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A Plague Tale: Innocence – Recensione6 minuti lettura

A Plague Tale Recensione

Recensione di A Plague Tale: Innocence basata sulla versione Playstation 4 gentilmente fornita da Focus Home Interactive – Digital Bros. Titolo provato su PS4 Pro e giocato in 4K HDR.

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Il duro volto dei secoli bui

Francia, 1348: la famiglia De Rune si vede improvvisamente perseguita dall’Inquisizione. A nulla serve il sacrificio dei due genitori: i due fratelli, Amicia e Hugo, devono scappare da casa; poche sono le speranze di sopravvivere in un ambiente ostile, braccati costantemente per il segreto che il piccolo Hugo nasconde. Dai primi istanti di gioco – cosparsi di colori caldi dell’autunno e un sapiente utilizzo dell’HDR – si viene catapultati direttamente in un ambiente oscuro, dove il passo falso equivale ad una morte certa, brutale. A Plague Tale Innocence – come intuibile dal nome – vi farà rivivere il periodo della Peste nera, seguendo le sorti di una giovane donna – Amicia – e del suo disperato tentativo di sopravvivere assieme al fratellino Hugo. 

I colori dell’autunno…

Quando si pensa al medioevo si accostano i poemi cavallereschi, avventure di giovani impavidi che sconfiggono mostri ed eserciti per conquistare potere o l’amore di una dama. Nei piccoli villaggi, nella realtà dei fatti, la vita era ben diversa. Il Morbo imperversava e mieteva vittime. La causa era ignota e spesso la si attribuiva a stregoneria: pochi sopravvivevano ed erano obbligati a vivere in ghetti, chiusi nelle case segnate dal marchio. A Plague Tale Innocence si ispira a quel periodo, facendovi però rivivere le emozioni e le difficoltà di Amicia e Hugo in un percorso costellato di personaggi di spessore e caratterizzazione. 

Amicia e Hugo mano nella mano
Le difficoltà vanno affrontate assieme…

Presi per mano, la strada è una sola 

Come Amicia terrà sempre stretta la mano del fratellino, così gli sviluppatori di Asolo Studio hanno voluto guidare il giocatore. Un percorso piuttosto definito che offre ben poche varianti alla strada da percorrere.

Il gameplay – in terza persona – ci vedrà alternare stealth a fasi più concitate, passando per brevi tratti di collegamento tra una zona e l’altra. Dovremo imparare a nasconderci in fretta (nell’erba alta, dietro le coperture..), dovremo osservare la zona alla ricerca dei pochi oggetti necessari a risolvere i puzzle. Le sequenze saranno sempre caratterizzate da un alone di tristezza e di tensione: un sentimento lacera internamente Amicia e che spesso sfocia nei dialoghi.

La luce sarà il vostro più grande alleato

I combattimenti potranno sempre (o quasi) essere evitati: restando celati nell’erba alta, distrando i nemici con sassi e altri espedienti sarà possibile eludere il loro sguardo. Ci saranno sequenze un pò forzate, decisamente inverosimili, ma al contempo capaci di far tirare un respiro di sollievo una volta riusciti a scappare dal nemico.

Salvi!

Amicia, Hugo e tutti i personaggi che incontreremo hanno una personalità ben definita e dettata dalla loro età. Se la giovane donna si trova costretta a uccidere per sopravvivere, Hugo cercherà talvolta piccole evasioni dalla brutalità e crudezza delle scene di fronte a lui. Vi affezionerete: la mano di Hugo – sempre stretta in quella di Amicia – l’abbraccio protettivo passando alle spalle delle guardie sono costanti che lasciano un segno.

Amicia crescerà durante tutta l’avventura: le sue capacità miglioreranno grazie ad un abbozzato sistema di crafting che prevede la raccolta di alcuni oggetti e il loro utilizzo in due diverse forme. Se da un lato potenzieremo la nostra fionda – sempre fidata amica – dall’altro accresceremo le opzioni relative al combattimento. Dallo scagliare un semplice sasso al colpo incendiario ed altre “chicche” un pò forzate, ma decisamente appaganti. Anche il rapporto con il piccolo Hugo muterà – per quanto sia più che altro volto ad appassionare il videogiocatore e coinvolgerlo emotivamente.

Ratti… Ratti ovunque!

Volti umani di fronte alla crudezza della Piaga

In A Plague Tale: Innocence Ci saranno momenti in cui non basterà correre, non potrete nascondervi e la luce sarà la vostra unica via di salvezza. I ratti – qui presenti in veri e propri sciami organizzati – pulluleranno dal terreno cercando di raggiungervi. L’unica cosa che impedirà loro di raggiungervi sarà la presenza di una forte fonte luminosa. Bracieri, torce, rami secchi vi permetteranno di continuare sulla vostra strada risolvendo semplici sequenze. Saltuariamente creare piccoli diversivi vi aprirà la strada consentendo – col giusto tempismo – di mettervi in salvo.

La fidata fionda…

Altre volte dovrete ricorrere all’aiuto combinato di Hugo e degli eventuali personaggi che incontrerete. Raramente troverete complicato superare certi ostacoli, forse una precisa volontà degli sviluppatori di guidare dall’inizio alla fine il giocatore cercando di non frustrarlo.

Complessivamente non troverete parti impossibili da superare né boss particolarmente impegnativi. Riuscirete a completare la storia in una dozzina abbondante di ore, senza annoiarvi praticamente mai (tranne un paio di capitolo sottotono).

Una realizzazione tecnica superba

A Plague Tale: Innocence riesce nella grande sfida di ricreare un mondo credibile, capace di unire la paura del morbo allo stupore delle diversi ambientazioni. I villaggi medioevali sono ricreati in maniera superba, così come le texture che renderanno ogni pietra unica, ogni trave diversa. Gli effetti di luce, l’acqua delle pozzanghere, il fango: gli sviluppatori hanno curato ogni singolo dettaglio donandoci un’immagine complessiva impressionante. La colonna sonora e i rumori ambientali completeranno l’opera di coinvolgimento.

Amicia

A Plague Tale è un titolo che ci sentiamo di consigliare assolutamente. Lasciatevi trasportare dal sentimento, sentite il profumo dell’erba: godetevi ogni capitolo di questa splendida – ma breve – avventura.

Emozionante

A Plague Tale: Innocence è la dimostrazione che il singleplayer offre ancora emozioni e storie uniche. Qualche sequenza un pò ripetitiva - mitigata dalla sapiente miscelazione del gameplay - non permettono di raggiungere l'eccellenza. Consigliato a tutti coloro che ancora credono nella grandezza della trama.

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A Plague Tale: Innocence:
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A Plague Tale: Innocence – Recensione6 minuti lettura ultima modifica: 2019-05-24T21:00:03+02:00 da Sapphire

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