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Amnesia: Rebirth, la tachicardica recensione6 minuti lettura

SafariGames Italia Amnesia: Rebirth, la tachicardica recensione Amnesia: Rebirth, Frictional Games, Horror

Amnesia: Rebirth è un’avventura horror distribuita da Frictional Games e disponibile dallo scorso 20 ottobre.

Non è che l’ultimo titolo della celebre saga di Amnesiauscita nell’ultimo periodo anche su consoles – famosa per le sue trame creepy e le atmosfere horror.

Questo capitolo sarà all’altezza dei suo predecessori? Scopriamolo insieme in occasione dell’introduzione della nuova Adventure Mode.

Amnesia: Rebirth, sorvolando l’Algeria

E’ dal 2007 che gli svedesi di Frictional Games terrorizzano i gamers con i loro prodotti e anche con quest’ultimo titolo sono pienamente riusciti nel loro intento.

Amnesia: Rebirth è ambientato nel 1937: una equipè di studiosi parte dalla Francia per recarsi nel deserto dell’Algeria. Durante il volo qualcosa va storto ed il nostro personaggio – Tasi Trianon – si risveglia nella carcassa del velivolo completamente sola e con al polso uno strano aggeggio.

Amnesia: Rebirth, l'aereo schiantato.

Leggendo appunti e diari disseminati sul nostro cammino qualcosa non torna. Tutto fa pensare che i nostri compagni – tra cui nostro marito Salim – ci abbiano abbandonato o che noi stiamo rivivendo ricordi di qualcosa che abbiamo già vissuto.

Amnesia: Rebirth, la mappa della zona dello schianto.

Non possiamo aggiungere altro per evitare spoiler ma saremo ben presto catapultati dai cocenti deserti algerini alle sue tenebrose grotte dove dovremo fare i conti con i tragici eventi della nostra vita.

Eventi che ci inducono attacchi di panico in caso di pericolo o di troppa permanenza al buio, una spiegazione narrativa ben scritta per giustificare la ormai canonica meccanica di tutti gli Amnesia.

Amnesia: Rebirth, lo strano aggeggio che abbiamo al polso.

Una trama che se nel suo incipit richiama Il Paziente Inglese di Minghella, a mano a mano che si sviluppa inserisce elementi da Stargate di Emmerich e da Prometheus di Scott. Un mix che forse sulla carta può sembrare azzardato ma che vi assicuriamo è stato sapientemente gestito dall’inizio alla fine.

Amnesia: Rebirth, un paesaggio alieno.

Il gameplay

Amnesia: Rebirth, al contrario dei suoi predecessori, fa della trama la sua forza riducendo il gameplay allo stretto indispensabile.

Come già accennato, anche in questo titolo non dovremo rimanere troppo al buio per non rischiare di impazzire e perdere il controllo. Dovremo quindi accendere qualsiasi fonte di luce con i nostri fiammiferi – che troveremo davvero ovunque – o correre velocemente e non attardarci nei passaggi più oscuri.

Amnesia: Rebirth, troviamo dei fiammiferi dentro a un baule.

Le suggestive locations da esplorare saranno sempre molto limitate nello spazio: pochi oggetti con cui è possibile l’interazione e pochi enigmi ma molto ben elaborati e con la soluzione a pochi passi. Non bisogna guardare a questo aspetto come una debolezza quanto a un punto di forza.

Amnesia: Rebirth, un paesaggio desertico.

Chi sta scrivendo, in quanto giocatore senza pazienza, spesso se in un gioco non trova abbastanza indizi sul cosa cercare o cosa fare viene attanagliato dalla noia ed esce dal titolo. In questo ultimo capitolo di Amnesia non succede, immergendo ancor più il giocatore nella narrazione senza frustrazioni o momenti tediosi.

Amnesia: Rebirth, la suggestiva location del forte francese.

Una narrazione per altro ricca di colpi di scena e momenti adrenalinici. Il gioco riesce davvero a trasmettere i sentimenti della protagonista: una donna sola in un territorio abbandonato e sconosciuto che dovrà contare solo sulla propria forza di volontà.

L’Adventure Mode

Pochi giorni fa è stata inoltre rilasciata la patch che ha reso disponibile l’Adventure Mode.

In questa modalità anche i giocatori più pavidi potranno godersi la narrazione di Amnesia: Rebirth. Qualsiasi nemico viene infatti eliminato dal gameplay e non avrete bisogno di fonti di luce, ogni locations sarà naturalmente illuminata.

Amnesia: Rebirth, differenza tra modalità orignale e modalità Adventure.

Sicuramente una modalità che sarà apprezzata da molti ma che toglie senza dubbio dignità alla pregevole narrazione scritta dai Frictional Games.

Conclusioni

Amnesia: Rebirth è un capolavoro di narrazione e atmosfera dall’inizio alla fine.

Il giocatore è accompagnato in una storia di ansia e tensione, sapientemente dipinta grazie all’HPL Engine che, per quanto non ai livelli dei titoli Tripla A, fa egregiamente il suo lavoro.

Unica pecca la gestione del finale, potrete infatti sbloccare tre (+1) finali alternativi. Saranno sbloccati non però dalle vostre scelte durante tutto il percorso narrativo ma semplicemente da come deciderete di gestire gli ultimi minuti di gioco.

vari finali vi faranno poi accedere ad esigue cutscene che non coroneranno a dovere una narrazione di questo livello lasciando un lieve senso di inappagamento nel giocatore.

PRO

  • trama avvincente
  • enigmi ben inseriti nella storyline
  • ambientazione suggestiva

CONTRO

  • nessuna conseguenza per le azioni prese durante la narrazione
  • finali poco profondi e appaganti
TITOLO: Amnesia: Rebirth
SVILUPPATORE: : Frictional Games
EDITORE: : Frictional Games
PREZZO: 24,99 euro su PC - 28,49 su PS4
LOCALIZZAZIONE ITALIANA: Sottotitoli
MULTIPLAYER: Assente
CO-OP: Assente
SUPPORTO CONTROLLER: Disponibile
OBIETTIVI: Disponibili
DISPONIBILE SU: Steam, gog.com, Epic Store, PS4
DATA DI RILASCIO: 20 ottobre 2020

Eccezionalmente spaventoso

I Frictional Games con Amnesia: Rebirth alzano l'asticella dei loro titoli. Trama coinvolgente e narrazione sublime fanno di questo titolo un capolavoro, peccato per i finali che avrebbero meritato qualcosa in più.

8.5
Amnesia: Rebirth:
8.5
Amnesia: Rebirth, la tachicardica recensione6 minuti lettura ultima modifica: 2021-04-15T14:00:00+02:00 da Theezan

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