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Chernobylite: Memorie radioattive

Tempo di lettura: 5 minuti

Chernobylite è un thriller survival FPS che radica la sua trama nei luoghi simbolo della catastrofe conseguente alla fusione del reattore nucleare di Chernobyl.

Il titolo è uscito in versione ad accesso anticipato su Steam il 16 Ottobre, mentre non è stata ancora specificata nessuna finestra di lancio su console, anche se è praticamente scontata la sua pubblicazione anche su PS4 e XboxOne.

Il titolo ad oggi non supporta la lingua italiana.

Un ringraziamento a PR Outreach che ci ha gentilmente fornito una chiave di gioco.

Missione a Chernobyl

L’incidente di Chernobyl non è stata solo la più grande catastrofe ambientale del mondo. L’esplosione del reattore e le sue dirette conseguenze sulla terra e sulle persone hanno accomunato milioni di storie per miliardi di persone. La storia che i ragazzi di Farm 51 hanno scelto di raccontarci, è frutto di pura invenzione e sprofonda le sue radici nella fantascienza più totale. Ma non significa che non abbia nulla in comune con le sofferenze della popolazione coinvolta nel disastro.

Vestiremo i panni di Igor; un fisico nucleare impiegato proprio nella centrale nucleare di Chernobyl trent’anni prima. Il protagonista ha scelto di intraprendere una vera e propria impresa, per la quale ha pagato due mercenari per accompagnarlo in una delle zone più pericolose al mondo. Dove nessuno sceglierebbe di andare spontaneamente.

Chernobylite recensione

Igor scende da una jeep, e raggiunge i due compagni di missione fermi in una piccola radura ad attenderlo. Solo pochi passi per oltrepassare la vegetazione ed ecco che la squadra si ritrova davanti a quello che resta della centrale nucleare di Chernobyl. La parte della struttura dove era assemblato il reattore è custodita dal “sarcofago*”, ma nella mente di Igor riaffiora il ricordo della tragica esplosione.

* il sarcofago è una struttura contenitiva eretta intorno alle macerie dell’esplosione del reattore di Chernobyl. Completata nel 2017, impedisce ai detriti contaminati di disperdere radiazioni nell’aria. Si tratta di un vero e proprio miracolo di ingegneria ed è il secondo involucro di cemento e acciaio costruito intorno al reattore.

La prima immagine è di infallibile impatto emotivo. Il mio personalissimo consiglio per godere al meglio dell’esperienza di gioco complessiva, è quello di documentarvi un minimo sugli accadimenti del disastro del 1986. Non che sia fondamentale sia chiaro, ma la cura maniacale del team di sviluppo nel ricreare fedelmente molte zone merita di essere apprezzata il più possibile. In particolare consiglio la visione della mini serie tv: Chernobyl del 2019.

Fin da subito si percepisce il peso del contesto dove stiamo per calarci. Ogni elemento del circostante concorre nel sostenere l’atmosfera tesa e desolata che ci accompagnerà per tutta la durata della storia

Una vera follia …

Igor torna a Chernobyl dopo più di trent’anni, per una missione davvero folle. Desidera ritrovare la sua amata compagna Tatyana; scomparsa il giorno dell’esplosione del reattore senza lasciare traccia. La ricerca della giovane donna è diventata una profonda ossessione per il fisico, tanto da apparirgli in sogno. Tanto da sentire la sua voce sussurrargli all’orecchio di tanto in tanto.

Chernobylite recensione

La missione lo riporta proprio a Chernobyl per la necessità di recuperare un elemento in grado di infrangere la barriera dello spazio/tempo: il Chernobylite. Igor ha scovato un modo per utilizzare l’elemento a suo piacimento, grazie ad una sua invenzione tecnologica. La progressione narrativa mantiene un ritmo sostenuto, nonostante le prime fasi di gioco siano da intendere come un vero e proprio tutorial.

La centrale è sorvegliata, e non sarà uno scherzo infiltrarsi per ottenere il Chernobylite. Procedendo nella missione alcuni flashback scuotono l’indole del protagonista, ma senza fiaccare il suo spirito e la sua volontà di ritrovare la sua Tatyana. Finalmente il trio raggiunge la console di controllo principale, dove spicca tra gli altri il famoso pulsante di sicurezza A-35**, da dove avranno accesso alla stanza del reattore invasa dall’elemento Chernobylite.

**Il sistema di sicurezza difettoso della centrale che una volta attivato diede il via alla fusione del nocciolo e alla conseguente esplosione del reattore.

