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Dragon Quest Builders 2: Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Abbiamo giocato l’ultimo RPG Sandbox di Square Enix, Dragon Quest Builders 2. Ringraziamo Nintendo Italia per averci fornito una copia Nintendo Switch, piattaforma che abbiamo utilizzato per la recensione.

Costruttori si nasce

Il periodo estivo non è forse quello più congeniale per chiudersi in casa e giocare, ma grazie a Nintendo Switch abbiamo potuto trascorrere svariate ore su Dragon Quest Builders 2, titolo capace di affascinare a tutte le età.

Già con l’uscita della demo Square Enix aveva enormemente stuzzicato la nostra curiosità, anche in virtù del fatto che noi il primo capitolo non l’avevamo giocato. In questa recensione infatti non troverete alcun rimando ad esso, essendo per noi la prima esperienza con il sandbox minecraftiano ambientato e popolato dai personaggi di Dragon Quest. Ma bando alle ciance e scopriamo perché ci è piaciuto così tanto.

Da qui comincia tutto…

Non saremo mai abbandonati a noi stessi

Calatici nei panni di un costruttore in erba naufragato su un’isola semi deserta facciamo subito conoscenza di Malroth. Se il nome non vi risultasse nuovo è perché avete avuto modo di giocare Dragon Quest 2, in cui questi ricopriva il ruolo del cattivo. In Builders 2 invece diventerà il vostro fido compare, affrontando con voi i nemici a colpi di spada. Col tempo avrete anche voi modo di potenziarne le capacità offensive craftando per lui armi sempre più forti.

Lasciamo combattere Malroth

Già dai primi minuti si intende il format di Dragon Quest Builders 2 che cercherà di miscelare la storia mettendovi alla prova con piccole quest tipiche dei sandbox. E’ qui che il gioco di Square Enix dimostra tutta la sua qualità. Dal piccolo capanno che costruirete alla prima città il gameplay di DQ Builders 2 non vi annoierà mai. Le missioni sono sempre sapientemente calibrate per non essere ripetitive e il farming sarà limitato.

La libertà di costruzione resterà nelle vostre mani

Riuscire a coniugare trama e sandbox non è sempre facile. Abbiamo tantissimi casi di fallimento perché il gioco sfociava nella noia. Questo non succede in DQ Builders 2 in quanto il giocatore è preso per mano ed accompagnato nelle quest, ma anche liberamente indirizzato a creare a suo piacimento. Ogni villaggio sarà diverso, i progetti – già presenti nel primo capitolo – daranno vita a edifici complessi “standard”, ma per il resto potrete dare fondo alla vostra fantasia e voglia di costruire. Il tutto avverrà in stile Minecraft in prima persona, oppure – nella versione molto più comoda isometrica / dall’alto.

La modalità in prima persona NON mi piace

Cesellare o abbozzare: a voi la scelta

Il villaggio crescerà sotto la vostra mano: gli orti cominceranno a produrre svariate colture, i compaesani vi faranno man mano delle richieste che di fatto andranno ad arricchire e ingrandire il centro abitato. Ogni tot “cuori” accumulati – di fatto rappresentanti la felicità degli abitanti e la ricompensa per ogni azione – potrete innalzare il livello del villaggio. Gli sviluppatori hanno sapientemente indirizzato i lavori più ripetitivi sui vostri compaesani tagliando radicalmente il rischio di ripetitività.

Nulla di impossibile, ma comunque un buon modo per spezzare la routine

Non sempre vivrete nella serenità

L’aspetto bucolico di Dragon Quest Builders 2 verrà regolarmente interrotto da piccoli attacchi dei nemici circostanti. Se le schermaglie secondarie raramente vi vedranno coinvolto, vi saranno degli eventi maggiori in cui diversi abitanti affronteranno i nemici, chiedendovi di attrezzarli a dovere. Sarà anche questa una missione ricorrente “spezza routine”.

La vostra partecipazione o meno rispetterà di fatto l’inclinazione o meno alla componente action. Tendenzialmente i costruttori da tastiera saranno liberi di creare villaggi barocchi, creando dal semplice tavolo alle decorazioni.

Piccole quest da builder

Un comparto tecnico che risplende su Switch

Dal punto di vista tecnico DQ Builders 2 si conferma estremamente pulito e fluido sull’hardware a disposizione (ricordo che abbiamo avuto in prova la versione Nintendo Switch). Sebbene il titolo si presti maggiormente ad essere sfruttato in chiave portatile (al 80%) il titolo non sfigura neppure sui televisori più ampi. Unica pecca il consumo di batteria: la ventola girerà parecchio e la vostra Switch difficilmente supererà le 2 ore / 2 ore e un quarto.

La vostra cagnolina sarà sempre al vostro affianco

Al contempo come non esaltare la splendida colonna sonora che accompagnerà le vostre avventure. Non vi stancherete mai di ascoltare i motivetti ispirati al fratello maggiore (Dragon Quest Ndr) anche se non si arriva alle vette maestose di Octopath Traveler.

Complessivamente siamo di fronte ad un titolo ottimamente sviluppato anche nella versione Nintendo Switch. Tutte le foto sono state catturate in game.

Un sandbox magistrale

Dragon Quest Builders 2 si presenta alla grande su Nintendo Switch. Oltre al comparto tecnico e sonoro impeccabili ci troviamo di fronte ad un gioco che assicurerà svariate ore di spensierata costruzione. Certosini cesellatori di mondi virtuali non potete farvi di certo mancare nella collezione questo spin off di Dragon Quest. Segno che Square Enix inizia a trovare interessante anche questa serie.

8.3
Dragon Quest Builders 2 :
8.3
Dragon Quest Builders 2: Recensione ultima modifica: 2019-07-18T21:01:55+02:00 da Sapphire

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