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Blasphemous – Recensione

Tempo di lettura: 6 minuti

Recensione di Blasphemous, versione PC. La copia del gioco è stata gentilmente offerta da Team17.

L’iconografia cristiana come non l’avete mai vista

Blasphemous è un gioco molto particolare, nel quale si viene catapultati all’interno della mitologia cristiana più cruda ed oscura. In generale, la religione cristiana ha, nel corso della storia, acquisito una forte atmosfera tenebrosa ed enigmatica. Blasphemous centra perfettamente il bersaglio, creando un gioco con atmosfere cupe che fanno accapponare la pelle.

Mea Culpa, mea maxima culpa

Nel mondo di Blasphemous, il concetto di colpa è ciò che spinge le persone ad agire. Noi stessi interpreteremo un penitente, che trasporta una tremenda colpa, e dovremo far di tutto per espiarla. Nello stesso momento in cui moriamo, perdiamo un frammento di colpa e questo comporta degli svantaggi in game, più difficoltà nel raccogliere lacrime, moneta in game, e un blocco di parte della barra della magia. Per poter riscattare la nostra condizione dovremo o ritrovare il frammento di colpa perso, o espiarlo tramite il pagamento di un tributo. Gli alleati ed i nemici che incontreremo per strada saranno, di solito, intenti a procurarsi dolore per espiare i propri peccati. Questo aiuta a creare un atmosfera cruda e spaventosa che va di pari passo con le meccaniche di gioco, infatti il gioco non ha la minima intenzione di avere pietà per noi.

Un miscuglio di gameplay

Il gioco crea un mix tra il gameplay di un classico Metroid-Vania e le meccaniche di un Souls-Like. Anche se quest’unione, a primo acchito, può sembrare bizzarra, una volta provato risulta molto “gradevole”. Le meccaniche di gameplay gettano le sue basi in quello della saga dei Dark Souls. Il gioco risulta essere, da una parte, molto strategico, bisognerà calcolare ogni singola mossa, studiare il pattern di ogni avversario, altrimenti si rischia inesorabilmente di perdere la vita.

D’altra parte è estremamente dinamico, con la necessità di superare una serie di percorsi ad ostacoli, rischiando di morire ad ogni salto. Le fasi di combattimento sono basate su attacchi ravvicinati, schivate, parry e, solo più avanti nel gioco, con attacchi dalla distanza.

All’interno della mappa sono presenti diversi altari, i quali fungeranno da checkpoint. Il loro funzionamento è simile ai falò della serie di From Software, infatti ogni volta che ci si riposerà su uno di essi la vita e le pozioni curative verranno ripristinate, ma anche i nemici appena sconfitti. Le pozioni curative saranno inizialmente due, però all’interno del mondo di gioco sarà possibile trovarne alcune vuote. Queste potranno essere riempite in alcune fontane traboccanti di sangue.

Un’immersione nel folkore cristiano

L’atmosfera è uno dei punti di forza di Blasphemous. La mappa di gioco è piena di diversi ambienti, montagne innevate o cisterne putride, che però sono legate tra loro dall’atmosfera lugubre che conferiscono. Quasi come quando si entra in una chiesa, si percepisce la sacralità e la tenebrosità del luogo, sempre illuminato con luci soffuse ed in perenne silenzio. Inoltre a contribuire all’atmosfera sono le scene crude di persone trucidate. Sembra di essere in un Medioevo portato agli estremi.

Easter eggs sulla religione

Ovviamente non ci si poteva aspettare altrimenti da un gioco del genere, i simbolismi fanno da padrone in Blasphemous. Scene riprese dalla mitologia cristiana, che richiamano le violenti morti di santi o le scene della vita di Gesù. Ho trovato particolarmente ispirato il riferimento alla Pietà di Michelangelo, nella quale la figura di Cristo viene sostituita da un mostro, ovvero il boss che dovremo battere.

