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Sword Legacy Omen, tra XCOM e Games of Thrones – Recensione

Sword Legacy Omen

Recensione basata sulla versione Steam di Sword Legacy Omen. Copia gentilmente fornita dallo sviluppatore.

Abbiamo provato la versione completa di Sword Legacy Omen sviluppato in cooperativa da Firecast Studio, Fableware Narrative Design e prodotto da Team17 Digital Ltd.  Sword Legacy Omen è un RPG tattico a turni ambientato, seppur con ampie licenze narrative, nel modo di Re Artù e Merlino, in una sorta di prequel della saga arturiana.

Hanno assassinato il re, massacrato la corte e rapito la regina… Il buongiorno si vede dal mattino

La storia di Sword Legacy Omen, ci mette nei panni di Sir Uther capo delle guardie di Re Leof, nonché sua guardia del corpo. L’arrivo di Merlino a palazzo metterà in moto una serie di eventi destinati a cambiare per sempre la nostra vita. Nel giro di pochi istanti, infatti, il castello viene invaso da forze nemiche che danno inizio ad un massacro indiscriminato. Re Leof viene ucciso davanti ai nostri occhi mentre la regina Igraine viene rapita, e solo l’intervento di Merlino impedirà ad Uther di sacrificarsi inutilmente. Come se non fosse abbastanza, una volta abbandonato il castello, scopriremo che una misteriosa epidemia ha iniziato a mutare o, nel migliore dei casi, uccidere gli abitanti di Mercia, la regione in cui ci troviamo. Con queste “rosee” premesse si apre Sword Legacy Omen.

Sword Legacy Omen
Sfiga degna di Games of Thrones.

Quella sporca “dozzina”

In Sword Legacy Omen vestiremo l’armatura di Sir Uther, comandante delle guardie di re Leof ucciso. Nostro obbiettivo sarà salvare lady Igraine e mettere fine, se possibile, alla pestilenza che imperversa sulle nostre terre. Un “missione impossibile” anche per un cavaliere temprato da mille battaglie come Sir Uther. Fortunatamente nelle nostre peripezie incontreremo una serie di personaggi che, ognuno per ragioni differenti, si uniranno a noi rendendo la missione “meno suicida”.  Il lanciere Duanne, la ladra Gwen, il barbaro highlander Ferghus, il monaco Felix e l’arciere fauno Flint sono solo alcuni degli eroi che decideranno di unirsi a noi.  Ogni eroe rappresenta una classe differente e possiede abilità uniche così come oggetti dedicati: solo il cavaliere potrà indossare le armature pesanti, le picche potranno essere impugnate solo dal lanciere e così via. Tanto nell’esplorazione quanto nei combattimenti sarà possibile portare solo un massimo di 4 compagni cercando di adattare il party alle missioni che ci troveremo ad affrontare.

Sword Legacy Omen
In alcuni casi la scelta dei compagni sarà obbligata.

Salute e disciplina, gioie e dolori

Per quello che riguarda il gameplay, Sword Legacy Omen è un classico RPG a turni. Ogni personaggio rappresenta una classe differente con tanto di abilità passive ed attive e caratteristiche personali (salute, forza, difesa etc.). Ogni eroe ha un tot di punti azione e punti disciplina, che variano a seconda della classe e degli oggetti indossati. I punti azione sono utilizzati per movimenti e attacchi, speciali e non. I punti disciplina rappresentano, invece, un arma a doppio taglio. Se da un lato, infatti, potremo usarli per potenziare notevolmente i nostri attacchi, dall’altro una volta esauriti porteranno il personaggio a cadere nel panico ed essere totalmente inutilizzabile.

Sword Legacy Omen
Boom!

Dovremo quindi gestirli al meglio. Durante i combattimenti potremo usare alcuni elementi dello scenario a nostro favore. In Sword Legacy potremo infatti spingere un nemico in un dirupo o farlo sbattere contro un oggetto, o contro altri nemici, per danneggiarlo. L’interazione con l’ambiente funziona molto bene e risulterà più che utile in molteplici occasioni. Saranno inoltre presenti barili esplosivi, giare contenenti veleno ecc., da usare contro le forze nemiche e a cui fare attenzione. È presente anche la possibilità di mettere in overwatch i nostri eroi, permettendogli di sorvegliare un’area e attaccare qualsiasi nemico che si avvicini.

Sword Legacy Omen
In Sword Legacy Omen potremo affrontare ogni scontro in maniera differente.

In Sword Legacy Omen la vittoria “pirrica” è sempre dietro l’angolo

Riguardo gli scontri vanno segnalate altri tre aspetti fondamentali. Il primo è che, eccetto una o due abilità del monaco, o una delle scarsissime e carissime pozioni, sarà praticamente impossibile curarsi fino a fine missione. Questo è un elemento che va tenuto ben a mente soprattutto se la quest che ci troviamo ad affrontare include molteplici combattimenti. Il rischio di vittorie “pirriche” è molto alto, ragion per cui sarà fondamentale pianificare ogni mossa ed evitare “arrembaggi” suicidi. Il secondo punto è che nel caso in cui uno dei nostri eroi venisse messo fuori gioco non sarà possibile sostituirlo o rianimarlo fino a fine missione. Il terzo e ultimo punto è l’assenza di salvataggio libero. In Sword Legacy Omen è infatti possibile salvare solo in determinati checkpoint (solitamente 1) presenti nelle aree esplorabili o, nel peggiore dei casi, potremo riavviare la missione.

Sword Legacy Omen
Sangue e frattaglie.

