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Elden Ring – Recensione8 minuti lettura

Elden Ring Recensione Copertina

Recensione di Elden Ring, versione PS5. La chiave del gioco è stata gentilmente fornita da Bandai Namco Italia.

Elden Ring, l’hype ed il pubblico

I giochi From Software, sin dai tempi di Dark Souls 2, hanno sempre avuto un hype smisurato. Se, da una parte, il sequel della storia del Chosen Undead non ha, diciamo, rispettato le aspettative (è comunque un ottimo gioco se lo prendiamo singolarmente), la fama che la casa di sviluppo nipponica ha acquisito con gli anni ha cominciato ad espandersi. I giochi si sono susseguiti, prima Bloodborne, passando per Dark Souls 3 e arrivando a Sekiro: Shadows Die Twice.

La Grazia Elden Ring
Guidati dalla Grazia

Piano piano, come un’onda sul bagnasciuga, ha attirato a sé tanti granelli di sabbia, e man mano che la risacca la riportava indietro, l’onda è cresciuta, fino a ricoprire l’intera spiaggia. Elden Ring, lo testimonia la doppietta ai Game Awards per Most Anticipated Game 2020-2021, è il risultato dell’ultima onda, quella che ormai, più potente che mai, ha ricoperto la spiaggia, la spiaggia dei giocatori. Sarà riuscito a soddisfare le aspettative di tutti i videogiocatori che la casa di sviluppo capitanata da Hidetaka Miyazaki è riuscita a far appassionare grazie al suo rivoluzionario lavoro?

Anche senza risposte, bisogna comunque proseguire

Citando la primissima descrizione che Dark Souls ci offre (Chiave della Cella nei Sotterranei), possiamo descrivere il leitmotiv di tutte le opere From Software. Elden Ring non è da meno. Anche se, durante il nostro viaggio alla volta dell’Interregno, abbiamo sin da subito una guida silenziosa, la Grazia, simile al vento guida del celebre Ghost of Tsushima. Questa, data la natura open-world del titolo, serve a trovare la strada principale per affrontare, as intended, le varie peripezie che separano il nostro protagonista dal diventare il prossimo Lord Ancestrale.

Elden Ring luna di notte
Il ricorrente tema della Luna, anche in Elden Ring

A livello di trama e scrittura della storia, siamo nelle auree mani di Miyazaki e Martin. Di risposte alle nostre domande, durante l’avventura, ne otterremo, ma solo se presteremo la meritata attenzione alla narrazione silenziosa che tanto aggrada i fan dei titoli della software-house nipponica. Difficilmente, inoltre, non noterete continui richiami ad opere passate, basti pensare che i luoghi di Grazia hanno la forma delle umanità, ed ad altri autori, come l’universo narrativo di Fumito Ueda, creatore di Shadow of the Colossus.

L’atmosfera dell’Interregno

Una volta salita la scalinata che collega il tutorial al gioco vero e proprio, ci troviamo immersi nel mondo di gioco: l’Interregno. L’atmosfera del titolo varia da zona a zona: si passa dalla quasi accogliente Sepolcride, passando per le gelide aule dell’Accademia di Raya Lucaria, fino alla desolazione di Caelid. Ovviamente le aree di gioco non sono solo tre (evito di elencarle tutte per non spoilerare), ma sono comunque tutte diverse tra loro, hanno una propria anima ed un cuore pulsante, vivo. Incredibilmente, Elden Ring riesce, anche nell’atmosfera di gioco, a richiamare tutti i suoi precedenti figli, dal medievale puro Dark Souls al vittoriano Bloodborne.

Elden Ring mondo sotterraneo
Ogni frame è un quadro

Grazie inoltre alle musiche, che sono da sempre un elemento fondamentale nelle avventure targate From Software, il fattore immersività raggiunge vette quasi inesplorate a livello videoludico. Le OST sono adatte in ogni circostanza, e non stonano mai. Si va dalle musiche rilassanti nelle fasi di esplorazione, fino agli epici brani che carattarizzano le bossfight, permettendo al giocatore di affrontarle nel mood più adatto.

