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Endzone – A World Apart, la post-apocalittica recensione7 minuti lettura

SafariGames Italia Endzone - A World Apart, la post-apocalittica recensione Strategico gestionale, Assemble Entertainment, Endzone - A World Apart, Gentlymad Studios

Endzone – A World Apart è uno strategico con forte componente gestionale pubblicato lo scorso 18 marzo dopo poco meno di un anno di early access.

Il gioco è stato sviluppato da Gentlymad Studios e pubblicato da Assemble Entertainment che ringraziamo per la chiave Steam che ci ha messo a disposizione.

Endzone – A World Apart, un mondo di rottami

Se vi siete gustati il filmato introduttivo di Endzone – A World Apart, avrete visto che – citando King – il mondo “è andato avanti” 150 anni fa. I figli dei sopravvissuti all’olocausto nucleare hanno deciso di lasciare il loro rifugio per tornare a vivere in superficie.

Noi non siamo altri che il loro leader. Dovremo organizzare il villaggio attorno a un camper – non abbiamo capito molto questa scelta – e sopravvivere a penuria di acqua e cibo, radiazioni, tempeste di sabbia e predoni. Una bella varietà di gatte da pelare.

Endzone - A World Apart, la mappa con i livelli di radioattività.
Abbiamo fondato la città proprio in mezzo a una zona radioattiva, ottima scelta!

Accanto alle classiche risorse da raccogliere quali acqua, cibo e legna troveremo i rottami. I rottami saranno il fondamento della nostra società perché raccogliendoli dai rifiuti e dai vecchi edifici potremo riciclarli in metallo, plastica, stoffa e – con qualche ricerca tecnologica – circuiti elettronici.

Tutto quello che ci serve per fondare una nuova illuminata civiltà, o perlomeno per provarci.

Endzone – A World Apart, il gameplay

Endzone – A World Apart, vuoi per l’ambientazione vuoi per la deriva gestionale, pesca a piene mani da Frostpunk con tutti i problemi gestionali che avremo da risolvere.

Anche chi non fosse avvezzo a questo genere di titoli non deve spaventarsi, il gioco presenta un esaustivo tutorial terminabile in “poche” ore. Così esaustivo che non vi lascerà più molto da scoprire durante il gioco.

Una volta terminato potrete scegliere tra la modalità survival e la modalità scenario.

Endzone - A World Apart, la schermata di scelta della modalitàdi gioco.
Peccato per la mancanza di una campagna.

Nella modalità survival potremo andare a modificare a nostro piacimento tutta una serie di parametri per andare a creare il mondo che più ci aggrada. Interessante la possibilità di condividere questi parametri con altri giocatori attraverso un codice seed.

Nella modalità scenario potremo scegliere tra mappa già confezionate e con una trama principale da risolvere, ognuno con degli specifici “obiettivi” da poter sbloccare.

Endzone - A World Apart, la schermata di scelta dello scenario "The Long Summer".
The Long Summer è solo uno dei 10 scenari al momento presenti.

E quindi sotto a riempire riserve di acqua prima che arrivi la stagione calda e faccia evaporare laghi e fiumi. Via alla produzione di vestiti anti-radiazioni per non far morire i nostri amati concittadini.

Endzone - A World Apart, il nostro amato lago prosciugato.
Il nostro amato lago si è prosciugato, avremo immagazzinato abbastanza acqua?

Qualsiasi sia la modalità da voi scelta, le prime battute di gioco saranno per forza di cose incentrate sulla produzione di acqua e cibo. Subito grazie alle strutture più semplici come pontili da cui raccogliere l’acqua e semplice coltivazioni. Brillante l’idea di poter analizzare l’andamento di una risorsa attraverso attraverso diagrammi e grafici.

Endzone - A World Apart, un esempio di grafico per monitorare la produzione di una risorsa.
Rottami che passione!

