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Afghanistan ’11: Royal Marines – La Recensione

Afghanistan '11 Royal Marines

Articolo basato sulla versione PC di Afghanistan ’11 e dell’espansione Royal Marines, gentilmente fornita da Slitherine Ltd.

Uno strategico gestionale

Sviluppato da Every Single Soldier e prodotto da Slitherine Ltd.Afghanistan ’11, diretto discendente di Vietnam ’66, ci trasporta negli eventi della guerra afghana, mettendoci a capo del corpo di spedizione americano o, nella recente espansione Royal Marines, di quello inglese.

La prima cosa che va messa in chiaro è che Afghanistan ’11 non è uno strategico a turni in stile Battle Academy, Men of War o simili ma è, piuttosto, un gestionale a turni. In Afghanistan ’11 in dovremo vedercela con tutti i problemi logistici, e non solo, che una guerra moderna comporta. Gli scontri sono solo una parte “secondaria” di una realtà molto più vasta in cui gli elementi principali sono l’opinione pubblica e i rapporti con i locali.

In Afghanistan ’11 potremo scegliere se comandare le truppe militari quelle inglesi, aggiunte nell’ultima espansione. Il nostro compito sarà quello di gestire l’offensiva con l’obbiettivo di scacciare i talebani e creare un governo locale stabile, il tutto cercando di limitare il numero di vittime.

Afghanistan ’11

Il peso dell’opinione pubblica

Due sono gli elementi chiave da cui dipenderà l’esito delle nostre missioni: l’opinione pubblica “a casa”, e i rapporti con i locali.

L’opinione pubblica rappresenta il consenso politico verso l’intervento militare ed è la “valuta” di gioco. Ogni unità, ogni movimento, ogni ferita, ogni morte avrà ripercussioni più o meno pesanti sulla “valuta”. Questa scelta riassume benissimo gli effetti di una guerra moderna, “costantemente” sotto osservazione dei mezzi di comunicazione. Se, infatti, l’acquisto di nuovi mezzi e gli spostamenti delle truppe avranno un peso “moderato”, il ferimento o la morte dei nostri soldati avranno effetto ben più marcato sull’opinione pubblica.  Allo stesso modo, aiutare i locali, sconfiggere le truppe talebane, distruggere i campi di oppio ecc. avrà un effetto positivo sull’opinione pubblica, renderà la guerra più “accettabile”.

Afghanistan ’11
In alto la reputazione con i locali e l’opinione pubblica. A destra la lista degli eventi.

L’importanza dei rapporti con la popolazione locale

Ma l’opinione pubblica non sarà l’unica cosa che dovremo tenere sotto controllo. L’altro elemento fondamentale in Afghanistan ’11 sono i rapporti con i locali. Nel gioco il nostro compito sarà vincere le menti e i cuori della popolazione afghana per evitare che cambino letteralmente bandiera. Avere la popolazione dalla nostra vorrà dire avere maggiori informazioni sul nemico elemento essenziale per evitare imboscate e diminuire la potenza talebana. Nel caso contrario invece non solo avremo maggiori difficoltà a muoverci nel territorio ma, in casi estremi, le pattuglie inviate nei vari centri potrebbero cadere vittime di imboscate. I rapporti con i locali possono essere influenzati in vari modi primo tra tutti connettendo i centri alla rete viaria e costruendovi strutture idrauliche. Queste sono inoltre l’unica maniera che avremo per “creare” consenso politico in patria, ma andranno sorvegliate dato che saranno bersaglio dei talebani. Oltre alle opere idrauliche, azioni come eliminare campi minati, inviare aiuti umanitari, sconfiggere le truppe nemiche avranno ripercussioni positive. Ma sarà sempre come camminare sul filo del rasoio.

Afghanistan ’11
Costruire impianti idraulici ci fornirà consenso politico ad ogni turno.

Gli avamposti sono la colonna portante delle nostre operazioni

Per quanto riguarda le operazioni sul campo, in Afghanistan ’11 ogni missione inizierà con un campo base (HQ) già prestabilito e totalmente funzionante e che non potremo modificare. HQ rappresenta il centro nevralgico delle operazioni: qui potremo arruolare nuove truppe e usarlo come base di rifornimento per uomini e mezzi. Le uniche strutture militari che potremo gestire saranno gli avamposti che useremo per controllare il territorio. Questi avamposti rappresentano i nostri comandi avanzati e dovranno essere posizionati strategicamente per fornire un punto d’appoggio per le nostre truppe.

