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Cities Skylines Campus – Recensione del DLC

Recensione basata sulla copia stampa di Cities Skylines Campus gentilmente fornitaci da Paradox Interactive.

Un tassello dopo l’altro

Cities Skylines sembra sempre già completo nella sua simulazione eppure Colossal Order Ltd sa sempre come aggiungere qualcosa. Campus è l’ennesimo tassello di un puzzle che sembra non raggiungere mai fine. Ma vediamo assieme di cosa si tratta.

Il DLC è disponibile solo in lingua inglese, ma questo non inficia minimamente l’esperienza perché i termini sono comunque piuttosto elementari e non vi sono grandi parti verbose.

In Cities Skylines Campus avremo modo di creare ancor più nel dettaglio degli interi quartieri dedicati alla scuola e all’istruzione. Se già in precedenza erano stati introdotte forme alternative di educazione ispirate dai metodi del nord Europa, il nuovo DLC attinge a piene mani dalla cultura americana.

Musei, biblioteche...

Partiamo da cinque nuove mappe

Come in ogni DLC di Cities Skylines anche stavolta vengono introdotte ben cinque nuove mappa con una bilanciata zona costruibile capace di regalare grandi soddisfazioni a tutti gli urbanisti da tavolo.

Risulta difficile ormai vedere il singolo DLC separandolo dai precedenti: anche Campus si amalgama benissimo nel tessuto di Cities aumentando le possibilità a nostra disposizione. Il risultato è altalenante, comunque sbilanciato a favore del positivo. I problemi precedenti relativi al traffico e la microgestione iniziano ad ingolfare di compiti: questo potrebbe rendere troppo complicato partire per chi non ha esperienza, ma al contempo appaga i veterani.

La microgestione dello sport nei Campus

I quartieri universitari sono piuttosto grandi: le skin e le novità introdotte da Cities Skyline Campus si attestano a livelli di eccellenza come consueto.

Si potrà creare dei distretti della cultura, sulla falsariga di come accadeva in Parklife e Industries. Si dovrà e si potrà finalmente scegliere su quali facoltà puntare nelle proprie università. Potrete riempire di biblioteche pubbliche oppure puntare sullo sport. In questo caso la microgestione vi porterà fino al dover gestire le squadre e addirittura i prezzi dei ticket!

La mano di Colossal Order ha raggiunto inoltre le policy (questa volta ispirate al mondo dell’educazione) e gli obiettivi da raggiungere, inserendone di nuovi tramite i musei. Si fatica ormai a distinguere quello che già c’era da quello che è stato aggiunto. Anche perché Cities Skylines viene tutt’oggi supportato anche nella sua versione base, di recente aggiornata (free).

Come per tutti i precedenti DLC (eccezion fatta per Snowfall e Mass Transit) dovete valutare se vi interessi o meno il tema “educational”. Campus può essere e non essere essenziale, ma la qualità non manca mai!

Cities Skylines Campus – Recensione del DLC ultima modifica: 2019-06-05T09:00:11+02:00 da Sapphire

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