Fondamentale la gestione dei lavoratori, saremo infatti noi a decidere dove spostare la forza lavoro in base ai bisogni di quel momento. Potremo inoltre creare delle zone di raccolta dove i cittadini disoccupati potranno recarsi per la raccolta di risorse, ovviamente con un rendimento inferiore a una vera e propria struttura produttiva.

SafariGames Italia Endzone - A World Apart, la post-apocalittica recensione Strategico gestionale, Assemble Entertainment, Endzone - A World Apart, Gentlymad Studios
Il pannello della forza lavoro sarà fondamentale.

Una volta soddisfatti i requisiti base della popolazione passeremo al coprirli con vestiti anti-radiazione e a dargli una casa. Abbiamo provato a non costruire dei tetti sopra le loro teste ma il gioco ci ha avvertito che senza privacy gli abitanti non avrebbero dato sfogo ad un altro dei loro bisogni base e la popolazione non sarebbe quindi cresciuta.

Endzone - A World Apart, mappa appetibilità delle zone residenziali.
Ovviamente avere delle strutture industriali vicino casa non piace a nessuno.

Il gioco ha infatti un sistema di invecchiamento, gli abitanti si riprodurranno e potranno morire di vecchiaia se non incontreranno prima il triste mietitore a causa di qualche nostra mancanza.

Avremo anche la possibilità di acquisire nuove tecnologie per sbloccare nuove risorse ed edifici che sono ben 70. Potremo farlo attraverso un centro di ricerca o grazie a spedizioni che potremo organizzare verso luoghi lontani dal nostro borgo ma visibile sulla mappa. Un po’ come le spedizioni già viste in Anno 1800, con tanto di decisioni da prendere e prove di abilità da superare per portare a casa il bottino.

Endzone - A World Apart, un esempio di scelte che dovremo decidere durante le spedizioni.
Cosa nasconderà la pompa della benzina? Probabilmente rottami..

Esistono poi tutta una serie di strutture belliche per proteggersi da squadre di predoni che minacceranno un attacco a meno del pagamento di un tributo, un aspetto che forse andrebbe variegato e potenziato data l’assenza di un multiplayer competitivo.

Endzone - A World Apart, l'attacco dei predoni.
Sempre meglio pagare il tributo.

Endzone – A World Apart, conclusioni

Endzone – A World Apart è sicuramente uno strategico ben sviluppato e con una grande profondità di gioco, non sarà facile tenere a bada tutti i parametri mantenendo felici i nostri abitanti e portando prosperità alla nostra città.

Il titolo rielabora assodati concetti di gameplay già visti in altri strategici ma non porta nessuna vera innovazione, è inoltre orfano di una vera e propria campagna e del multiplayer che nell’insieme non avrebbe guastato.

Manca quel qualcosa in più ma è senza dubbio una buona base da cui partire per i Gentlymad Studios.

PRO

  • l’ambientazione post-apocalittica non stanca mai
  • grande varietà di edifici e produzioni
  • un sistema gestionale profondo con tanto di diagrammi
  • prezzo alettante

CONTRO

  • assenza di una campagna
  • nulla di innovativo
TITOLO: Endzone - A World Apart
SVILUPPATORE: Gentlymad Studios
EDITORE: Assemble Entertainment
PREZZO: 23,99 euro
LOCALIZZAZIONE ITALIANA: Non disponibile
MULTIPLAYER: Assente
CO-OP: Assente
SUPPORTO AI CONTROLLER: Non Disponibile
OBIETTIVI: Disponibili sia su Steam che gog
DISPONIBILE SU: Steam, gog
DATA EARLY ACCESS: 2 aprile 2020
DATA DI RILASCIO: 18 marzo 2021

Profondo e ben sviluppato ma..

Endzone - A World Apart rielabora concetti di gameplay già visti senza apportare nulla di originale. Manca quel qualcosa in più ma è senza dubbio una buona base da cui partire per i Gentlymad Studios.

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Endzone - A World Apart:
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Endzone – A World Apart, la post-apocalittica recensione7 minuti lettura ultima modifica: 2021-03-23T14:00:00+01:00 da Theezan

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