Deadlock è uno di quei giochi che sembrano esistere in una dimensione tutta loro. È stato annunciato, giocato da centinaia di migliaia di persone, analizzato dalla stampa, eppure resta ancora oggi un titolo “fantasma” per il grande pubblico. Nessuna data di uscita, nessuna roadmap ufficiale, nessuna dichiarazione chiara da parte di Valve. E la domanda è inevitabile: che fine ha fatto davvero Deadlock?
Da Neon Prime a Deadlock: uno sviluppo lungo anni
Prima di chiamarsi Deadlock, il progetto era noto internamente come Neon Prime. Secondo le ricostruzioni, lo sviluppo sarebbe iniziato addirittura nel 2018, rendendo Deadlock uno dei progetti Valve più longevi e silenziosi degli ultimi anni.
Le prime tracce concrete emergono nel 2019, quando riferimenti al nome in codice Citadel vengono individuati all’interno del codice di Dota 2. All’epoca, qualcuno ipotizzò addirittura un collegamento con Half-Life, vista la coincidenza con la Citadel di Half-Life 2. In realtà, Valve stava lavorando a qualcosa di completamente diverso.

Un annuncio… senza annuncio
Deadlock viene leakato pubblicamente nel maggio 2024 da alcuni playtester. Poco dopo, Valve registra ufficialmente il marchio e pubblica la pagina Steam nell’agosto 2024, descrivendo il gioco come in early development, con asset temporanei e gameplay sperimentale.
Da quel momento, Deadlock diventa un caso unico: un gioco accessibile solo su invito, senza NDA formale, ma con una comunicazione volutamente opaca. Una scelta che ha contribuito a creare hype, confusione e un alone di mistero che ancora oggi circonda il progetto.
Numeri impressionanti… per un gioco non ancora uscito
Nonostante l’accesso limitato, Deadlock ha raggiunto risultati sorprendenti. Prima ancora della pubblicazione della pagina Steam, il gioco aveva già superato i 20.000 giocatori contemporanei. Nel settembre 2024, il picco ha superato addirittura i 170.000 giocatori simultanei.
Numeri che molti giochi live service faticano a raggiungere anche dopo il lancio ufficiale. Questo dato da solo spiega perché Deadlock continui a essere osservato con grande attenzione, nonostante l’assenza di una release vera e propria.

Che tipo di gioco è Deadlock?
Deadlock è un ibrido ambizioso: un third-person shooter che fonde elementi da MOBA. Due squadre da sei giocatori si affrontano su una mappa a corsie, con l’obiettivo di distruggere il “patron” nemico, una sorta di effigie posseduta da un antico dio, nascosta in una New York alternativa.
I giocatori controllano eroi unici, si dividono su tre corsie (inizialmente quattro), accompagnano unità NPC chiamate “troopers”, acquistano oggetti con la valuta chiamata “souls” e respawnano a ondate, come nei MOBA più tradizionali.
Il tutto è arricchito da un sistema di movimento molto dinamico: scivolate, doppi salti, zip line, ventole e una verticalità che richiama più uno shooter moderno che un MOBA classico.

Un team di sviluppo di altissimo profilo
Uno degli elementi più interessanti di Deadlock è il team coinvolto. Tra i designer figura Duncan Drummond, co-creatore di Risk of Rain 2, e non è un caso che molti abbiano notato similitudini nel feeling del movimento.
Anche IceFrog, storico direttore di Dota 2, è stato coinvolto nel progetto, alimentando le speculazioni su Deadlock come possibile “evoluzione” o spin-off concettuale del mondo Dota, pur con un’identità completamente nuova.
Aggiornamenti continui, ma nessuna data
Dal 2024 a oggi, Valve ha continuato a lavorare sul gioco in modo costante. Sono stati introdotti sistemi anti-cheat, ribilanciamenti profondi, una riduzione delle corsie da quattro a tre, modifiche allo shop, overhaul grafici e un aumento significativo dei personaggi giocabili, passati da 20 a 38.
Nel gennaio 2026 è arrivato l’aggiornamento Old Gods, New Blood, che ha introdotto una nuova modalità (Street Brawl), nuovi oggetti e ulteriori votazioni della community per l’aggiunta di personaggi.
Tutto questo indica una cosa chiara: Deadlock non è stato abbandonato. Anzi, è probabilmente in una fase di sviluppo molto attiva. L’ultimo aggiornamento in data riguardo il nerf di Apollo.

Perché Valve non comunica una data di uscita?
La risposta più onesta è: perché Valve non funziona così. Storicamente, l’azienda ha sempre evitato roadmap pubbliche rigide, preferendo rilasciare i giochi “quando sono pronti”.
Deadlock sembra incarnare perfettamente questa filosofia. È trattato come un progetto vivo, modellato insieme alla community, senza la pressione di una data che potrebbe costringere a compromessi.
Quando potrebbe uscire Deadlock?
Al momento, non esiste una data di uscita ufficiale. Considerando lo stato del gioco, la quantità di aggiornamenti strutturali e la dicitura “early development” ancora presente sulla pagina Steam, è realistico pensare che il lancio completo non avverrà prima della fine del 2026, se non oltre.
È altrettanto possibile che Valve opti per un’uscita graduale, trasformando Deadlock in un titolo live service che evolve senza un vero e proprio “day one” tradizionale.
Un progetto che divide, ma incuriosisce
Deadlock non è un gioco per tutti. La sua natura ibrida, il tono gotico-steampunk e l’approccio sperimentale lo rendono un titolo divisivo. Ma è proprio questa sua identità incerta a renderlo così affascinante.
In un panorama spesso dominato da formule sicure, Deadlock rappresenta il tentativo di Valve di sperimentare ancora. E questo, nel bene o nel male, è sempre qualcosa da tenere d’occhio.
Pagina Steam ufficiale di Deadlock