Afghanistan ’11
Il nostro HQ, cuore di tutte le operazioni.

Ogni avamposto può essere ampliato con un infermeria, un’officina e una piazzola per l’artiglieria, nel numero e nelle combinazioni desiderato fino ad esaurire i sei esagoni che circondano l’avamposto. Di base, questi avamposti, possiedono 5 pack di risorse con cui rifornire/riparare le truppe che vi stazionano e 5 pack di munizioni destinate a rifornire il mortaio difensivo (e/o l’obice una volta creata la piazzola dell’artiglieria). Le risorse sono limitate e gli avamposti vanno tenuti costantemente riforniti usando velivoli o convogli. Gli avamposti sono essenziali per l’avanzata e il rifornimento delle truppe.

Afghanistan ’11
Gli avamposti sono essenziali per controllare il territorio e rifornire le truppe.

Ogni unità, infatti, oltre ai punti azione per muoversi, dispone di un limitato numero di razioni/carburante (solitamente 4-5) che diminuiscono ad ogni turno. Un’unità che esaurisce il suo sostentamento è perduta, con le ovvie ripercussioni sull’opinione pubblica. Solo tornando in un avamposto un’unità potrà curarsi/rifornirsi (eccezion fatta per l’abilità che permette di paracadutare rifornimenti). E come abbiamo detto, lasciare un’unità senza rifornimenti o danneggiata avrà gravi ripercussioni. Gli avamposti sono rappresentano uno degli elementi salienti del gioco e la spina dorsale delle nostre missioni.

Afghanistan ’11

Pochi ma buoni

Le unità a nostra disposizione, tra inglesi e americane, sono una ventina. Ogni mezzo ha uno specifico utilizzo: ci sono i veicoli del genio per costruire le varie infrastrutture o per liberarsi delle mine che infestano ogni angolo della mappa, camion per i rifornimenti, trasporti truppe, elicotteri ecc. Ogni unità ha le proprie abilità e le proprie caratteristiche (attacco, difesa, movimento, resistenza alle mine, ecc.).

Afghanistan ’11
Le forze dei Royal Marines.

Le unità di fanteria si dividono tra fanteria regolare e dei corpi speciali (SAS e Special Ops). Anche queste hanno aspetti esclusivi: per esempio la fanteria regolare è l’unica che può raccogliere informazioni nei villaggi locali, mentre i corpi speciali posso chiamare il supporto aereo, usare i cecchini e, soprattutto, allenare le milizie locali. L’addestramento di milizie locali (fanteria negli avamposti e mezzi nell’HQ) è essenziale dato che, ad un certo punto, dovranno sostituire le forze americane una volta rimpatriate. Le unità che formano il nostro esercito funzionano davvero solo se usate in coro. Mandare, per esempio, un unità in avanscoperta senza aver prima controllato la strada con il cercamine è un suicidio. Lo stesso dicasi delle incursioni militari o dei convoglio: senza il giusto supporto si concluderanno in un disastro totale. E anche pianificando accuratamente ogni aspetto il rischio di imboscate talebane sarà elevato.

In Afghanistan ’11 gli scontri non vanno presi alla leggera

Per quello che riguarda i combattimenti questi avvengono come in qualsiasi altro strategico a turni, usando le varie unità e le loro abilità. Avremo la possibilità di lanciare droni per rimuovere la nebbia di guerra da una determinata rea da tenere sotto controllo.  Sarà presente anche la possibilità di utilizzare bombardamenti aerei che, sebbene molto più costosi, terranno al sicuro le nostre truppe.

Afghanistan ’11

Gli scontri non vanno assolutamente affrontati alla leggera. Afghanistan ’11 riproduce in modo molto accurato le difficolta di una guerra in cui il nemico gioca in casa e utilizza tattiche di guerriglia. Troppo spesso abbiamo visto i nostri marines cadere sotto il fuoco nemico o i nostri elicotteri abbattuti in un istante. Le truppe talebane sotto tutto tranne che contadini debolucci armati di Kalashnikov. La sensazione di costante pericolo e di frustrazione delle truppe di stanza in Afghanistan è resa estremamente bene, per esempio, dalla continue imboscate che subiremo, con le truppe talebane che quasi sempre riusciranno a raggiungere i monti senza che i nostri uomini non possano fare nulla. Lo stesso dicasi per le mine: anche impegnando costantemente le nostre unità nelle operazioni di sminamento, i talebani saranno sempre lì pronti a piazzarne di nuove facendoci perdere uomini e mezzi.