Il riposo del guerriero

Come dicevamo, recuperare punti salute/disciplina e rianimare i nostri eroi meno fortunati, sarà un compito non da niente. Il modo “più facile” per farlo sarà riposare in una taverna o accampandoci in radure, entrambe presenti solo in determinate zone della mappa. Entrambe le modalità hanno pro e contro: dormire nella taverna ci metterà al sicuro da possibili attacchi ma costerà caro (e scordatevi di avere sempre le tasche piene di monete), mentre per accamparci dovremo consumare un “kit da esploratore” e correremo sempre il rischio di imboscate.

Sword Legacy Omen
La mappa globale di Sword Legacy Omen.

Nelle città che ci troveremo a visitare oltre alla taverna potremo visitare l’alchimista per le pozioni, il fabbro per le armature e il mercato nero per consumabili e oggetti rari. In Sword Legacy Omen l’esplorazione avviene in due modi: sulla mappa globale e nelle diverse aree connesse alle missioni. Nella mappa globale il nostro party verrà indicato da una pedina che potremo muovere verso zone prefissate, con la possibilità di tornare sui nostri passi e rivisitare zone già conosciute. Nelle varie aree esplorabili, invece, avremo il controllo diretto del nostro party e potremo muoverci liberamente fino ad incontrare il nemico e a dare il via allo scontro.

Sword Legacy Omen
Shopping time.

Fama e abilità

Per quanto riguarda l’evoluzione dei personaggi, salvo alcuni oggetti con particolari proprietà, non avremo la possibilità di modificare gli attributi dei nostri eroi e di farli salire di livello. Gli scontri infatti, non ci forniranno di punti esperienza bensì di punti fama. Questi punti saranno usati per sbloccare nuove abilità, attive e passive, per i nostri personaggi. Prima di ogni scontro potremo scegliere le abilità da equipaggiare.

Sword Legacy Omen
Ogni eroe ha le sue abilità passive e attive.

Una questione d’atmosfera

Sebbene Sword Legacy Omen non sia dotato di una trama da best-seller, i personaggi siano tutti abbastanza stereotipati, e le meccaniche siano già tutte note, il gioco funziona molto bene. Gli sviluppatori, infatti, sono stati capaci di creare un’atmosfera intrigante in cui avvolgere e risucchiare il giocatore. Ed è proprio grazie a ciò che tutto il resto, problemi inclusi, passa in secondo piano. C’è sempre la voglia di scoprire cosa si nasconda “dietro l’angolo”. La capacità degli sviluppatori di aver saputo colpire nel segno in questo ambito è ciò che salva Sword Legacy Omen dall’anonimato e dai propri errori.

È bravo ma non si impegna

Sword Legacy Omen non è, infatti, privo di problemi. Non sono tali da compromettere in maniera irreversibile l’esperienza di gioco è chiaro, ma comunque minano un lavoro che altrimenti poteva essere eccellente. La cosa che più ci ha dato fastidio è che la maggior parte dei problemi incontrati sembrano essere dovuti all’assenza di una rifinitura finale del titolo e/o di attenzione ai dettagli. L’elemento peggiore è la decisione di usare, in quasi tutte le location, una sovrapposizione di filtri rossi e verdi che danno la sensazione guardare un film 3D senza occhiali. Anche la colorazione generale delle location non è delle migliori.

Sword Legacy Omen
La trama non è da best-seller ma fa bene il suo lavoro.

Le zone all’aperto hanno quasi sempre una saturazione e una luminosità eccessiva con dei verdi che rasentano il radioattivo, mentre le zone sotterranee risultano talmente scure che a volte è molto, molto difficile localizzare elementi quali trappole o interruttori, con ovvi risultati. Altro problema sono gli oggetti distruttibili: non potremo muoverci fino a che le animazioni connesse non saranno terminate. Nelle fasi esplorative, poi, il movimento non è sempre fluido con parecchi clicks a vuoto e il “pan” durante il combattimento non è ben ottimizzato. Anche l’inventario non è privo di problemi. Per esempio non potremo “disequipaggiare” un oggetto per venderlo ed avere abbastanza monete per comprarne un altro ma dovremo prima comprare il “sostituto”, cosa che può risultare impossibile senza vendere ciò che già indossiamo. Insomma, anche Sword Legacy Omen non è privo di errori ma molesta perché spesso sembrano essere dettati dalla fretta o una mancata rifinitura finale. Non ci resta che sperare in una futura patch.

Tirando le somme

Nonostante tutto Sword Legacy Omen è sicuramente un titolo da provare. Non sarà originalissimo in contenuti e meccaniche ma possiede quello che manca in molti altri titoli, tripla A e non solo: l’atmosfera. L’accoppiata stile cartoonesco e combattimenti sanguinolenti degni di The Witcher, funziona molto bene e dà al gioco un tono “crudo” che ci è piaciuto molto. Le diverse abilità e la possibilità di interagire con l’ambiente poi, danno la possibilità di affrontare gli scontri ogni volta in maniera differente. Lo consigliamo vivamente a tutti coloro che amano gli RPG tattici difficili che richiedano l’uso di una buona dose di tattica.

 

Quando Artù non c'era

Sword Legacy Omen è sicuramente un titolo da provare. Nonostante non sia originalissimo per contenuti e meccaniche, possiede quello che molti altri titoli non hanno: l’atmosfera. L’accoppiata stile cartoonesco e combattimenti sanguinolenti funziona molto bene e dà al gioco un tono “crudo” che ci è piaciuto molto. Lo consigliamo vivamente a tutti coloro che amano gli RPG tattici difficili e che richiedano l’uso di una buona dose di tattica.

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Sword Legacy Omen :
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Sword Legacy Omen, tra XCOM e Games of Thrones – Recensione ultima modifica: 2018-08-13T11:11:11+00:00 da Arka

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