Dead Island 2: l’ultima recensione

Dead Island 2

Finalmente Dead Island 2 vede la luce della sua tanto attesa ribalta. Dopo 8 anni di produzioni e ri-produzioni, cancellazione e ri-piainficazione, fughe di personale e cambi di studioo di sviluppo.

Era il 2017 e già ci chiedevano che fine avesse fatto il diamante di Deep Siver più sfortunato della storia. Forse solo il famoso DayZ ha avuto tempi più lunghi e disperati, ma si trattò di un’altra storia.

Prima di cominciare a parlare del titolo non possiamo non riesumare il primissimo trailer proposto alla E3 del 2014 che annunciava in meraviglioso stile in secondo capitolo!

Finalmente tu…

Dead Island 2 è un titolo caratteristico e molto onesto! Nel senso che chiunque compri Dead Island 2 avrà esattamente quello che cerca fin dal primo istante di gioco. Si tratta, come nel lontanissimo primo capitolo, di massacrare zombie in maniere creative e con oggetti sempre più brutali e caratteristici. Per tutto il tempo sarà un viaggio scanzonato a Hell-A con più intenzione che pensiero!

L’impianto alla base del titolo è il suo più grande pregio ma è anche il suo più grande difetto. Dead Island è Dead Island, e se si cerca una grande storia da vivere o una progressione di gameplay molto elaborata si sbaglia di grosso.

Lo starter pack per godersi a pieno il titolo non può prescindere da due amici e una bacinella dove posare il proprio cervello per il tempo di gioco!

Attenzione però! Non si tratta di un limite! Dead Island vuole con tutte le forze il diritto di assomigliare a se stesso e ci riesce alla grande! Proponendo una gameplay poco ricercato forse ma stabile, gradevole e soprattutto senza problema alcuno! Che di questi tempi è una notizia se si va a vedere gli scempi di EA. Inoltre la grafica e l’impatto del contesto sono davvero eccezionali e a voler dirla proprio tutta; personalmente non ho mai giocato nulla di altrettanto appagante a livello visivo nel genere dello zombie splatter.

Dead Island vs Dynig Light

Si tratta di un vero e proprio derby ammettiamolo! Come di certo saprete Dead Island 2 è finito alla deriva proprio perché Techland (sviluppatore del primo capitolo), ha abbandonato la barca di Deep Silver per dedicarsi alla propria versione della zombie splatter strory in totale autonomia. Così nacque il primo Dying Light e il povero Dead Island 2 rimase fermo al palo.

Si tratta di due concetti molto differenti; Dying Light è più incentrato sulla storia e sulla possibilità di visitare in “lungo e in alto” tutta la enorme mappa di gioco. Difficoltà nettamente più alte e atmosfera ben più seriosa e impegnativa (specie di notte).

Dead Island non si prende troppo sul serio, ma garantisce un contesto più ristretto ma spettacolare nei dettagli e negli effetti. Oltre ad avere degli zombie davvero spettacolari con cui avere a che fare.

Due perle differenti di uno stesso collier non morto! Basta scegliere il preferito.

La sostanziale differenza per concludere lo zombie derby è che su Dying Light la difficoltà di sopravvivenza ti porta ad evitare alcuni scontri pur di restare in vita e proseguire la storia. In Dead Island 2 invece si tratta dell’esatto contrario. Da metà gioco in poi si cominceranno a sbloccare clamorosi poteri e potenziamenti che incentiveranno al massimo lo scontro e lo splatter di non morti.

Ora però tocca a voi dirci la vostra! Vi interessa Dead Island 2, lo aspetterete in sconto? Oppure proprio il genere non vi piace? Venite a raccontarcelo su Discord o sul nostro Telegram! Vi aspettiamo, siamo avidi di discussioni del genere!

PRO

  • Zombie spettacolari! Belli da vedere e con animazioni ottime
  • Un contesto tutt’altro che banale e ricco di segreti
  • Scanzonato e lineare in storia e progressione di gameplay

CONTRO

  • Scanzonato e lineare in storia e progressione di gameplay
  • La storia non lascia davvero nulla al giocatore
  • Qualche variabile oltre all’attacco e la schivata sarebbe stata apprezzata!
Picture of Giganico

Giganico

Videogiocatore da sempre e appassionato della forma d’arte che sta dietro al videogioco. Padre di una splendida bimba e di safarigames.it. Ho cominciato con un Megadrive nel 1990. Il resto e storia di una vita di passione costante e indelebile per il videogioco di ogni categoria e tipo.
Picture of Giganico

Giganico

Videogiocatore da sempre e appassionato della forma d’arte che sta dietro al videogioco. Padre di una splendida bimba e di safarigames.it. Ho cominciato con un Megadrive nel 1990. Il resto e storia di una vita di passione costante e indelebile per il videogioco di ogni categoria e tipo.

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