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Anno 1800 – Una recensione a tutto vapore!

Anno 1800

Anno 1800 non è un titolo nuovo alle nostre pagine: avevamo provato sia la closed beta che la open beta e abbiamo ripercorso i vari titoli della saga.

Ci siamo presi il nostro tempo per finire la campagna e scrivere la recensione di Anno 1800 – ultima fatica della Blue Byte – grazie a una copia gentilmente offertaci da Ubisoft Italia.

Il gioco è disponibile con sottotitoli in italiano su Uplay ed Epic Store. E’ disponibile anche su Steam ma solo per i giocatori che lo hanno pre-ordinato prima della data di uscita, al momento il titolo è stato rimosso dall’acquisto.

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Ambientazione e gameplay di Anno 1800

L’ambientazione storica di Anno 1800 è, come dice il nome, la rivoluzione industriale e tutte le scoperte scientifiche e meccaniche che ne conseguono, prima fra tutte la macchina a vapore. Sebbene l’epoca culturale rispecchi fedelmente quella del XIX secolo, il mondo di Anno 1800 è, come nei precedenti titoli, composto da isole dal limitato territorio e risorse. Non potremo quindi fondare un grande impero senza passare dalla costruzione di imbarcazioni mercantili e dalla colonizzazione di altre isole per guadagnare territori dove poter costruire nuovi edifici ma, soprattutto, per importare risorse non producibili nella nostra isola natale.

Anno 1800, mappa
La creazione di rotte commerciali marittime sarà fondamentale.

Anche il gameplay non si discosta dai titoli precedenti: partendo da un’isola, sulla quale avremo a disposizione solo il porto, dovremo costruire case per richiamare popolazione e ovviamente fattorie e fabbriche per far fronte ai suoi bisogni. Più la popolazione diventerà ricca più nasceranno bisogni per beni di lusso.

Le catene di produzione possono essere molto semplici e necessitare di un solo tipo di edificio per arrivare al prodotto finale, ad esempio per produrre pesce basterà costruire un’area di pesca.

Anno 1800, festa
Se provvederemo a tutti i bisogni della nostra popolazione, questa indirà feste per le strade delle nostre città.

Ma più i prodotti saranno ricercati, più la produzione sarà complicata. Sovente avremo bisogno di più tipi di materie prime e più passaggi di lavorazione prima di poter arrivare al prodotto finito. A questo bisogna aggiungere che non tutte le isole saranno fertili per certi tipi di colture, rendendo indispensabile il commercio con gli altri giocatori o la colonizzazione di altre isole. Ad esempio per produrre la birra avremo bisogno di grano e luppolo, ma è molto difficile che una stessa isola sia fertile a entrambe le piantagioni.

Anno 1800, pane
La catena di produzione del pane è lineare: la fattoria produce il grano che viene trasformato in farina dal mulino che a sua volta è lavorata in pane dal panificio.

Modalità sandbox, campagna e multiplayer

Nel menu principale potremmo optare per una delle tre modalità di gioco: sandbox, campagna e multiplayer.

La modalità sandbox è quella che ci regalerà più ore di gioco. Dopo aver scelto il nostro avatar e la difficoltà di gioco, avremo davanti a noi una sessione praticamente infinita dove poter costruire il nostro impero perfetto.

Anno 1800, avatar
Alcuni avatar saranno sbloccabili come ricompensa del Club Ubisoft.

Nella modalità campagna impersoneremo il figlio di un grosso industriale che dovrà riscattare il nome della propria famiglia in madre patria. Nostro padre è stato infatti accusato di tradimento alla Corona ed è morto in prigione in attesa del giudizio. Tutti i beni e i possedimenti della nostra famiglia sono stati dati in gestione a nostro zio. Con il solo aiuto di nostra sorella e di alcuni fedeli, la nostra avventura inizia con la colonizzazione di un’isola caduta in disgrazia anni prima e completamente disabitata. Starà a noi fondare un prolifico impero commerciale mentre cercheremo di scoprire la verità su nostro padre.

