Echoes of Aincrad: tutto quello che sappiamo finora

Echoes of Aincrad, il nuovo gioco di Bandai Namco ambientato nel mondo della prima serie di Sword Art Online, continua a svelare pezzi. Da bravo nippogamer amante degli anime non potevo non seguire quello che probabilmente è il più ambizioso gioco ispirato dalla famosa serie. In uscita il 10 luglio 2026 (ne avevamo parlato in quest’articolo) iniziamo a dettagliare tutto quello che è stato finora rivelato in questa anteprima succulenta.

L’ambizione di portarci ad Aincrad

Chi di noi non avrebbe voluto vivere in un MMORPG immersivo come quello di Sword Art Online? Per chi non conoscesse la serie siamo di fronte al lavoro che più che ogni altro ha diffuso e fatto conoscere il genere isekai, dove una persona viene trasportata, oppure vive in un mondo online appunto. Nel caso specifico di SAO il creatore elimina il tasto di logout andando ad intrappolare i giocatori all’interno di Aincrad e – se questo non bastasse – la morte in gioco corrisponde alla morte fisica del giocatore. A parte per questo dettaglio direi quasi trascurabile… è evidente che tanti di noi vorrebbe vivere l’esperienza online in maniera così immersiva, tramite un visore per ora ancora futuristico. Ad ogni modo Echoes of Aincrad ricrea solamente i primi 2 piani (di 100) portandoci all’interno di questo mondo online e facendoci vivere avventure, quest ed esperienze ispirate alla prima stagione della serie di Sword Art Online.

Questa scelta, confermata dal produttore della serie Yosuke Futami, nasce dalla volontà di offrire un’esperienza “in scala” che rispecchi quanto narrato nella serie Progressive. Ogni piano di Aincrad ha un diametro di circa 10 chilometri: riprodurli tutti e 100 con questo livello di dettaglio avrebbe richiesto, secondo gli sviluppatori, circa 10 anni di lavoro.

Cosa aspettarsi dal gameplay?

  • Piani Monumentali: Non aspettatevi semplici corridoi. Il primo e il secondo piano saranno dei veri e propri open-map ricchi di città, pianure, segreti e dungeon pericolosi.

  • Focus sulla Sopravvivenza: Il gioco punta a far vivere l’ansia dei primi giorni nel “Death Game”, dove ogni scontro con i boss di piano rappresenta una vera sfida per la vita del proprio avatar personalizzato.

  • Storyline Originale: Sebbene basato sui primi volumi della light novel, il gioco introdurrà una trama inedita che vedrà il nostro personaggio protagonista assoluto, supportato da partner NPC personalizzabili.

Parliamo di personaggi e caratterizzazione

In Echoes of Aincrad, Bandai Namco ha compiuto una scelta coraggiosa che devia sensibilmente dai capitoli precedenti della saga, decidendo di mettere da parte, almeno parzialmente, il ruolo di protagonista che Kirito ricopre in tutte le serie per lasciare spazio alla crescita del giocatore. No, non impersoniamo Kirito, se ve lo stavate chiedendo.

Il fulcro dell’esperienza risiede infatti nel nostro avatar. Non si tratta di una semplice comparsa, ma del vero motore della narrazione. La personalizzazione profonda non tocca solo l’estetica, ma si riflette in uno stile di combattimento che evolve organicamente, permettendoci di affrontare il “Death Game” con un approccio personale. Questa transizione verso un protagonista creato dal giocatore permette di vivere l’ansia e la responsabilità della prima linea in modo molto più viscerale, poiché ogni decisione presa durante i raid o nei momenti di stasi tra un livello e l’altro pesa direttamente sul morale e sul destino del gruppo di conquista.