Munitevi di rosario

Il personaggio da noi controllato, il penitente, avrà a disposizione un albero delle abilità, discretamente ampio, dal quale sarà possibile acquistare diverse nuove mosse. Importanti saranno anche gli oggetti che si possono trovare all’interno della mappa, in special modo le reliquie. Infatti, una volta equipaggiate, ci permetteranno di modificare il mondo circostante, aggiungendo appigli o rendendoci immuni dalle tossine. Le relique saranno i vostri più grandi alleati. Inoltre si è in possesso di un rosario, nel quale possono essere incastonati degli oggetti. Questi ci daranno dei vantaggi all’interno del gioco.

Un gioco che ci avvicina al divino

Se l’intento degli sviluppatori era quello di farci sentire più vicini a Dio, beh ci sono riusciti perfettamente, per tutte le volte che si sentirà il bisogno di nominarlo. Il gioco è piuttosto difficile e non cerca minimamente di darti una mano. Caratteristica mutuata dalla serie dei Souls, il gioco ti punisce per ogni piccolo errore. Tuttavia ci sono degli elementi che aiutano il giocatore.

La mappa è una benedizione dal cielo, infatti, ci permette di controllare quali luoghi sono già stati visitati, se non è stata controllata una porta o un altura. Anche la possibilità, uscendo dal gioco, di tornare direttamente all’ultimo altare visitato, senza perdere i progressi, è molto utile. Ciononostante, il backtracking è fortemente consigliato, sopratutto dopo che sono state acquisite nuove abilità e nuovi rosari e anche per ricercare porte nascoste. Inoltre, il level design è magistrale, proprio come in Dark Souls. Tutti i livelli e le zone sono collegate tra loro, tramite ascensori o short-cut.

Comparto tecnico

Il comparto tecnico, in generale, è all’altezza. La grafica a pixel risulta essere molto gradevole, specialmente nelle scene di intermezzo. Le animazioni sono molto fluide e realistiche.

Uniche pecche sono i troppi caricamenti. Ogni volta che si cambia stanza è necessario subirsi un caricamento. Questi non sono eccessivamente lunghi, poco meno di 10 secondi ciascuno, tuttavia sono molto frequenti e alla lunga possono dar fastidio. C’è da considerare, d’altro canto, che il gioco, per lo meno nella versione PC, non occupa molta memoria. Sono presenti alcuni bug sporadici, specialmente nell’utilizzo degli ascensori. Tuttavia, secondo gli sviluppatori, questi pochi bug verranno risolti nella patch del day-one. Un’ultima piccola imperfezione, durante il backtracking vi può capitare di non riuscire ad entrare in una stanza, perché il nemico si trova proprio di fronte alla porta e tenderà a farvi riuscire. E’ un problema semplice da risolvere, saltando mentre il caricamento sta per finire, tuttavia può risultare frustrante.

Blasphemous non è per tutti

In generale considero Blasphemous un gioco estremamente valido e divertente, tuttavia c’è da considerare che è un gioco molto elitario. Questo non ne diminuisce assolutamente il valore, ma, sfortunatamente per Team17, potrebbe diminuirne le vendite. Ciò viene supportato anche dal modo di raccontare la trama, raccontata in modo indiretto come nei giochi di From Software. Infatti, mi sentirei di consigliare tale gioco a chi è fan dei souls-like, in questo caso dovreste provarlo per provare delle meccaniche diverse. Inoltre potrebbe essere apprezzato dagli amanti del genere Metroid-Vania, perché richiama molto quel gameplay. Non è sicuramente un gioco adatto ai casual-gamers.

L’uscita del gioco è fissata per il 10 Settembre 2019 per Playstation 4, XBox One, PC e Nintendo Switch al prezzo di 24.99€.

Un piccolo capolavoro, ma non originalissimo

Per quanto non sia estremamente originale nelle meccaniche di gameplay, ispirandosi moltissimo ai giochi di From Software, Blasphemous offre un mix particolare e ben riuscito. Riesce a divertire, a mettere alla prova e ad inquietare il giocatore. Unica pecca, l'eccessiva quantità di caricamenti. L'enigmaticità e la quantità di sfida imposta dal gioco lo rendono un titolo di nicchia.

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Blasphemous:
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Blasphemous – Recensione ultima modifica: 2019-09-09T14:00:01+02:00 da Kira

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