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Expeditions: Rome la recensione in ritardo4 minuti lettura

Expeditions: Rome la recensione

Expeditions: Rome è il neonato di casa THQ Nordic; e mira a unire meccaniche cugine da anni in un genere mai sazio di progetti di valore come il sopracitato. Il titolo è un RPG di stampo storico che si svolge con meccaniche di gameplay tipiche di uno strategico a turni. E’ stato Baldur’s Gate ad insegnarci che il connubio tra questi generi può essere sinonimo di successo.

Il titolo, al momento della recensione, è disponibile solo su PC.

Ad oggi manca la localizzazione in Italiano; e la questione fa sorridere non poco. Il titolo è ambientato in Italia e narrato dalle gesta dei nostri antenati, il fatto che non sia stato previsto l’inserimento della lingua originale è quantomeno comico.

Expeditions: Rome la recensione

Ma bando alle vuote ciance e tuffiamoci una volta ancora nel format della recensione in ritardo che dibatte i massimi argomenti trattati su forum, recensioni e anteprime.

I due volti di Expeditions: Rome

Mandato giù l’amarissimo boccone della mancata localizzazione ci ritroveremo, senza particolari preamboli, a selezionare un nostro avatar per questa avventura in Expeditions: Rome. Il menù di creazione è semplice e non consente molte possibilità di caratterizzazione.

Dopo un intelligente tutorial ben mascherato da prima battaglia, si comincia a capiore l’essenza del titolo.

Con tre atti che possono durare 20 ore ciascuno a seconda di quanto meticolosi si desidera diventare, Expeditions: Rome ha davvero molto in cui affondare il proprio gladio. Ci sono una miriadi di diversi approcci al combattimento e alla tattica di ingaggio e ogni scelta è piano influenza in risultato significativamente.

Expeditions: Rome la recensione

Alcune fasi di gameplay rimangono avvolte nel mistero in quanto non proprio ogni fase del combattimento viene esplicata chiaramente; esistono infatti molte delle statistiche dell’esercito che non vengono mai effettivamente descritte: ad esempio, “Legion Experience” dice che ti fa combattere meglio, ma non entra più nei dettagli di così, e spesso ne perderei un gruppo senza motivo distinguibile anche in un battaglia dove non ho subito molte vittime.

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Nonostante ciò, mentre si cerca di apprendere le basi e le meccaniche di combattimento nascoste ci si diverte parecchio. Tralasciando gli equipaggiamenti simili o i dubbi sui bonus delle caratteristiche, le battaglie tattiche sono il vero clou dell’esperienza complessiva, presentando una sfida significativa anche a difficoltà predefinita con molto spazio per trasformare una situazione disastrosa e apparentemente senza speranza, in una vittoria in fuga con una pianificazione intelligente e utilizzando le quattro classi di personaggi all’unisono.

Expeditions: Rome la recensione

Conquistare prima l’Asia Minore, poi il Nord Africa e infine la Gallia è un’avventura avvincente, con molti colpi di scena emozionanti da vivere. Quasi tutte le grandi figure dell’epoca, da Cesare a Pompeo a Catone, fanno grandi apparizioni e puoi vivere la stessa città di Roma in tutto il suo colorato splendore antico. Seppur la mancanza dell’italiano sia alquanto sfigurante per il contesto complessivo. Ogni volta che una parola italiana viene improvvisata dai bravi doppiatori originali di lingua inglese è una vera comica.

È comunque e senza dubbio uno dei migliori parchi giochi storici.

Dalla sponda RPG invece?

Durante la campagna, ci saranno molte questioni da gestire con il dialogo. Per esempio; come mantenere alto il morale delle truppe anche quando si dovrà chiedere di fare qualcosa di molto rischioso perché deve semplicemente essere fatto.

Durante l’esplorazione appariranno anche interessanti eventi casuali: Alcuni davvero ispirati e tratti dalla citazione di eventi storici riconducibili al periodo.

I soldati potranno reagire positivamente o negativamente alle decisioni; ma non sempre esisterà una scelta giusta e una sbagliata da fare. Spesso si sceglierà il male minore o quello presunto in una progressione narrativa per niente banale e storicamente accurata.

Ogni personaggio ha caratteristiche morali e una personalità ben definita resa eccellentemente dagli attori che li interpretano. Seppur senza una buona conoscenza dell’inglese alcuni cenni ed eventi importanti potrebbero clamorosamente sfuggire al giocatore.

PRO

  • La scelta tattica e strategica si riflette significativamente su ogni battaglia
  • Il design di personaggi, soldati, accampamenti e regioni sono storicamente accurati e ben caratterizzati
  • La componente RPG è eccellente e influenza molti parametri fondamentali della partita

CONTRO

  • Manca terribilmente l’italiano in un’esperienza del genere
  • Alcuni equipaggiamenti si ripetono una volta di troppo
  • Ci sono dettagli di gameplay non spiegati chiaramente

E a voi sta piacendo Expeditions: Rome? Siete d’accordo con le argomentazioni trattate in questa recensione? Avete apprezzato anche X-com? Venite a discuterne con noi su Discord o sul nostro Telegram! Vi aspettiamo, siamo avidi di discussioni del genere!

Uno dei migliori titoli strategico a turni - rpg

Tra epiche battaglie tattiche e mai banali, un solido sistema di campagna e una trama affascinante costellata di iconici personaggi e eventi vocativi, Expeditions: Rome è certamente uno dei migliori titoli del genere. Un X-com più vario e gestibile in termini di scelte da compiere che varieranno la storia. ogni scelta tattica e strategica pare avere una risultante effettiva sullo svolgimento e varai l'esito significativamente. Peccato per la mancanza della lingua madre del contesto che sminuisce un pò il trasporto complessivo specie per noi italiani.

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Expeditions: Rome la recensione in ritardo4 minuti lettura ultima modifica: 2022-03-15T14:00:00+01:00 da Giganico

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