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Code Vein: Impressioni sulla beta

In questi giorni si è tenuta una closed beta di Code Vein, un gioco di Bandai Namco molto affine allo Stile di gioco dei “Souls”. Qui su Safari Games, abbiamo avuto modo di provare questa, breve, prova ed in questo articolo descriveremo le nostre impressioni a riguardo.

Un editor eccezionale

La prima attività, che il giocatore può fare, è la creazione del proprio personaggio giocabile. Siamo ormai abituati in moltissimi giochi ad avere un editor per la creazione di personaggi, ma devo dire che raramente capita di avere un editor così complesso ed appagante. Infatti, si può personalizzare il proprio personaggio fin nei minimi dettagli. Oltre ad esserci una vastissima gamma di capelli, abiti, occhi e molto altro, la cosa che più colpisce è l’estrema varietà di colori disponibili. Inoltre si può anche curare il vestiario del nostro avatar, cambiando colore agli abiti da lui/lei indossati o aggiungervi un sacco di accessori.

Un ambientazione interessante

Per quanto riguarda gli ambienti del gioco, per lo meno quelli che è stato possibile visitare durante la beta, sono piuttosto gradevoli. Si tratta quasi sempre di posti oscuri, come grotte o tunnel sotterranei. Anche quando si è all’aperto, il paesaggio intorno è sempre molto buio e riesce a trasmettere una sensazione di pericolo. Infatti, nel mondo di Code Vein, si è abbattuta una tremenda piaga, di cui sappiamo poco al momento, e le “persone” vengono infettate facilmente e impazziscono, attaccando chiunque non sia stato ancora infettato.

Per esempio, piccolo spoiler, durante la nostra scalata verso la superficie, ad inizio gioco, incontreremo un giovane guerriero che ci darà una mano. Tuttavia, ferito da un infetto, presto si trasformerà in un mostro pronto ad ucciderci, durante la nostra prima Boss Fight (Fine Spoiler) . Anche il mondo circostante risente della corruzione che affligge gli esseri viventi. Mozzafiato sono le grandi città, distrutte come nei più grandi film apocalittici, con le auto arrugginite e distrutte che ci sbarreranno la strada.

Gameplay non molto originale

Nonostante il gioco abbia qualche elemento di gameplay particolare ed originale, come la possibilità di poter cambiare in ogni momento la classe del nostro personaggio, cambiando di conseguenza anche stile di gioco, in generale è estremamente simile ai famosi giochi di From Software. Il gameplay nei combattimenti è molto simile a quello di Bloodborne. Infatti, per lo meno nella beta, non si possono usare due armi diverse nello stesso momento, per cui non è possibile usare degli scudi. Tutto questo rende il gameplay estremamente veloce. In più se si considera che gli attacchi tendono a destabilizzare l’avversario, evitando che quest’ultimo possa attaccarci, è chiaro che l’attacco sembra la migliore strategia. C’è la possibilità di pararsi, ma subiremo comunque dei danni anche se ridotti, e la possibilità di schivare. Inoltre è possibile effettuare attacchi pesanti, anche caricati, e leggeri.

E’ presente anche il backstab, attacco potente effettuato alle spalle del nemico, che sarà particolarmente utile. Infatti questo ci regalerà dei particolari punti. Questi punti sono utili per attivare abilità, che si possono attivare in battaglia e che variano a seconda dello stile di gioco che adotteremo. In Code Vein ci sono inoltre i classici falò di Dark Souls, che vengono chiamati vischi. Accanto a questi, sarà possibile aumentare il proprio livello, teletrasportarsi e cambiare il nostro compagno. Infatti nel gioco è possibile portarsi dietro un compagno che ci aiuterà durante i combattimenti. E’ possibile anche girare da soli nel mondo di gioco, ma il compagno risulta essere piuttosto utile per gestire le situazioni più critiche. Inoltre, una volta morti, il nostro compagno potrà donarci parte della sua vita per farci resuscitare, e potremo fare lo stesso anche noi.

Particolarmente guidato

Per lo meno nelle prime fasi di gioco, si susseguono una serie infinita di tutorial finalizzati a spiegare tutti i dettagli della gestione dell’inventario e del combattimento. Può sembrare, agli occhi dei giocatori più esperti, piuttosto inutile. Tuttavia diversi elementi di gioco sono abbastanza complicati, e non troppo intuitivi, per cui, specialmente per i nuovi arrivati, è molto utile seguire questo tutorial. Inoltre è anche possibile saltarlo, per i giocatori che non vogliono perdere tempo e preferiscono imparare strada facendo.

In alto a destra c’è la Mini-mappa

Un altro elemento, presente in Code Vein, che lo rende più facile rispetto ad altri “SoulsLike” è la presenza di una mini-mappa. Tuttavia non si tratta della classica mini-mappa, infatti indica solo i passi da noi effettuati in una determinata area e poche altre cose. Questo ci permette di capire se si tratta di una zona inesplorata o meno. Anche i nemici, per lo meno nella prima fase di gioco, sembrano essere molto più semplici da affrontare, tuttavia andando avanti nella beta si incontrano nemici sempre più forti e numerosi. L’intelligenza artificiale dei nemici è un po’ carente. Inoltre, capiterà spesso che, mentre saremo di fronte ad un nemico, questo inizierà a ruggirci contro, il che ci darà il tempo di aggirarlo e fargli un backstab. Anche la storia viene raccontata tramite filmanti, quindi in maniera un po’ più guidata, e non tramite la ricerca e l’interpretazione del giocatore, come avviene nella saga dei Souls. Però non è necessariamente una cosa negativa, anzi può essere anche più interessante per un giocatore che preferisce godere di una storia raccontata in maniera più classica, dipende un po’ dai punti di vista.

Conclusioni

Prima di saltare alle conclusioni, voglio ricordarvi che non si tratta di una recensione e che il gioco di cui si sta parlando è pur sempre in beta, per cui non sono opinioni definitive sul gioco. In generale Code Vein sembra essere piuttosto gradevole da giocare, soprattutto per un fan dei Souls. Tuttavia non mi sembra essere un gioco particolarmente originale, nonostante presenti qualche novità interessante.

L’impressione che ho avuto è che potrebbe essere un gioco perfetto per chi vuole approcciarsi al mondo dei “Soulslike”, non perché particolarmente più semplice rispetto agli altri giochi, ma perché leggermente più guidato e potrebbe fornire la forma mentis per approcciarsi a titoli come Dark Souls e Bloodborne. Inoltre, potrebbe risultare interessante anche gli appassionati del genere, che magari vogliono mettersi alla prova con un sistema di abilità un po’ più complesso e con un gameplay un po’ più dinamico.

Code Vein: Impressioni sulla beta ultima modifica: 2019-06-02T16:00:32+02:00 da Kira

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