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ELDERBORN – Recensione early access

Recensione basata sulla versione Steam di Elderborn. Copia gentilmente concessa dalla casa di sviluppo.

Mazzate e heavy metal

Elderborn, sviluppato dalla Hyperstrange, si può definire a tutti gli effetti un hack and slash in prima persona, è ambientato in un periodo storico non definito, ma, osservando strutture e armi, possiamo collocarlo più o meno intorno al 1000ac. Il nostro robusto protagonista non ha un nome e apparentemente nemmeno uno scopo da portare a termine, la trama infatti è, almeno per il momento, completamente assente.

A inizio gioco ci sveglieremo in un misterioso sotteraneo e una volta raccolta la prima arma (una Khopesh) tutto quello che potremo fare sarà combattere i numerosi nemici, e esplorare l’intero livello, che si rivelerà piuttosto grande e con uno sviluppo molto verticale.

Il livello ha uno sviluppo molto verticale

Tutto il nostro viaggio sarà accompagnato da una buona selezione di musiche metal, che ben si sposano con l’atmosfera del gioco, accompagnando perfettamente i feroci e numerosi scontri all’arma bianca che affronteremo.

Il cuore di Elderbor

Il combat system è il vero fulcro del gioco, il nostro personaggio può sferrare colpi leggeri o pesanti, può eseguire attacchi in corsa, parare fendenti o proiettili e addirittura sferrare calci; questi ultimi saranno utilissimi per tenere lontani i nemici in situazioni di inferiorità numerica e se usati al momento giusto anche per scagliarli giù da un dirupo.

La salute del nostro personaggio si rigenera col tempo, di conseguenza se subiremo delle ferite ci basterà una rapida ritirata per recuperare completamente le forze. Questo è un elemento che personalmente non apprezzo in nessun videogioco e avrei preferito una più classica barra della vita con medicamenti da raccogliere esplorando il livello.

La maggior parte dei nemici che incontreremo saranno guerrieri non-morti, ma in alcune sezioni dovremo vedercela anche con scorpioni giganti e strani mostri simili a pesci!

La maggio parte dei nemici sembrano essere non-morti

Una volta che avremo fatto un pò di esperienza negli scontri e capito quindi come sfruttare al meglio le varie mosse, i combattimenti deventeranno molto divertenti e proveremo non poca soddisfazione nell’ affettare i nostri nemici, ma allo stesso tempo ci accorgeremo che oltre alla profondità del sistema di combattimento non c’è molto altro da vedere in questo Elderborn.

Troppo Early

Sarò sincero, Elderborn sembra davvero interessante, ma al momento è troppo povero di contenuti. Il dungeon da esplorare è piuttosto vasto e labirintico, ma in realtà l’esplorazione è quasi totalmente fine a se stessa.

Le armi da raccogliere saranno sempre sulla strada principale, come anche le fontane, utili per salvare la partita; mente nella maggior parte dei corridoi più nascosti troveremo solo tesori e gioielli, che, almeno per il momento, non hanno nessuna utilità in gioco.

Una delle fontane “Checkpoint”

Dal punto di vista puramente tecnico, il gioco si presenta bene, dettaglio grafico e fluidità sono ottimi, soprattutto considerando che il motore grafico utilizzato è il Unity3D. Pochi e trascurabili i bug riscontrati, che non intaccano minimamente il gameplay.
Per terminare il gioco non impiegheremo più di 2 ore e anche il finale purtroppo sarà deludente, ad aspettarci alla fine del livello non troveremo una bella “Boss Fight”, ma solo un cartello con scritto: “GRAZIE PER AVER GIOCATO

Un deludente end game


Come molti altri titoli Early access, Elderborn è arrivato su steam troppo presto e sembra più una tech demo per testare un buon combat system, piuttosto che un gioco vero e proprio. Mi auguro di cuore che lo sviluppo vada avanti e il gioco maturi nel tempo, ma allo stato attuale non mi sento di consigliarlo, soprattutto considerando il prezzo, piuttosto alto nostante gli sconti.

una delle tante “concept art” di Elderborn

Sulla buona strada ma...

Al momento c'è davvero troppo poco in questo Elderborn, anche solo per poterlo valutare correttamente. Il sistema di combattimento è il suo unico punto forte, vario e soddisfacente, dà la giusta profondità al gameplay e fà guadagnare al titolo un sincero 6. Questa sufficienza, più che un voto vero e proprio, è un incoraggiamento a continuare lo sviluppo e trasformarlo in un gioco vero e proprio, se lo merita!

6
Elderborn:
6
ELDERBORN – Recensione early access ultima modifica: 2018-12-24T13:00:39+02:00 da Bumbax

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