Non ci sono grosse differenze con la modalità precedente se non le continue missioni da completare per avanzare nella storia. La campagna ci impegnerà per una decina di ore, al termine delle quali non perderemo i nostri progressi ma potremo continuare a giocare come se fossimo in sandbox.

Anno 1800, cutscene
Spesso al raggiungimento di un obiettivo saremo spettatori di una cutscene.

Nella modalità multiplayer affronteremo altri giocatori. Le meccaniche non cambiano, avremo però un obiettivo da raggiungere per vincere la partita, come ad esempio un numero di abitanti o una somma di denaro.

Anno 1800, multiplayer
Le partite multiplayer supportano fino a 4 giocatori.

Vecchio e Nuovo Mondo

Le nostre partite inizieranno sempre nel Vecchio Mondo, una mappa nella quale costruzioni, popolazione e risorse richiameranno quelle dell’Europa del XIX secolo.

Anno 1800, Vecchio mondo
Anche paesaggi e vegetazione richiamano il Nord Europa.

Una volta sbloccati gli artigiani – il terzo ceto sociale in ordine di ricchezza – avremo la possibilità di mandare una delle nostre navi in una missione di esplorazione. Una volta terminata sarà disponibile una mappa parallela denominata Nuovo Mondo con popolazione, costruzioni e risorse proprie.

Sarà, quindi, nuovamente fondamentale avere rotte commerciali per importare merci non disponibili nel Vecchio Mondo, quali ad esempio caucciù, caffè o cotone.

Anno 1800, Nuovo Mondo
Il Nuovo Mondo è chiaramente ispirato al Sud-America.

Spedizioni marittime

Oltre al Nuovo Mondo sbloccheremo le spedizioni marittime, speciali missioni da affrontare con una singola nave equipaggiandola al meglio in base alle difficoltà che prevederemo di dover affrontare.

Queste missioni proseguono senza il nostro intervento diretto, dovremo solo decidere per quale soluzione optare di fronte ai problemi che sorgeranno durante la spedizione. Ogni soluzione avrà una percentuale di riuscita in base all’equipaggiamento della nave.

Al termine della missione il nostro equipaggio porterà a casa equipaggiamento speciale o reperti archeologici, esponibili all’interno del Museo, o animali esotici per la collezione del nostro zoo. Sia il Museo che lo Zoo aumenteranno l’attrattiva della nostra città e quindi il turismo, una fonte di entrate importante per il nostro bilancio.

Anno 1800, Spedizioni
E’ sempre meglio essere ben equipaggiati prima di affrontare una spedizione.

Guerra finanziaria o militare?

Da che mondo è mondo il commercio non è il solo modo per procurarsi risorse. Perché non conquistare un’isola che produce beni che necessitano alla nostra popolazione? In Anno 1800 avremo due modi per risolvere la questione.

Una guerra è sicuramente l’opzione più classica. Potremo attaccare il porto dell’isola con la nostra flotta militare, le altre costruzioni non possono essere infatti selezionate come obiettivo di attacco. Una volta iniziato l’attacco, comparirà a schermo una barra che ci indicherà quanto siamo vicini alla resa dell’isola. Al termine dell’assedio potremo decidere se lasciarla al suo proprietario e guadagnare una quota dell’isola, o se assorbirla nei nostri possedimenti.

Anno 1800, guerra
Bastano pochi cannoni a difesa del porto per respingere senza fatica gli attacchi.

La seconda possibilità è quella di comprare quote dell’isola, sebbene questo peggiorerà i nostri rapporti con l’attuale padrone. In base alla ricchezza dell’isola avremo degli introiti fissi e potremo annetterla al nostro impero se compreremo tutte e cinque le quote. Per evitare annessioni fulminee, partirà un cooldown di 10 minuti ad ogni acquisto.

Anno 1800, quote
In caso di ristrettezze economiche, potremo decidere di vendere le nostre quote alla Corona.

