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Final Fantasy VII Remake: tutto ciò che sappiamo4 min read

Final Fantasy VII è stato uno dei giochi di ruolo più iconici mai sviluppati. Con il boom di remastered e remake molti fan hanno chiesto a gran voce per anni di vedere l’avventura di Cloud Strife ottenere lo stesso trattamento. Nonostante anni di silenzio, il primo annuncio da parte di Sony e Square Enix risale addirittura alla conferenza E3 del 2015. Il remake è finalmente riemerso nel 2019 con la software house giapponese che ha rilasciato diversi nuovi trailer con la tanto attesa data di rilascio: 3 marzo 2020 per Ps4

Una versione per PC non è ancora stata confermata ufficialmente, ma la notizia che la versione per PS4 sarà un’esclusiva temporale fa ben sperare in un rilascio in tempi razionali anche per piattaforma Microsoft.

Stessa storia ma con qualche sorpresa

Il remake di Final Fantasy VII è qualcosa di più di un semplice aggiornamento visivo. In un’intervista a Wired il regista Tetsuya Nomura ha dichiarato

“Non intendiamo che questo diventi un remake one-to-one dell’originale Final Fantasy VII semplicemente con una grafica migliore”.

L’idea di Nomura e del team di sviluppo dietro a questo remake è quello di modernizzare il gioco senza intaccarne lo spirito. Come in molti giochi di passate generazioni non vanno solamente rivisti alcuni scenari, migliorandone la qualità grafica e visiva, ma anche svecchiare le meccaniche di gioco.

Come sarà il combattimento nel remake?

Come visto nei recenti video il combattimento in Final Fantasy VII Remake sarà a turni avvicinandosi a quanto visto nel recente Final Fantasy XV. Mentre combatteremo il “contatore ATB” si riempirà permettendoci di attivare delle modalità tattica come rallentare il tempo in modo da poter concatenare attacchi speciali o usare pozioni.

Da quanto visto potremo muoverci tra i membri del gruppo a piacimento per usare i loro vari attacchi e incantesimi. Finora abbiamo visto Barret, Tifa e Aerith in azione.

Presente la modalità classica

Square Enix ha anche spiegato che il remake avrà una modalità di combattimento in stile simile al classico sistema a turni. Il giocatore potrà quindi scegliere le abilità attraverso un menu come nel classico del genere evitando i turni basati sulle azione dei vari personaggi.

Su Twitter Square Enix ha illustrato che la modalità classica consentirà ai giocatori di selezionare una sorta di pattern automatico per i personaggi non controllati. In poche parole nella modalità classica il “contatore ATB” verrà gestito automaticamente.

Avremo un open world?

Basato sui trailer di gameplay rilasciati Midgar appare piuttosto grande, ma al momento non è possibile fare un paragone con quanto visto nei recenti capitoli. Ricordiamo che Final Fantasy XV ha un mix di mondo aperto e aree lineari più strette. Il remake di Final Fantasy VII potrebbe seguire un approccio simile.

Un Final Fantasy a capitoli?

Final Fantasy VII Remake è molto più grande dell’originale e su PS4 uscirà molto probabilmente su ben due dischi Blu-Ray … solo per questo primo “episodio”. Nel processo di “ristrutturazione” del gioco originale, Square Enix stà optando per una soluzione divisa in più capitoli. La prima porzione di gioco si svolgerà interamente a Midgar, città mentre che nel gioco originale viene lasciata dopo 7-9 ore di gioco. Square Enix non ha detto quando verrà rilasciata la seconda parte del gioco, ma è già in fase di sviluppo. Il produttore, Yoshinori Kitase, ha commentato così

“Se dovessimo provare a adattare tutto dall’originale in una singolo remake si dovrebbero tagliare varie parti e creare una versione ridotta di Final Fantasy VII”.

Per alcuni addetti ai lavori il gioco potrebbe anche svilupparsi in una trilogia con il secondo atto atteso per il 2021. Al momento però il numero degli episodi rimane imprecisato.

Final Fantasy VII Remake: tutto ciò che sappiamo4 min read ultima modifica: 2020-01-09T11:00:00+01:00 da Jena Plissken

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