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Fade To Silence: Recensione

Tempo di lettura: 5 minuti

Recensione di Fade to Silence basata sulla versione Playstation 4 Standard, gentilmente fornita da Koch Media Italia. L’interfaccia del gioco è interamente tradotta in italiano, ma il doppiaggio resta solo in inglese.

La parola magica è SOPRAVVIVENZA

Fade to Silence è un gioco survival in terza persona, sviluppato da Black Forest Games, nel quale vestiremo i panni di Ash, un superstite della razza umana. Il mondo che conosciamo è stato distrutto ed i pochi superstiti devono fare di tutto per sopravvivere in un mondo pieno di pericoli.

Se non bastassero il freddo e la fame, a tenerci costantemente in agitazione, ci penseranno anche i mostri disseminati nel mondo circostante, e non solo. Infatti, il protagonista è in contatto con una sorta di spettro, che per tutta l’avventura continuerà a scoraggiarlo dal proseguire e cerca di fargli accettare la sua “inevitabile” morte. Il nostro obiettivo sarà esattamente l’opposto, tentare di sopravvivere e di creare un avamposto per altri esseri umani come noi.

Libertà di agire

All’inizio della partita si comincerà selezionando il livello di difficoltà tra Esplorazione o Sopravvivenza. Anche la modalità Esplorazione regala un buon livello di sfida, anche se è, tutto sommato, piuttosto accessibile. Fin dall’inizio del gioco veniamo catapultati nello spirito del gioco. Infatti, dopo qualche breve missione iniziale, il nostro obiettivo non sarò altro che quello di sopravvivere. Il gioco ci lascia quasi completamente a noi stessi, permettendoci di decidere cosa costruire, cosa raccogliere, quali nemici affrontare e quali compagni reclutare.

Le possibilità di scelta del giocatore sono piuttosto ampie, anche se bisogna sempre considerare che ogni azione ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Se, ad esempio, deciderete di fabbricare prima l’arco e poi l’ascia, avrete la possibilità di raccogliere cibo più facilmente, oltre ad avere anche un ottima arma dalla distanza; al contempo sarà anche più complicato raccogliere legna, e quindi potrebbe succedervi di non poter più accendere un fuoco per riscaldarvi.

La staticità di Fade to Silence

Fade to Silence propone una mappa di gioco piuttosto estesa. Non vi saranno particolari limiti alla vostra esplorazione, salvo rari casi. Sarà dunque la struttura stessa del gioco a non permettere al giocatore di proseguire nelle zone successive senza aver conquistato un determinato rifugio o senza aver ottenuto determinati oggetti o potenziamenti. Questo avverrà incontrando nemici estremamente più forti, man mano che si prosegue, o per il freddo che costringe il giocatore a fermarsi e ad accamparsi.

La slitta è uno dei principali alleati del giocatore, non tanto perché permette un incremento di velocità negli spostamenti, ma principalmente perché è dotata di un proprio inventario personale, anche piuttosto grande. Essenziale per le fasi di gathering, sarà presto affiancata dall’utile sistema di viaggio rapido tra un avamposto e l’altro.

Un bianco mondo post-apocalittico

Come non parlare della cura nel ricreare l’ambientazione di Fade of Silence. Ci troviamo all’incirca ai giorni d’oggi, tuttavia qualcosa ha distrutto la terra, trasformandola in un ambiente dal clima subpolare. Sono presenti alcuni elementi che rimandano alla società prima dell’apocalisse, come cartelli stradali o binari ferroviari, il che contribuisce a conferire atmosfera all’ambiente circostante e a far sembrare tutto un po’ più inquietante, specialmente le macchine distrutte.

Sarà l’ambiente circostante a stupire il giocatore con squarci mozzafiato e al contempo ad aumentare la tensione. Il mondo di gioco ricorda vagamente quelli in cui sono ambientati The Long Dark e Metro Exodus risultando quasi una fusione tra i due.

