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Capcom Home Arcade: Esplode la polemica

Capcom Home Arcade: Esplode la polemica
Tempo di lettura: 3 minuti

La neo-annunciata mini console di Capcom è attualmente al centro di una infiammata polemica, per la scelta di impiegare l’emulatore open source
Final Burn Alpha.

Capcom Home Arcade sarà disponibile a partire dal prossimo 25 ottobre, ma è già aperta la prevendita al prezzo di 229,99 Euro.

Capcom Home Arcade: Esplode la polemica
Un render della dibattuta console

Di cosa si tratta?

Capcom Home Arcade è una console comunemente definibile come Plug & Play. Nel senso che l’utente non deve fare altro che connettere il sistema ad un monitor per poterne fruire dei contenuti pre-installati.

Ecco l’elenco dei 16 titoli presenti:

  • 1944: The Loop Master
  • AlienVs. Predator
  • ArmoredWarriors
  • Capcom Sports Club
  • Captain Commando
  • Cyberbots: FullMetalMadness
  • Darkstalkers: The Night Warriors
  • Eco Fighters
  • FinalFight
  • Ghouls ’N Ghosts
  • Gigawing
  • Mega Man: The PowerBattle
  • Progear
  • StreetFighter II: HyperFighting
  • Strider
  • Super Puzzle Fighter II Turbo

La console riprende forma e dimensioni dei controller Joystick e pulsantiera dei vecchi cabinati arcade, che hanno contribuito a rendere grande non solo Capcom negli anni 90. La console è disegnata inoltre per prendere la forma del logo della casa di Osaka puro e semplice, per rendere omaggio una volta di più allo storico marchio che tanto ci ha fatto divertire in sala giochi a suol di gettoni!

La pietra dello scandalo: Final Burn Alpha

L’esplosione della polemica parte dall’annuncio proprio da parte di Capcom; di utilizzare sulla propria creazione l’emulatore Open Source: Final Burn Alpha.

Il principio pareva che la console stesse violando apertamente i dettami della licenza di utilizzo dell’emulatore, che vieta espressamente l’utilizzo per scopi di lucro. Fino a quando..

Attraverso Twitter insorge Barry Harris del team Final Burn Alpha a spiegare il fattaccio. Praticamente Mr. Harris tiene a specificare che Capcom ha acquisiti i diritti sull’utilizzo dell’emulatore, facendo intendere che la compagnia ha pagato quanto basta per mettersi al riparo da ogni ulteriore illazione. Indubbiamente un intervento risolutivo sulla carta, che però non ha placato minimamete la polemica, anzi l’ha solo inasprita facendo emergere ulteriori domande su chi fosse in diritto di vendere cosa a chi.

Capcom Home Arcade: Esplode la polemica

Infatti attualmente c’è uno scontro in atto tra Harris e il team di sviluppo, che chiede di chiarire la situazione.

A complicare ulteriormente il quadro, c’è anche un altra questione: parte del codice del Final Burn Alpha deriva dal Final Burn e dal MAME. Di conseguenza la licenza d’utilizzo non è scontato che si possa estendere ad un prodotto commerciale laddove è stata concessa per un software Oper Source.

Insomma un bel casino direi..

Personalmente faccio fatica a concepire come un colosso come Capcom possa scivolare su una buccia di banana di tali proporzioni. Non credo che l’uscita di Home Arcade possa essere in pericolo, ma di certo ci saranno ritardi, polemiche e un lancio non proprio semplicissimo da gestire per via di questa fastidiosa guerra di licenze.

Infine permettetemi di sollevare un ultimo dubbio sull’offerta ludica.. Tralasciando il desing della console del tutto soggetto al gusto personale. Riusciranno 16 giochi, seppur memorabili, a giustificare la spesa di ben 230 euro sonanti? Specie in un mercato dove con 40/60 euro in più ci si può portare a casa una PS4 o una XboxOne?

A voi l’ardua sentenza …

Capcom Home Arcade: Esplode la polemica ultima modifica: 2019-04-24T10:00:19+02:00 da Giganico

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