Ci sono giochi che colpiscono subito per una meccanica, altri per lo stile visivo. ARMATUS fa entrambe le cose, ma soprattutto affonda le mani in un immaginario potente e poco esplorato: una Parigi devastata da forze demoniache, dove sacro e profano si scontrano a colpi di armi da fuoco e poteri celesti.
Scoperto di recente su Steam, ARMATUS si presenta come uno sparatutto roguelite in terza persona che punta forte sull’atmosfera, sulla progressione e su un protagonista carico di significato. Non un semplice soldato, ma l’ultimo guerriero soprannaturale di un antico ordine.
Una Parigi irriconoscibile
Parigi è una delle città più rappresentate nei videogiochi, ma raramente in questa forma. In ARMATUS, la capitale francese è ridotta a un cumulo di rovine demoniache, un luogo corrotto dove l’architettura iconica lascia spazio a scenari distorti e carichi di simbolismo.
Non è una distruzione fine a se stessa. La città diventa un vero e proprio campo di battaglia metafisico, dove ogni angolo racconta la caduta di qualcosa di sacro. Questo contribuisce a creare un’identità visiva forte, immediatamente riconoscibile.

L’ultimo guerriero di un ordine dimenticato
Il protagonista di ARMATUS non è un eroe improvvisato. È l’ultimo rappresentante di un antico ordine soprannaturale, un guerriero che combatte non solo per sopravvivere, ma per ritrovare il Portale Senza Sole, un varco perduto che conduce al paradiso.
Questa ricerca dona al gioco una direzione narrativa chiara. Non si combatte solo per accumulare potere, ma per raggiungere qualcosa di più grande, quasi spirituale. Un obiettivo che va oltre la semplice distruzione dei nemici.
Shooter in terza persona con anima roguelite
Dal punto di vista del gameplay, ARMATUS è uno sparatutto in terza persona con forti elementi roguelite. Ogni run rappresenta un tentativo unico, con sfide, nemici e situazioni che cambiano di volta in volta.
La morte non è solo una sconfitta, ma parte integrante del ciclo di gioco. Si impara, si migliora e si ritorna più forti, con una maggiore comprensione delle meccaniche e delle sinergie disponibili.

Armi da fuoco e poteri celesti
Uno degli aspetti più interessanti di ARMATUS è la combinazione tra armi da fuoco tradizionali e poteri soprannaturali. Il protagonista non si limita a sparare: utilizza abilità celesti che amplificano il combattimento e lo rendono più spettacolare.
Questa fusione permette di creare stili di gioco diversi, alternando momenti di pura aggressività a fasi più tattiche, in cui il tempismo e la gestione delle abilità diventano fondamentali.
Un ritmo pensato per l’azione
ARMATUS sembra puntare su un ritmo sostenuto, ma non caotico. La visuale in terza persona consente una buona lettura del campo di battaglia, mentre le abilità aggiungono profondità senza appesantire l’esperienza.
È il tipo di gioco che richiede attenzione, ma che sa anche gratificare chi riesce a padroneggiarne i sistemi.
Un immaginario tra inferno e redenzione
Il Portale Senza Sole è più di un semplice obiettivo narrativo. È il simbolo della redenzione, della speranza in un mondo ormai corrotto. Questo dualismo tra inferno e paradiso permea tutta l’esperienza di ARMATUS.
Ogni combattimento, ogni avanzamento tra le rovine, rafforza questa sensazione di cammino verso qualcosa di irraggiungibile, ma necessario.

Perché ARMATUS merita attenzione
ARMATUS non cerca di reinventare il genere, ma propone una combinazione solida di elementi già amati, inserendoli in un contesto originale e fortemente caratterizzato.
Chi apprezza gli shooter roguelite, le ambientazioni cupe e le narrazioni simboliche troverà qui un progetto interessante, capace di distinguersi grazie alla sua identità visiva e tematica.
Un progetto da seguire con attenzione
ARMATUS è uno di quei giochi che meritano di essere seguiti fin dalle prime fasi. Se riuscirà a mantenere l’equilibrio tra azione, progressione e atmosfera, potrebbe rivelarsi una sorpresa per gli amanti del genere.
Parigi non è mai stata così oscura. E il viaggio verso il Portale Senza Sole è appena iniziato.
Pagina Steam ufficiale di ARMATUS