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Beholder 2 – Lo spietato ritratto del totalitarismo

Beholder 2 recensione

Beholder 2 raccoglie un pesante testimone dal primo capitolo, che da perfetto sconosciuto, ha saputo farsi apprezzare per le sue meccaniche semplici e l’idea di fondo innovativa ed interessante.

Il gioco non supporta l’Italiano, ma la speranza che qualche anima buona lo traduca tramite Steam Workshop è viva. Sulla hub del gioco due utenti si sono detti disponibili a tradurlo.

Ricordiamo che stiamo Sabato 15 Dicembre regaleremo una chiave Steam del gioco sulla nostra pagina Facebook

Un grande balzo in avanti …

Dopo un prologo di taglio molto cinematografico comincerà la storia del nostro protagonista, e del suo primo giorno di lavoro al palazzo del Ministero.

La trama immediatamente ci catapulta nell’inconfondibile atmosfera tratta dal primo Beholder, che in questo nuovo capitolo appare ben più strutturata e varia fin dal primo sguardo.

Beholder 2 recensione
Il primo incarico da impiegato

Il nostro Evan Redgrave, troverà ad attenderlo il suo primo contatto e guida all’interno del Ministero: George Hemnitz. Esso lo informerà sulle sue mansioni e lo accompagnerà nei primissimi passi all’interno del palazzo. Non senza farsi sfuggire qualche domanda di troppo. Di recente infatti il padre del protagonista è deceduto in circostanze non chiarite dalle autorità. Proprio sul posto di lavoro che ora il figlio è chiamato ad occupare dopo la doverosa gavetta.

Questa l’overture di una trama che non brilla certo per originalità, ma che comunque riesce a distinguersi con forza perché spesa in un contesto molto caratterizzato e carico di mistero.

Fare carriera al Ministero

Le meccaniche di gioco sono ben più elaborate rispetto al primo capitolo. In Beholder 2 dovremo progettare la nostra carriera all’interno del palazzo del Ministero, per guadagnare l’ingresso ai piani più alti. Dall’impiego nel più ignominioso sportello informativo fino all’incarico di responsabile nel più alto quadro dirigenziale. In che modo?

Primi passi nel Palazzo

Qui le brillanti idee dei ragazzi di Warm Lamp Studio mostrano tutto il loro potenziale. Infatti, rispetto al primo capitolo, il dilemma morale è ben più accentuato e scomodo. Per fare carriera logicamente dovremo sottostare al modus operandi del ministero, e alle limitazioni imposte dal “Caro Leader”.

Risultati immagini per beholder 2

Spiare, investigare, tradire. Tutte attività distanti dalle abitudini (lo speriamo) di noi videogiocatori. Le scelte praticate poi incideranno direttamente sulla trama e sulla storia, in cui dovremo imparare a fare i conti con la nostra coscienza. Tutto questo terremoto emotivo sarà poi incorniciato dalla nostra personalissima investigazione segreta sulle sorti del padre del protagonista. Il concetto del primo capitolo qui è reso all’ennesima potenza, in quanto la convivenza con le conseguenze delle nostre scelte sarà resa ancora più complessa dalla brutalità e crudezza delle scene di repressione da parte delle autorità.

LEGGI ANCHE: Intervista esclusiva ai creatori di Beholder 2

Un genere emergente

Beholder 2, alza a dismisura l’asticella, e si presenta sul mercato con un offerta particolare e unica nel suo genere. Un miscuglio di meccaniche dai generi più disparati, che comunque riesce ad essere estremamente gradevole e interessante da provare con mano. Di base il titolo è più simile ad un avventura grafica interpretativa, ma con il progredire della storia si avranno fasi da strategico gestionale, sempre con una forte deriva Thriller/Horror, che in qualche caso , potrà essere anche piuttosto impegnativa da digerire, specie per gli animi più sensibili.

Il progredire della storia è incalzante e ricco di imprevisti che mantengono l’attenzione e l’interesse sempre alti. Mentre in quadro generale è reso alla perfezione, e enfatizza al massimo il clima pesante e repressivo dello Stato Totalitario.

Beholder 2 Pro e Contro

Una buona grafica 3D e un level design molto curato. Molti eventi inaspettati in un contesto che rende alla perfezione l’idea dello Stato Totalitario. Il dilemma morale è forte e da un sapore particolare ad ogni scelta. Il sistema è solido e vario nelle sue meccaniche di simulazione e investigazione. Non ci si annoia mai,

Manca terribilmente l’Italiano, tanto da impormi di sconsigliarvi il gioco se non conoscete una delle lingue supportate. Alcune scene piuttosto forti possono urtare la sensibilità. Pochi e trascurabili bug nelle fasi più avanzate. La sfida è leggermente minore rispetto al primo capitolo.

Un enorme balzo in avanti

Beholder 2 è un titolo estremamente interessante e unico nel suo genere. Peccato per l'attuale mancanza dell'italiano che limita molto l'esperienza a chi non padroneggia perfettamente una delle lingue supportate. Crudo e per animi forti, ma sempre vivo di eventi e imprevisti. Warm Lamp Studio con questo lavoro entra di diritto nel vault degli sviluppatori indipendenti più interessanti del mondo.

8.7
Beholder 2:
8.7
Beholder 2 – Lo spietato ritratto del totalitarismo ultima modifica: 2018-12-12T12:00:40+00:00 da Giganico

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