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Apsulov: End of Gods – Recensione

Apsulov: End of Gods
Tempo di lettura: 4 minuti

Grazie alla chiave fornitaci da Angry Demon Studio abbiamo potuto provare per voi Apsulov: End of Gods.

 Apsulov: End of God inizio
Iniziamo bene…

Non chiamatemi Horror

Una ragazza senza nome, un misterioso laboratorio nelle profondità svedesi e creature mitiche della mitologia Norrena sono l’essenza di Apsulov: End of Gods.

norreni

Sviluppato da Angry Demon Studio (Unforgiving – A Northern Hymn), Apsulov: End of Gods è un’avventura indie che mescola vari generi cercando di proporre un’esperienza nuova. Purtroppo però ci riesce solo in parte e, per molti versi, Apsulov: End of Gods è un’opportunità persa.

Horror: Genere letterario o cinematografico caratterizzato da situazioni e atmosfere atte a provocare nel lettore o nello spettatore sensazioni di paura, raccapriccio, disgusto

Il primo grande problema di questo secondo titolo degli Angry Demon Studio è l’assenza totale (o quasi) di elementi horror. Sebbene infatti il titolo venga presentato un po’ ovunque come horror sanguinolento e dotato di un’atmosfera coinvolgente, la realtà è ben differente. Leggere recensioni che lodano l’atmosfera inquietante di Apsulov: End of Gods o che descrivono le sue scene come degne dei migliori horror, ci fa quasi pensare di aver caricato su Steam il gioco sbagliato.

Che… paura?

Allo stesso modo di Agony, anche Apsulov: End of Gods non fa paura e di spaventoso ha ben poco. Un paio di jump scare butatti qua e là (e tutti telefonatissimi) qualche spruzzata di sangue e qualche mostrillo non sono, secondo noi, sufficienti per definire questo gioco come horror. Apsulov: End of Gods è piuttosto un thriller che, sebbene mescoli fantascienza e mitologia Norrena con ottime trovate e spunti interessanti, alla resa dei conti si traduce in un’avventura neutra e poco coinvolgente.

Apsulov: End of Gods
Il nostro bell’inventario, che non useremo praticamente mai.

La mitologia Norreana è il cardine di Apsulov: End of Gods

L’uso della mitologia Norrena come elemento che permea tutto ciò che ci circonda, dai laboratori che compongono la base in cui ci risvegliamo, ai mostri che dovremo combattere, alle location da esplorare, è sicuramente l’elemento meglio riuscito. Questa totale immersione in un contesto totalmente differente dalle solite location americane/giapponesi è il vero punto di forza di Apsulov: End of Gods.

Neanche al bagno uno può rilassarsi!

Eppure manca quel passo in più che avrebbe potuto davvero fare la differenza. Se infatti l’avamposto scientifico in cui spenderemo la maggior parte del nostro tempo, tra corridoi, laboratori e parecchio backtracking, sfrutta a pieno le possibilità fornite del background mitologico scelto per questa avventura, il resto del gioco non lo fa.

Manina?

Dei nove mondi di Yggdrasil, solo tre saranno visitabili, 2 dei quali praticamente identici e uno quasi interamente calato nell’oscurità. Lo stesso dicasi per le creature che li animano e da cui dovremo “fuggire”: poche, tutte uguali e per niente spaventose. L’unica eccezione sono i giganti che, tuttavia, non vengono minimamente sfruttati.

“Per il martello di Thor!”

La trama poi non aiuta, fornendo il solito cliché del personaggio senza memoria che si risveglia in un “misterioso” laboratorio e viene aiutato da un’altrettanto “misterioso” scienziato eccetera, eccetera. Nel complesso tutto già visto, tutto già sperimentato.

Un paio di location sono molto evocative, ma giusto un paio.

Un’ottima idea sviluppata male

Apsulov: End of Gods non è da buttare: è semplicemente un titolo ricco di potenziale che gli sviluppatori non hanno saputo utilizzare a pieno. Lo stesso “braccio di Thor”, arma potentissima che ci verrà “amorevolmente” trapiantata, si riduce basicamente a strumento per aprire botole e sbloccare porte, invece di essere usato per creare nuove ed originali meccaniche di gioco.

Non fatevi troppe illusioni…

A conti fatti Apsulov: End of Gods è un titolo con molti spunti interessanti e, senza dubbio, presenta alcune trovate davvero interessanti, soprattutto dal punto di vista artistico, ma niente più. Un’avventura che si definisce horror ma che di horror non ha praticamente nulla. Da provare, ma senza grandi aspettative.

Una buona idea sviluppata così e così

Sebbene Apsulov: End of Gods possieda molti spunti interessanti, il risultato finale è abbastanza anonimo. Un horror che non spaventa e che non sa sfruttare a pieno il grande potenziale che il background della mitologia Norrena gli fornisce. Next!

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Apsulov: End of Gods:
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Apsulov: End of Gods – Recensione ultima modifica: 2019-08-24T14:00:23+01:00 da Arka

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