Non è da escludere l’annessione di isole attraverso una combinazione delle due strade appena descritte.

Diplomazia

Anche la diplomazia sarà fondamentale in Anno 1800. Per commerciare nei porti delle altre fazioni dovremo infatti stipulare appositi accordi. Non sempre una fazione sarà propensa a firmare ciò che le proponiamo, per questo motivo dovremo cercare di tenere buoni i rapporti, affrontando missioni o regalando denaro.

Anno 1800, diplomazia
Nel pannello della diplomazia troveremo anche le fazioni di pirati, con le quali saremo quasi sempre in guerra.

E le macchine a vapore?

Le straordinarie macchine che diedero vita alla rivoluzione industriale non sono così alla portata di mano nella costruzione del nostro Impero. Per creare le macchine a vapore dovremo prima di tutto sbloccare gli ingegneri, quarta classe sociale degli abitanti. Dopodiché necessiteremo di elettricità per poter far funzionare la catena di montaggio automobilistica, la fabbrica che produce i motori a vapore.

Anno 1800, treno
Dà sempre grande soddisfazione contemplare i nostri treni all’opera.

La ferrovia in realtà servirà esclusivamente per il trasporto del petrolio dai giacimenti al porto petrolifero e infine alle centrali elettriche. Non dimenticate quindi di pianificare l’urbanistica dei vostri insediamenti in vista di questa importante scoperta che migliora le prestazioni di quasi tutti gli edifici.

E’ in mare che la macchina a vapore la farà da padrona, al contrario delle imbarcazioni a vela la velocità delle navi a vapore, oltre a essere migliore, non dipenderà dalla direzione del vento.

Anno 1800, navi a vapore
La direzione del vento è indicata dalla frecce sotto al cursore della nave. Oltre alla velocità influenzerà anche la distanza di tiro delle nostre navi.

Conclusioni

Voglio premettere che in questa recensione abbiamo solo grattato la punta dell’iceberg esponendo le novità più macroscopiche senza andare ad analizzare ogni più piccolo dettaglio del gioco per non appesantire troppo il discorso.

Blue Bytes ha nuovamente dato vita un capolavoro. Gli amanti della serie non potranno che gioire di fronte alla cura dei dettagli sia nelle meccaniche che nella grafica di Anno 1800. La novità delle doppia mappa VecchioNuovo Mondo porta a un nuovo livello di sfida gestionale nella serie, un’implementazione che sarà subito amata dai giocatori più competitivi.

Per i neofiti la profondità delle meccaniche non deve spaventare, la difficoltà ha una parabola di crescita molto dolce e il gioco accompagna sempre il giocatore presentando molto chiaramente le nuove tecnologie sbloccate durante la crescita del nostro Impero.

Unica pecca la trama della campagna che, senza entrare troppo nel dettaglio per evitare spoiler, è molto “raffazzonata” sulle battute finali non svelando appieno il mistero avvolto nella morte di nostro padre. E’ presumibile che questo sia dovuto al fatto che Ubisoft ha annunciato il rilascio di tre DLC durante il corso del 2019, che speriamo andranno a continuare la storia dove la abbiamo lasciata.

Oltre ai DLC sono stati annunciati degli aggiornamenti gratuiti che apporteranno nuove features al gioco tra cui la modalità Co-Op e le sfide della community.

Sebbene il titolo sia già qualitativamente una spanna sopra gli altri gestionali in commercio, non avremo di che annoiarci con tutti gli aggiornamenti, gratuiti e non, che si prospettano.

Degno erede

Anno 1800 si rivela il degno erede della saga di gestionali più famosa e longeva della storia dei videogiochi. La cura nei dettagli, sia nelle meccaniche che nella grafica, fa di questo titolo uno dei migliori usciti nel 2019. Inoltre i futuri aggiornamenti, gratuiti e non, apporteranno nuova linfa a un gioco già eccezionale.

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Anno 1800 – Una recensione a tutto vapore! ultima modifica: 2019-05-15T09:00:17+02:00 da Theezan

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