Nindies Recensioni Giochi PC & Console

Dusk Diver – Recensione

Dusk Diver Recensione Switch
Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo provato Dusk Diver grazie ad una chiave Nintendo Switch fornita da PQUBE, distributore europeo ormai specializzato sui videogiochi di derivazione giapponese. Riuscirà ad emergere nel Nintendo Shop? Lo scoprirete nella nostra Nindie recensione.

Il gioco è disponibile inoltre in versione Steam e Playstation 4. L’audio è esclusivamente giapponese e i sottotitoli inglese.

Il musou che si credeva Persona

Dusk è la parola inglese per crepuscolo, Diver è colui che si tuffa: abbiamo provato ad immergerci nella Taipei Ximending ricreata dagli sviluppatori, purtroppo con risultati altalenanti.

La nostra avventura comincia appunto nella capitale di Taiwan, la nostra giovane controparte si riprova catapultata nel mondo degli spiriti, il lato nascosto della città, dove alcuni mostri attaccano lei e la sua amica. E’ li che interviene quello che poi diverrà il nostro compagno di avventura conferendoci di fatto dei poteri soprannaturali che ci metteranno in grado di sconfiggere i mob.

L’incipit piuttosto canonico e leggero è volto ad introdurre un action GDR dal combat system di tipo musou. Ma andiamo per gradi.

Un debole animo GDR

la nostra controparte crescerà nelle caratteristiche canoniche una volta sconfitti i mostri e guadagnati i punti “esperienza”. Analoga progressione avverrà per i compagni di avventura.

La storia vedrà un alternarsi tra il lavoro presso un negozio di alimentari di Taiwan – la nostra base – e il mondo degli spiriti in pieno stile dungeon crawler. Dovremo infatti trovare alcuni oggetti nel mondo reale per poter accedere alle fessure che ci porteranno dall’altro lato di Taipei.

I combattimenti in stile musou ci vedranno contrapporci a decine di mob fino al boss e al completamento del livello. Un tasto per l’attacco leggero, uno per il colpo più potente, un tasto per l’attacco in collaborazione con il nostro compagno, un colpo caricato e una modalità “focus” ben si miscelano nella girandola di colpi che andremmo a mettere a segno in Dusk Diver.

La linearità dei musou viene interrotta da sequenze di puzzle / platform che ci impegneranno a volte più per la poca immediatezza della soluzione che per la difficoltà di raggiungerla. A volte ho avuto l’impressione di essere riuscito a superare la prova più per caso che per riflessione.

Dusk Diver non è per tutti i palati

Sebbene Dusk Diver strizzi l’occhio ai grandi del genere come Persona la struttura e in generale la qualità complessivamente espressa non lo elevano oltre la piena sufficienza.

La macchinosità della telecamera non va a migliorare nonostante il meccanismo di auto checking del nemico, spesso obbligando a correzioni della visuale perdendo di fatto la sequenza di colpi.

Tutte le immagini sono tratte dalla versione Nintendo Switch di Dusk Diver.

Piuttosto anonimo

Dusk Diver non riesce ad emergere nel panorama dei videogiochi giapponesi, complice la poca personalità dei personaggi. La verosimiglianza dell'ambientazione riesce nel tentativo di coinvolgere il videogiocatore appassionato di arti e cultura orientale pur senza raggiungere le vette di Persona 5 o di Yakuza 6. Senza infamia e senza lode.

6.5
Dusk Diver:
6.5
Dusk Diver – Recensione ultima modifica: 2019-10-27T09:00:17+01:00 da Sapphire

Rispondi