Afghanistan ’11

Come se non bastasse la salute delle truppe è limitata: due colpi e l’unità è perduta. Inoltre non sarà possibile curarle sul campo. Anche a livello facile i talebani saranno sempre i sovrannumero e ci manterranno sotto un costante assedio. Un modo per alleviare la situazione è avere l’appoggio dei locali. Le mappe sono costellate di centri abitati da aiutare e in cui raccogliere informazioni (che vengono generate ogni tot turni e dipendono dal livello di amicizia con la popolazione locale). Grazie a queste informazioni potremo scoprire la posizione di mine, truppe, capi di oppio ecc.

Consiglio di guerra

Per tenere costantemente sotto controllo la situazione avremo a disposizione una mappa strategica e una serie di consiglieri che ci informeranno della situazione di truppe, supporto, entrate/uscite ecc.

Afghanistan ’11

Il gioco presenta eventi casuali che influenzano in maniere differenti il gioco: le tempeste di sabbia, per esempio, riducono l’utilizzo dei velivoli. Un evento importante che va tenuto sotto controllo sono le elezioni afghane. Ad ogni elezione avremo la possibilità di scegliere un candidato da appoggiare (tra 3 disponibili). Ogni candidato ha una serie di caratteristiche che favoriscono/sfavoriscono i talebani e il nostro corpo di spedizione. Starà a noi scegliere il “male minore”. Sarà anche possibile spendere la nostra “valuta” per influenzare le elezioni.

Afghanistan ’11

Un gioco complesso con pochi difetti

In definitiva Afghanistan’11 è un gioco mediamente complesso che fornisce un livello di sfida molto alto e che fa di tutto per calarci nell’atmosfera della guerra afghana. È un gioco dinamico in cui tutto deve essere in costante movimento, e se gli ingranaggi della macchina bellica si bloccano le ripercussioni saranno gravi. Afghanistan’11 ci porta a gestire una guerra moderna con un nemico subdolo e fugace e l’opinione pubblica costantemente con il fiato sul collo. Proprio per questo sconsigliamo il gioco a chi stia cercando uno strategico dove il combattimento sia l’elemento principale, e lo consigliamo invece a tutti coloro che amano i gestionali capaci di offrire una sfida notevole.

Afghanistan ’11 ha solo due potenziali aspetti negativi. Il primo è connesso a l’alto livello di difficoltà delle missioni, anche a livello rookie (le cose migliorano un po’ usando i Royal Marines) che, insieme con l’impossibilità di salvare a piacimento, possono portare rapidamente alla frustrazione.

L’altro elemento è che, sebbene gli obbiettivi cambino di missione in missione, nel gioco le cose da fare sono sempre le stesse e, alle lunghe possono risultare ripetitive. Fortunatamente la recente espansione Royal Marines ci dà la possibilità di utilizzare nuove unità e affrontare lo scontro da un altro punto di vista.

Nonostante ciò Afghanistan’11 funziona bene come gestionale e fa un ottimo lavoro nel ricreare problemi e dinamiche della guerra afghana. Inoltre ha il merito di trattare un evento bellico che generalmente resta fuori dagli strategici gestionali. Se volete vestire l’uniforme da generale e condurre le operazioni militari nei loro vari aspetti, questo è il titolo che fa per voi.

Afghanistan ’11, la dura vita di un generale.

Afghanistan ’11 vi mette al comando delle truppe inglesi o americane durante la guerra afghana, in uno strategico/gestionale a turni che metterà a dura prova le vostre abilità di stratega. Sarete in grado di tenere a bada l'opinione pubblica mentre cercate di conquistare cuore e mente della popolazione locale afghana? Riuscirete a proteggere i vostri uomini e a sconfiggere la minaccia talebana? È ora di indossare la divisa da generale.

6.5
Afghanistan ’11:
6.5
Afghanistan ’11: Royal Marines – La Recensione ultima modifica: 2018-09-07T17:00:11+00:00 da Arka

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