Il mondo aperto di From Software

Come anticipato, Elden Ring si rinnova, anzi si rivoluziona nella struttura, sin dalle fondamenta stesse. A differenza degli altri Souls-like, questo gioco si presenta come un open-world. La mappa di gioco è molto vasta, e spesso questa peculiarità lascia intendere una povertà a livello contenutistico e una “lentezza” per muoversi all’interno delle aree di gioco. In Elden Ring, tuttavia, questi due effetti collaterali sono minimizzati. La densità ed il numero di luoghi di interesse, che offrono tutti una ricompensa nell’esplorarli, è disarmante. Abbiamo a nostra disposizione dungeon, che si suddividono in cave e catacombe, templi, torri, e addirittura un secondo mondo sotterraneo all’Interregno. Tutto questo tralasciando le macro-aree, come castelli e fortezze.

Per quanto riguarda la velocità nello spostamento, From Software corre anche in questo caso in nostro aiuto. Grazie ad alcune trovate, come il viaggio rapido e i portali di teletrasporto sparsi per tutta la mappa, possiamo coprire ampie distanze in brevissimo tempo, ossia i tempi di caricamento delle nostre console. Qualora volessimo, invece, girovagare nei meandri della mappa senza usufruire del viaggio rapido, possiamo muoverci a piedi o tramite Torrente, il nostro fido destriero, altra nuova feature per un gioco firmato From Software.

Torrente e varietà nel combattimento

Il cavallo non è solo un misero mezzo di trasporto che utilizziamo per spostarci tra punti dell’Interregno. Possiamo, ed in alcuni casi sarà determinante, usarlo nei combattimenti. Alcuni scontri saranno più alla nostra portata se in sella al nostro destriero, e la varietà di approcci al combattimento non si limita solo a questo. Grazie alle ceneri di guerra, al perfezionamento dello stealth introdotto in Sekiro, e ad altre numerose possibilità, avremo libertà estrema di approccio ai combattimenti. Tuttavia, va spesa una piccolissima nota di demerito per l’IA dei nemici, troppo facilmente aggirabile durante lo stealth.

Cavallo Elden Ring
Affrontare questo mini-boss a cavallo potrebbe essere un’idea saggia… o forse no?

Per rendere il gameplay più user-friendly, inoltre, si è pensato di strafare con i punti di rinascita del personaggio. Quasi sempre, poco prima di un boss, in caso di assenza di un sito di Grazia, potremo trovare delle Statue di Marika per respawnare. Sinceramente, se non per lore, non sono riuscito a spiegarmi la differenziazione tra checkpoint, forse per evitare di piazzare troppi siti di Grazia?

I boss di Elden Ring

Quando parliamo di boss in Elden Ring bisogna prima fare una piccola distinzione tra quelli di trama e quelli opzionali. I secondi li troviamo sparsi in giro per l’open world e, per quanto siano vari tra loro, si ripetono tramite reskin. Esempio lampante: i draghi, se ne trovano una decina per la mappa. Anche nei dungeon possiamo trovare boss “doppioni”, ma non sono mai veramente identici ad uno che abbiamo trovato in precedenza.

D’altra parte, se non per rarissimi casi, i boss principali sono tutti diversi tra loro, con i loro moveset sì coreografici, ma anche letali se non si sa come contrattaccare. Ognuno di questi rappresenta un vero e proprio muro che sembra all’inizio insormontabile, ma che grazie ad esperienza, evocazioni e ceneri di guerra, riusciamo sempre a superare.

Il titolo definitivo di From Software

Elden Ring rappresenta sicuramente un’opera tanto ambiziosa quanto ben riuscita. Tralasciando le piccole (e diciamocelo, quasi innocue) pecche elencate in precedenza, sono obbligato a citare anche il classico problema della casa di sviluppo nipponica: la telecamera. Spesso e volentieri si è memato riguardo questa, ma qui, in certe situazioni è stata mitigata, in altre, vedi i boss di taglia mastodontica, arranca, e non poco. Tralasciando questa, ed un comparto tecnico che sarebbe potuto essere leggermente migliore, Elden Ring resta il titolo più vasto e vario a livello di gameplay e ambientazione mai realizzato da From Software. Il migliore dei Soulslike? Direi che si piazza tra i primi posti.

Attraverso l'Interregno
Seriamente, chi ve la offre un’atmosfera del genere?

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Elden Ring: il Souls definitivo

Elden Ring rappresenta un unicum nel suo genere. From Software è riuscita nel suo intento di realizzare un open-world degno di questo nome. Il gameplay è più vario che mai, l'atmosfera è immersiva, abbiamo una libertà nel videogiocare che difficilmente si è vista nella storia del medium e altrettanto difficilmente si vedrà.

9.4
Elden Ring:
9.4
Elden Ring – Recensione8 minuti lettura ultima modifica: 2022-03-04T14:00:00+01:00 da Fcfrank

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