Il combattimento risulta un mix di svariati generi

Come funziona il sistema di combattimento di Fade to Silence? Non c’è nulla di particolarmente originale, anzi sembra un mix di più titoli, però è divertente e regala molte soddisfazioni. In generale sembra attingere molto da Dark Souls e in minor parte ricorda For Honor. Quest’ultimo è, tuttavia, molto più tattico con qualche elemento di complessità in più.

Si basa principalmente su attacchi leggeri, pesanti, parate e schivate. E’ anche possibile effettuare degli attacchi dalla distanza, tramite l’uso dell’arco. Quest’ultimo sarà un fedele compagno nelle vostre peripezie, che vi permetterà di attaccare i nemici dalla distanza, uccidendoli o anche solo indebolendoli, e vi permetterà di procurarvi del cibo tramite la caccia. Nel corso dell’avventura sarà possibile trovare diversi tipi di frecce, ad esempio esplosive o incendiarie.

Mai caricare a testa bassa…

Pensare di poter sguainare la spada ed andare alla carica contro il prossimo avamposto nemico è una follia, persino nella modalità “Esplorazione”. Prima di fare il prossimo passo per la conquista del territorio è necessario effettuare delle perlustrazioni e scegliere con cura ciò che va inserito nell’inventario.

Non sarà raro essere attaccati su più fronti, ritrovarsi senza spazio nell’inventario o, peggio ancora, senza le risorse necessarie per la sopravvivenza. Questo, la maggior parte delle volte, significa morte. Non manca tuttavia qualche elemento aleatorio, come le tempeste, le quali arrivano all’improvviso ed abbassano notevolmente la temperatura.

Costruiamo il nostro avamposto

La componente gestionale di Fade to Silence è particolarmente coinvolgente. Costruire nuovi edifici nel vostro accampamento sarà necessario per poter creare nuove armi e oggetti, o anche solo per poter iniziare ad usare la slitta. Anche i nostri compagni di avventura, i quali possono seguirci durante le spedizioni e possono anche essere interpretati da un altro giocatore nella modalità coop, hanno una loro storia e una discreta caratterizzazione. Sarà necessario inoltre mantenere un rapporto di fiducia con i nostri compagni, aiutarli quando sono in pericolo e ascoltare le loro confessioni, il che a volte può risultare leggermente noioso. Reclutarli sarà a nostra discrezione ovviamente.

Purtroppo qualcosa scricchiola e non è il ghiaccio

Se nel complesso abbiamo apprezzato il gioco non possiamo non soffermarci sui problemi tecnici. Partiamo dalle animazioni piuttosto di qualità altalenante: se si possono reputare buone quelle relative al movimento degli animali non si può dire la stessa cosa di quelle facciali dei personaggi.

La grafica, nel complesso godibile, certo non raggiunge l’eccellenza. Parecchi invece sono i bug che purtroppo affliggono Fade to Silence tra tutti la gestione in tempo delle armi: imbracciare un arco al posto della spada potrebbe talvolta lasciarvi alla mercé del nemico. Abbiamo dovuto entrare nell’inventario per risolverlo. Altra problematica riscontrata è l’ottenimento dei trofei – per qualche motivo preclusa!

Per la prima volta abbiamo registrato qualche Let’s Play, non dimenticatevi di iscrivervi al canale e lasciare un vostro commento!

Godibile, ma con qualche difetto!

Fade to Silence è un gioco davvero ben fatto che vi farà provare tante emozioni. Si tratta di una vera perla per il genere survival, tuttavia viziato da qualche difetto, specialmente tecnico, che ci ha costretto ad abbassare il voto. Consigliato sia per i fan del genere survival, ma anche per i neofiti.

8.1
Fade To Silence:
8.1
Fade To Silence: Recensione ultima modifica: 2019-05-11T15:00:12+02:00 da Kira

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