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Children of Morta – La Recensione

Tempo di lettura: 5 minuti

Abbiamo provato in anteprima Children of Morta, titolo sviluppato dai Dead Mage Inc. e pubblicato dagli 11 Bit Studios. La recensione è stata scritta grazie alla copia Steam gentilmente offerta tramite il portale Terminals.

Il gioco è al momento disponibile per i sostenitori della campagna Kickstarter ma sarà rilasciato pubblicamente tramite GOG e Steam dal 3 settembre. Il 15 ottobre verrà pubblicato anche per Xbox (al momento pagina inesistente sullo store), PS4 e Nintendo Switch. L’italiano non è al momento supportato.

Children of Morta, IT RUNS IN THE FAMILY

Children of Morta ci immerge fin dall’incipit in un mondo magico e colori vividi dove la pace è stata stravolta dal Male che ha corrotto il sacro Monte Morta.

La procedura con cui è stato realizzata la grafica è una gioia per gli occhi: una combinazione tra pixel art realizzata a mano e moderne tecniche di illuminazione. La quantità di frames che è stata utilizzata rende le animazioni di una fluidità tale da restare affascinati.

Children of Morta: Il Male
Il Male corrompe il Monte Morta.

Children of Morta, Meet the Bergsons

La famiglia Bergson abita in una grande casa alle pendici del Monte Morta, di cui ne è da sempre la custode. Quando il Male compare, la Nonna Margaret cerca di contattare senza successo Rea, nume tutelare di Morta.

Children of Morta: Rea
Margaret cerca inutilmente di contattare Rea.

Non resta che indagare sull’origine del Male ed estirparla, Margaret mette quindi al corrente l’intera famiglia che la loro casa cela nel sottosuolo un Santuario da cui dipartono degli accessi alla recondite profondità della montagna.

Children of Morta: i Bergson
La famiglia Bergson.

Da qui partiranno le varie spedizioni degli esponenti della famiglia, alla ricerca di una soluzione per il tragico evento che li ha coinvolti. Una sorta di hub da dove potremo selezionare i vari dungeons che si sbloccheranno proseguendo nella trama del gioco.

Children of Morta: il Santuario
Il Santuario sotto la casa di famiglia.

Dopo ogni run saranno visualizzate delle cutscenes o dei dialoghi dove approfondiremo la conoscenza di ogni membro della famiglia Bergson. Ogni personaggio è stato profondamente caratterizzato e inquadrato all’interno del nucleo familiare, con gioie e speranze per il proprio futuro. Dal giovane Kevin desideroso di buttarsi nella battaglia ma ancora inesperto, alla piccola Lucy che ancora non riesce a padroneggiare i suoi poteri magici. Uno specchio di vita familiare, spesso dai tratti commoventi, che non potrà che rubarvi un sorriso e immergervi ulteriormente in Children of Morta.

Il gameplay: tra hack ‘n’ slash e roguelike

A una prima impressione il titolo si presenta come un classico hack ‘n’ slash: dungeons – su più livelli – da esplorare, mostri e boss da sconfiggere, tesori e oro da raccogliere.

Quando la morte sopraggiungerà per la prima volta saranno più chiari i tratti da roguelike: il nostro personaggio verrà resuscitato dal Santuario ma conserverà solo le monete guadagnate. Ogni oggetto verrà perso e dovremo riaffrontare il dungeon – rigenerato randomicamente – dal suo inizio.

Children of Morta: Run
Alla fine di ogni run – che si sia morti o si sia completato il dungeon – verrà visualizzata una schermata riepilogativa.

Avremo a disposizione più di un membro della famiglia Bergson da scegliere come personaggio, ognuno connotato da un diverso stile di combattimento. Potremo inoltre affrontare il gioco con un amico in modalità cooperativa locale.

Children of Morta: Personaggi
I vari personaggi saranno sbloccati proseguendo nella storia.

Ogni personaggio guadagnerà singolarmente esperienza e avrà un proprio albero di abilità, sbloccabili tramite l’uso di punti abilità.

Children of Morta: Albero abilità
L’albero delle abilità di Linda, personaggio caratterizzato dall’uso dell’arco.

Alla conclusione di ogni run potremo spendere l’oro guadagnato dallo Zio Ben, fabbro di famiglia, o dalla Nonna Margaret, l’alchimista della casa. Gli oggetti potenziati o prodotti saranno condivisi con ogni personaggio con cui andremo a giocare.

Children of Morta: Zio Ben
L’officina dello Zio Ben (purtroppo non vende costumi da Uomo Ragno).

Conclusioni

Children of Morta riesce a dare un tocco originale sia per quanto riguarda il gameplay che per la resa grafica. La commistione tra hack ‘n’ slash e roguelike ha dato vita a qualcosa di nuovo la cui difficoltà non è da sottovalutare. La pixel art utilizzata è qualcosa di mai visto, mai stancante e come se fosse stata pennellata sullo schermo.

Il rapporto qualità-prezzo gioca sicuramente a favore dell’acquisto al day one di Children of Morta. Inoltre, per i giocatori più “collezionisti”, segnaliamo la splendida Signature Edition, disponibile nelle sole edizioni PS4 e Nintendo Switch.

Children of Morta: Signature Edition

Aggiornamento del 04/09

In occasione dell’uscita ufficiale del gioco, è stato rilasciato questo bellissimo video di animazione per presentare i componenti della famiglia Bergson. Enjoy!

Titolo originale dipinto con sentimento

Children of Morta è sicuramente un titolo originale con il suo gameplay a metà strada tra hack 'n' slash e roguelike. Immergetevi in un mondo magistralmente dipinto in pixel art e condito dagli autentici sentimenti della famiglia Bergson. Un piccolo capolavoro da non lasciarsi sfuggire.

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Children of Morta:
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Children of Morta – La Recensione ultima modifica: 2019-09-02T09:00:01+01:00 da Theezan

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