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FIFA 20 – Recensione

FIFA 20
Tempo di lettura: 4 minuti

La solita minestra? Non questa Volta.

Autunno: le temperature si abbassano, le foglie cadono dagli alberi, ricomincia la scuola ed esce il solito FIFA, ogni anno con qualche novità, ogni anno uguale a sé stesso. Ogni anno ci accompagna la stessa domanda: “Vale la pena comprarlo?”. FIFA 20, a differenza di parecchi dei suoi predecessori, porta una ventata d’aria fresca nella serie, grazie all’introduzione della modalità Volta e ad una serie di novità minori. Sicuramente non è uguale al suo predecessore, ma è ancora valida la domanda: “Vale la pena comprarlo?”.

FIFA 20 Volta

Il Viaggio Out, Volta in!

FIFA 20, per la prima volta dopo tre edizioni, non ha la modalità Il Viaggio. Questo però, non significa che non ci sia una modalità storia, poiché Volta ha una vera e propria campagna, ma andiamo con ordine. Anzitutto Volta è la modalità che raccoglie l’eredità del fu FIFA Street. Comprende calcetto e calcio da strada in tutte le sue declinazioni (3v3, 4v4 con e senza portieri, e 5v5).

Volta Football Jayzinho

Volta ha una storia: noi siamo Revvy, giocatore di street football che vuole entrare a far parte della J10, la squadra di Jayzinho Quezada (leggenda dello street football) che si prepara ad andare ai mondiali. Subito dopo il nostro ingresso in squadra però, il ginocchio di Jayzinho fa crack e quasi tutti i giocatori abbandonano la squadra. Qui comincia il nostro viaggio: andremo in giro per il mondo partecipando a tornei vari e prendendo un giocatore da ogni squadra sconfitta per completare la nostra e presentarci ai mondiali.

Volta football

La storia è piacevole, personalmente credo lo sia meno di quella de Il Viaggio, ma comunque buona. Soprattutto si presta a farci girare tutti i campetti presenti nel gioco e provare tutte le varie modalità. Il gameplay invece è ottimo, più o meno per tutti i palati. Con questo voglio dire che per tutti è divertente esibirsi in rovesciate e passaggi di sponda sul muro, ma per godere pienamente della modalità credo sia necessario avere dimestichezza con le skill, ovviamente cosa non da tutti. Questo perché, rispetto al vecchio FIFA Street, il sistema di skill è molto più simile a quello classico di FIFA (quello di FIFA Street era parecchio diverso e molto più abbordabile).

Nuova Carriera

Anche la carriera è cambiata, con l’introduzione delle conferenze stampa e delle chat con i giocatori. Tutte novità che sembrano carine all’inizio, ma si rivelano incredibilmente tediose alla lunga. In linea teorica, dovrebbero servire a tenere alto il morale della squadra, tuttavia le risposte che si possono dare sono parecchio limitative, i giocatori si bevono qualsiasi cosa (ho tenuto in panchina un giocatore per tutta la stagione continuando a dirgli che stavo sperimentando nuove tattiche e che sarebbe presto tornato titolare) e il tutto risulta sempre in una situazione win-win, in cui non esiste la risposta sbagliata e per far scendere il morale dei giocatori bisogna mettersi d’impegno (e perdere). Inoltre le conferenze sono abbastanza buggate e non è raro che ci vengano proposte risposte totalmente inappropriate per la domanda posta.

FIFA 20 Carriera

E il gameplay?

Il gameplay di FIFA 20 è decisamente un passo avanti rispetto al suo predecessore, ma è ancora poco. Quest’anno si percepisce una pesantezza diversa di giocatori e pallone da cui risulta un gioco più compassato e realistico. È un passo nella direzione di PES, per intenderci. Tuttavia il gioco è ancora troppo veloce (soprattutto in multiplayer) e c’è ancora una tendenza a premiare i giocatori veloci, perché possono facilmente andare in slalom.

FIFA 20

Particolare il discorso per l’AI: l’ho trovata migliorata in fase offensiva ma peggiorata in fase difensiva. In fase di possesso, gli avversari sono più variegati e non tutte le squadre ricorrono al tiki-taka. Tuttavia in fase di non possesso, anche alla difficoltà più alta, gli avversari prendono imbucate con gran facilità, rendendo possibile attaccare sempre allo stesso modo.

FIFA 20

In ultimo: i tiri sono molto cambiati. Prima di tutto i tiri normali sono stati decisamente potenziati e i giocatori con un buon valore di tiro sono praticamente infallibili da dentro l’area. I tiri a giro poi, sono stati resi parecchio più tesi, il che li rende più pericolosi. Infine sono state aggiunte diverse nuove animazioni sia per i tiri che per i passaggi che rendono l’azione ancora più realistica.

Aspetto Tecnico

FIFA 20, dal punto di vista tecnico, è ottimo ma parecchio difettoso. Se parliamo di grafica, animazioni e sonoro ho poco da dire: è bello (anche se magari un passo in più potrebbe farlo) e funzionale. Sono anche molto ridotte le situazioni in cui la telecronaca è inadeguata, quindi anche su questo c’è poco da dire. Quindi ribadisco: il gioco è bello anche da vedere e da ascoltare. Tuttavia appare evidente che ci sia stata poca cura in più di un frangente. Esempio: le conferenze stampa, una delle grandi novità, sono buggate e alla fine della fiera anche inutili. Non di rado mi è capitato di dover riavviare una partita di Volta perché un giocatore si incastrava nell’angolo con la palla. Mi è anche capitato di non riuscire a fare le sfide prepartita perché la telecamera era bloccata sul cerchio di centrocampo mentre la sfida era da tutt’altra parte. FIFA 20 porta diverse novità, ma è come se non fossero pronte e noi fossimo dei beta tester paganti.

Bello ma deludente

FIFA 20 è finalmente un'edizione che sembra valere il prezzo del biglietto, ma ad un'analisi più attenta appare evidente che si tratti di un gioco sciatto o quantomeno incompleto. È un peccato, perché risulta comunque divertente e sembrava che EA si fosse finalmente decisa a darci un buon motivo per spendere 70 euro, ma bisogna ancora correggere il tiro.

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FIFA 20:
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FIFA 20 – Recensione ultima modifica: 2019-10-02T09:00:30+02:00 da Sittingbull

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