Naturalmente, l’ombra di Kirito e della Saetta non scompare affatto. Kirito e Asuna sono presenti, ma la loro caratterizzazione segue fedelmente la linea tracciata da Sword Art Online Progressive (uno degli OAV, in particolare qui parliamo di Aria of a Starless Night). Invece di trovarci davanti agli eroi infallibili che tutti conosciamo, interagiremo con versioni più grezze e umane di loro. Kirito agisce spesso come un mentore silenzioso o un alleato tattico durante le missioni più complesse, mentre Asuna vive una trasformazione evidente tra il primo e il secondo piano, passando da una giocatrice paralizzata dal terrore a una combattente determinata. Il loro supporto è fondamentale, ma il gioco chiarisce fin da subito che la nostra leggenda deve essere scritta indipendentemente dalla loro.

Ad arricchire il cast intervengono figure inedite create appositamente per questo titolo. Lycoris, in particolare, rappresenta l’elemento di mistero che tiene viva la tensione narrativa: la sua conoscenza enciclopedica delle meccaniche dei boss e il suo comportamento ambiguo suggeriscono che dietro la facciata del gioco ci sia ancora molto da scoprire. A lei si affianca Kohl, un giovane fabbro che non serve solo come interfaccia per il potenziamento dell’equipaggiamento, ma diventa parte integrante della progressione logistica del party, rendendo la manutenzione delle armi un elemento narrativo e non solo una statistica da gestire nei menu.

Tutto questo si amalgama attraverso il Social Bond System, un sistema di legami che trasforma ogni NPC in un potenziale compagno d’armi. La possibilità di reclutare fino a trenta personaggi diversi non è un mero esercizio di stile, poiché la sinergia in battaglia sblocca abilità di coppia specifiche che possono ribaltare le sorti di uno scontro. Passare del tempo nelle città di Tolbana o Urbus permette di approfondire le storie personali di questi alleati, rendendo il mondo di gioco meno statico e più simile a una vera comunità di sopravvissuti.

Box di approfondimento:

Se dovessimo tracciare un parallelo diretto tra l’esperienza offerta da Echoes of Aincrad e le recenti trasposizioni cinematografiche della saga, il punto di riferimento principale è senza dubbio il primo film della serie Progressive, ovvero Aria of a Starless Night. Questa pellicola si concentra quasi interamente sugli eventi del primo piano, dalla disperazione iniziale dei giocatori intrappolati fino alla storica battaglia contro il boss Illfang il Lord Coboldo nella città di Tolbana, ricalcando esattamente l’atmosfera e il ritmo che il gioco cerca di riprodurre nella sua prima metà.

La somiglianza non è solo una questione di ambientazione, ma riguarda soprattutto il tono della narrazione. Proprio come nel film, il gioco si sofferma molto sui dettagli della sopravvivenza quotidiana e sulla sensazione di smarrimento dei primi giorni, un aspetto che nella serie originale del 2012 era stato ampiamente sintetizzato. Esplorando i vicoli di Tolbana nel gioco, si percepisce lo stesso peso opprimente della realtà virtuale che ha caratterizzato il debutto cinematografico di Progressive, con un’attenzione maniacale alla fedeltà architettonica delle zone sicure e alla pericolosità dei dungeon iniziali.

Tuttavia, bisogna considerare che il gioco compie un passo ulteriore rispetto ad Aria of a Starless Night, andando a coprire anche il secondo piano, legato all’arco narrativo Rondo of a Fragile Blade (presente solo in forma di light novel). Sotto questo aspetto, il titolo funge da vero e proprio ponte narrativo che i fan hanno a lungo atteso. Mentre il secondo film, Scherzo of Deep Night, ha operato un salto temporale considerevole portando la storia direttamente al quinto piano per ragioni di ritmo cinematografico, Echoes of Aincrad sceglie di non tagliare nulla. Questo lo rende per certi versi più completo del progetto cinematografico, poiché permette di vivere quella fase di transizione e di consolidamento del rapporto tra i protagonisti che sul grande schermo è stata inevitabilmente omessa.

In definitiva, se avete amato l’approccio più intimo, tecnico e crudo del primo film Progressive, troverete in questo videogioco la sua naturale estensione. Il titolo riesce a catturare quella specifica estetica e quella sensazione di “nuovo inizio” che ha decretato il successo della pellicola, offrendo però il vantaggio dell’interattività e la possibilità di esplorare quegli angoli di Aincrad che nel film potevano essere soltanto intravisti durante i fondali delle scene d’azione.

