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Amnesia: Collection su Switch – La Recensione

Tempo di lettura: 4 minuti

Recensione della versione per Nintendo Switch di Amnesia Collection, comprendente l’intera saga del celebre survival horror in soggettiva sviluppato e distribuito da Frictional Games.

Il bundle è disponibile tramite il Nintendo Store dal 12 settembre scorso.

Ringraziamo il portale Terminals per la chiave che ci ha gentilmente fornito.

Amnesia: Collection – Bring the Horror with You

Il bundle include Amnesia: The Dark Descent (2010), la sua espansione Amnesia: Justine (2011) e il sequel Amnesia: A Machine for Pigs (2013).

I titoli sono liberamente selezionabili tramite un pratico menu, senza doverli giocare necessariamente in ordine cronologico.

Amnesia: The Dark Descent

Rilasciato nel settembre del 2010, è il capolavoro dei Frictional Games, studio che si era già distinto grazie alla loro precedente saga: Penumbra.

Il giocatore veste i panni di Daniel, personaggio che si risveglia nel castello di Brennenburg con la memoria completamente cancellata. Vagando per le stanze del castello -stando attenti alle entità che lo abitano – dovremo risolvere il mistero grazie ad indizi e note lasciate da nostro Io prima che perdesse i propri ricordi.

La nostra esplorazione sarà accompagnata dall’ansia che prova il nostro personaggio nello stare in ambienti bui per troppo tempo: la vista si annebbierà e il respiro si farà più affannoso. Saremo quindi alla continua ricerca di luce e utensili per poterla generare.

Amnesia: Justine

Rilasciato nel 2011 come patch gratuita scaricabile dal sito degli sviluppatori, Justine è a tutti gli effetti un DLC del primo titolo.

Nei panni di una giovane donna, dovremo scappare da un sotterraneo dove siamo tenute prigioniere. Troveremo dei grammofoni dove una voce preregistrata femminile – Justine appunto – ci rivelerà che per riottenere la libertà dovremo superare tre prove, ognuna risolvibile tramite un puzzle o uccidendo una persona. A noi la scelta.

Amnesia: A Machine for Pigs

Il seguito indirettodi Amnesia: The Dark Descent è stato sviluppato da The Chinese Room e pubblicato dai Frictional Games nel 2013.

Ambientato sessant’anni dopo il primo capitolo, impersoneremo Oswald Mandus, ricco imprenditore londinese che l’ultimo dell’anno si sveglia in preda ad una terribile amnesia. Scopriremo di aver passato alcuni mesi in coma dopo essere tornati da una disastrosa spedizione in Messico. A noi il compito di svelare cosa è successo in Sud America e cosa abbiamo celato nella nostra fabbrica.

Conclusioni

I Frictional Games hanno prodotto un ottimo porting per la console di casa Nintendo. I titoli inoltre sono ormai datati e non patiscono l’hardware limitato della console. Non abbiamo quindi riscontrato nessun tipo di problema. Ad essere pignoli il font dei documenti trovati durante le nostre esplorazioni poteva essere leggermente ingrandito, così come quello del menu delle opzioni. Sbavatura che purtroppo è riscontrabile in quasi tutti i titoli convertiti per Nintendo Switch.

Per i nuovi giocatori questa collezione è sicuramente un modo per avvinarsi a questi titoli che sono delle pietre miliari dei survival horror. Per chi se li era goduti a suo tempo, un motivo per rigiocarli, magari in mobilità.

Ottimo porting

I Frictional Games hanno fatto un ottimo lavoro. Tramite un pratico menu potrete affrontare i tre titoli della saga, non necessariamente in ordine cronologico. Una buona scusa per giocare queste pietre miliari dei survival horror o rigiocarle in mobilità!

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Amnesia: Collection:
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Amnesia: Collection su Switch – La Recensione ultima modifica: 2019-09-21T11:30:48+02:00 da Theezan

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