Chernobylite recensione

La squadra infine riesce ad oltrepassare la sicurezza e ad ottenere l’elemento; ma qualcosa va storto.

Una base per la ricerca di Tatyana

Alla fine del tutorial sarà il momento di cominciare la nostra partita. Anche se di cose ne avremo già viste parecchie.

Presto arriveremo in una base che fungerà come centro per le nostre missioni sul territorio. Il sistema di HUB centrale è un interessante mix tra Fallout 4 e This War of Mine. Il titolo è a tutti gli effetti un survival, seppur non di complicatissima lettura. Infatti oltre al contatore delle radiazioni assorbite avremo solo l’indicatore della salute. Il sistema di sopravvivenza è più legato ai materiali da raccogliere per espandere la propria base.

La base infatti fungerà da luogo sicuro dove riposare, curare le ferite, nutrire i sopravvissuti e pianificare le missioni da compiere non solo per procedere nella storia, ma sopratutto per reperire risorse fondamentali alla sopravvivenza. Con il procedere della storia avremo sempre più persone da gestire, ma sempre più risorse da spendere per espandere le possibilità di ricerca e raccolta.

Il sistema è molto semplice, dovremo selezionare il personale per svolgere le missioni in base ad abilità e stato di salute. L’equazione sarà di immediata lettura in quanto una percentuale di successo comparirà in tempo reale per farci capire cosa rischiamo nell’immediato.

Disperata desolazione …

Girovagando per la zona contaminata ci si rende conto di quanto lavoro sia stato fatto dal team di sviluppo. Un infinità di dettagli sono stati ricreati fedelmente al limite dell’opera documentale. Ne emerge un ritratto fedele, crudo e angusto di quello che rimane di una civiltà evacuata da un minuto ad un altro.

E’ importantissimo ricordare che quello che abbiamo davanti agli occhi non è un progetto a budget illimitato, anzi.

La cura maniacale nella riproposizione di alcuni elementi o strutture è encomiabile. Unita all’incredibile opera di contestualizzazione tra un’ambientazione e l’alta. La riproduzione della natura che ha reclamato il suo spazio tra le macerie e gli effetti personali abbandonati a casaccio lascia davvero a bocca aperta.

Personalmente non avevo mai visto una cura simile. Anche perché non si tratta quasi mai di strutture copiate più volte sulla mappa di gioco.

Armi alla mano

Gli unici dubbi che mi sono rimasti su questo Chernobylite, che ricordo trovarsi in versione ad accesso anticipato, sono riguardanti il gunplay e l’intelligenza artificiale dei nemici.

In particolare, con estremo stupore, la hitbox non mi è parsa il massimo dell’accuratezza: con colpi spesso inspiegabilmente a vuoto anche da corta distanza. Inoltre i nemici una volta allertati reagiscono stranamente, rimanendo piantati in messo alla strada nel tentativo di colpirci.

Qualche imperfezione anche nelle fasi stealth, dove il raggio di visuale pare essere troppo ridotto alle volte e troppo ampio altre.

Chernobylite recensione

Chernobylite propone una vera e propria avventura tra il serio e l’esoterico. Si tratta di una storia mai banale che mira a far fiorire un sentimento laddove non verrebbe mai in mente potesse nemmeno germogliare. I ragazzi di Farm 51 si espongono non poco nel ricreare un ambientazione tanto caratteristica, ma riescono egregiamente nel loro intento di mostrare le loro capacità di sviluppo.

Il gioco è una stupefacente visione su qualcosa che non vedremo mai con i nostri occhi. Nel 99% dei casi!

Chernobylite: Memorie radioattive ultima modifica: 2019-10-18T10:00:33+01:00 da Giganico

2 Comments

  • Reply
    Lorenzo Tovani
    21 Ott 2019

    Io lo sto provando, il gioco è molto bello e suggestivo, seppure in Early Access, ho trovato soltanto 2 crash e nessun bug degno di nota (al massimo qualche texture che passa dentro un’altra, come in tanti tripla A).
    L’unica cosa è che non ho ancora capito appieno il funzionamento del gioco, così come il respawn da morto, che, al contrario degli altri giochi, è molto strano

    • Reply
      Giganico
      21 Ott 2019

      Si in effetti è diverso e prova a giustificare le morti con una sorta di squarcio dello spazio tempo e ritorno al check point precedente. Poi il gioco poi ruota intorno alle missioni selezionabili dalla base attraverso il binocolo del piano superiore.

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