Il gameplay è stato mostrato qualche giorno fa…

Una delle dinamiche più interessanti di Sword Art Online è che i personaggi possono combattere e cooperare alternandosi con un compagno: parliamo del famoso “switch” con cui Kirito e Asuna diventano famosi sia nella serie canon che negli OAV (sopratutto nell’approfondimento dedicato alla Saetta). Nell’ultimo trailer che vi invito a vedere direttamente è evidente come sia importante dedicarsi al tempismo e alla precisione negli sconti più difficili andando a spostare l’ago della bilancia dal potenziamente del singolo alla sincronia con il partner.

Gli elementi da GDR saranno sempre presenti, ci dice Bandai Namco, così come l’importanza di equip e armi che viene tra l’altro trattata anche nella omonima serie, quando Kirito svolge delle quest assieme al fabbro (ovviamente di sesso femminile) creando possibili gelosie con Asuna.

FAQ – Tutto quello che c’è da sapere su Echoes of Aincrad

Perché Echoes of Aincrad include solo i primi due piani del castello? La scelta di Bandai Namco e del produttore Yosuke Futami è legata alla volontà di offrire un’esperienza in scala reale. Ogni piano ha un diametro di circa 10 chilometri e ricostruirli tutti e cento con questo livello di dettaglio avrebbe richiesto oltre un decennio di sviluppo. Il gioco punta quindi sulla qualità dell’esplorazione open-map piuttosto che sulla quantità dei livelli.

È possibile giocare nei panni di Kirito? No, in questo capitolo il protagonista è un avatar interamente personalizzato dal giocatore. Kirito e Asuna sono presenti come comprimari e mentori, ricalcando le loro versioni più umane e meno infallibili viste nella serie Progressive, ma la progressione e la storia ruotano attorno alle scelte e allo stile di combattimento del proprio personaggio.

Il gioco segue la trama dei film Sword Art Online Progressive? Il titolo si ispira fortemente al primo film, Aria of a Starless Night, per quanto riguarda le atmosfere e gli eventi del primo piano. Tuttavia, Echoes of Aincrad va oltre, adattando l’arco narrativo Rondo of a Fragile Blade legato al secondo piano, che era presente nelle light novel ma è stato saltato nelle recenti trasposizioni cinematografiche.

In cosa consiste il Social Bond System? Si tratta di un sistema di legami che permette di reclutare fino a trenta diversi NPC come compagni d’armi. Sviluppando il rapporto con questi personaggi nelle città di Tolbana o Urbus, è possibile sbloccare abilità di coppia uniche che risultano fondamentali per ribaltare l’esito degli scontri più difficili.

Come funziona la meccanica dello Switch nel gameplay? Lo Switch è il cuore tattico dei combattimenti. Il giocatore deve coordinarsi con il proprio partner per alternarsi nell’offensiva con il giusto tempismo. Questa gestione della sincronia è essenziale per superare le difese dei boss e gestire la resistenza, spostando il focus dal semplice potenziamento delle statistiche individuali alla precisione della cooperazione.

Qual è il ruolo dei nuovi personaggi Lycoris e Kohl? Lycoris è una figura inedita che introduce un elemento di mistero nella trama grazie alla sua conoscenza delle meccaniche di Aincrad. Kohl è invece un giovane fabbro che integra la gestione dell’equipaggiamento nella narrazione, rendendo la manutenzione e il potenziamento delle armi un punto cardine per la sopravvivenza nel Death Game.

Picture of Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.
Picture of Sapphire

Sapphire

Il nippogamer nostalgico, guida l’ufficio stampa dai primordi di Safari. Amante dei gestionali, si è convertito a Nintendo con l’uscita di Zelda. Early adopter e tecnocrate difficilmente si tira indietro quando si tratta di novità. Incontentabile.

Condividi:

Facebook
Twitter
Reddit
Telegram
WhatsApp