusciti a trovare un modo per escluderla: il vento di Tsushima, in grado di guidarci verso la nostra destinazione. Tramite il touchpad potremo appunto osservare la direzione del vento, che ci indicherà sempre la strada. Questo non stona mai, anche grazie a un escamotage di lore a dir poco fantastico!

Ghost of Tsushima _ mare
L’ultimo samurai di Tsushima

Tante abilità, tante armature

La presenza dello skill-tree garantisce a Ghost of Tsushima una profondità di gameplay decisamente apprezzata. Questa componente non è assolutamente secondaria, riveste tutt’al più un ruolo rilevante, soprattutto nei combattimenti. A memoria non ricordo una progressione nelle abilità così varia, anche se in alcuni casi è forzata e inutilmente allungata. Varie e tutte diverse sono anche le possibilità di personalizzazione di Jin. Le armature non hanno solo effetti estetici, ognuna ha le sue peculiarità, i suoi pregi e i suoi difetti. Per evidenziarvi quanto queste differenze siano importanti, vi dico che spesso ho cambiato armatura a seconda del mio approccio ad uno scontro.

Composizione Haiku 2
Emozionante è dire poco

Combattimenti: tra samurai e ninja

Eccoci giunti finalmente al capitolo sul combattimento. Anche in questo caso, la parola d’ordine è “varietà”. Varietà di cosa? Tutto. I combattimenti si possono approcciare grossomodo in due modalità: frontale e furtiva. Qualora decidessimo di combattere come un vero samurai onorevole, saremo chiamati ad agire in base ai nemici che ci troviamo di fronte. Abbiamo a disposizione quattro forme, una per tipologia di nemico comune. Ognuna delle forme ha i suoi attacchi, sbloccabili nello skill-tree, atti a sfondare la difesa del nemico, lasciando via libera a colpi letali. Tutte le animazioni, neanche a dirlo, sono rese in maniera coreografica e spettacolare. Come un film di Kurosawa.

Ghost of Tsushima _ combattimento1
Parola d’ordine: spettacolarità

Qualora volessimo attaccare di sorpresa come un ninja, avremmo a disposizione le classiche meccaniche stealth, come l’assassinio silenzioso e la possibilità di nasconderci ai nemici. Tutto questo viene reso più vario e divertente grazie ai gadget che possiamo utilizzare in ogni momento, in base al contesto: bombe, fumogeni, campanellini e chi più ne ha, più ne metta. Ovviamente, i due approcci che ho elencato si possono combinare, in modo tale da ottenere sequenze di combattimento ancor più spettacolari e gratificanti. Ultimissima caratteristica sul combattimento che devo sottolineare è la presenza, sia durante la trama che in free-roaming, di duelli all’ultimo sangue, in pieno stile samurai.

Ghost of Tsushima _ eliminazione
E se qualcuno fosse rimasto in vita, zac!

Qualche influenza dai capolavori passati

Non mancano però le influenze da altri giochi, soprattutto Red Dead Redemption 2 e Sekiro: Shadows Die Twice. I lunghi viaggi a cavallo, spesso e volentieri fatti in gruppo, e la possibilità di molteplici dialoghi durante questi, strizzano pesantemente l’occhio alla perla di Rockstar. La presenza del rampino invece è tutta farina del sacco di From Software, anche se qui viene sfruttato in maniera decisamente limitata, complice anche un level design completamente differente da Sekiro.

Ghost of Tsushima _ a cavallo
Viaggi a cavallo, Red Dead sei tu?

Piccoli problemini nel comparto tecnico…

Se atmosfera e gameplay si sono rivelati i punti di forza di questo titolo, purtroppo non si può dire la stessa cosa per il comparto tecnico. Ghost of Tsushima sicuramente risente del cosiddetto “effetto The Last of Us”, gioco che ha alzato non poco l’asticella per quanto riguarda gli standard per un tripla A. Purtroppo non siamo all’altezza di Red Dead Redemption 2 e dell’appena citato titolo di Naughty Dog. Prima però di esporvi alcuni problemi tecnici, vorrei sottolineare un enorme pregio: i caricamenti. Questi si sono rivelati velocissimi, l’ho apprezzato moltissimo.

Ghost of Tsushima _ bug
Perché non cade?

Tra le principali pecche, invece, voglio sottolineare un’eccessiva legnosità nel movimento di Jin. Nelle animazioni di camminata e corsa è eccessivamente rigido. Altro piccolo problemino tecnico si presenta con gli animali che dobbiamo seguire: questi molto spesso si buggano e compenetrano case e oggetti, andando a inficiare sull’esperienza e sull’immersività del gioco. Le compenetrazioni si presentano anche in alcune animazioni, come il mantello di Jin.

Ghost of Tsushima _ paesaggio
L’ennesimo paesaggio mozzafiato

Sei ancora indeciso su quale edizione del gioco acquistare? Qui trovi l’articolo fatto apposta per te, in cui spiego le differenze tra le varie versioni in vendita di Ghost of Tsushima.

Ghost of Tsushima: un giocone sul Giappone

Atmosfere mozzafiato che garantiscono una completa immersione nell'avventura e un gameplay all'avanguardia, che garantisce un altissimo livello di divertimento. Questo è Ghost of Tsushima? No, è anche molto di più!

8.3
Ghost of Tsushima:
8.3
Ghost of Tsushima – Recensione9 minuti lettura ultima modifica: 2020-07-21T11:05:19+02:00 da Fcfrank

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