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Red Faction: Guerrilla Re-Mars-tered – Recensione

Red Faction Guerrilla Re-Mars-tered

Nel lontano 2009 THQ pubblicava Red Faction: Guerrilla, open world ambientato su Marte e che proseguiva la storia dell’originale Red faction (I-II). Dopo 9 anni dal suo lancio, Red Faction: Guerrilla torna tra di noi, in una remastered edition (o Re-Mars-tered) che ci permetterà di godere nuovamente di questo titolo esplosivo. L’operazione di “restauro” è stata affidata al team Kaiko Games già occupatosi della Warmastered edition di Darksiders.

Welcome To Mars

Red Faction: Guerrilla era, ed è, ambientato 50 anni dopo gli eventi narrati nel primo Red Faction (e 45 anni dopo Red Facction II). In Guerrilla saremo Alec Mason, ingegnere minerario venuto su Marte per lavorare assieme al fratello Dan ed iniziare una nuova vita. Eppure la situazione su Marte è tutt’altro che paradisiaca. L’EDF (Earth Defense Force), ex alleata della Red Faction, ha infatti preso il controllo del pianeta gestendolo con pugno di ferro. La violenza è all’ordine del giorno e i coloni vengono trattati come bestie. La Red Faction è l’unica ad opporsi a tutto ciò. Ed è proprio nelle fila della “Guerriglia” che finiremo per ritrovarci, lottando per eradicare l’EDF dal suolo marziano.

Red Faction Guerrilla
Benvenuti su Marte.

La storia di Red Faction: Guerrilla è molto lineare. Non aspettatevi cliffanghers, colpi di scena memorabili o cose del genere. Nonostante ciò fa il suo lavoro e, nell’economia del gioco, possiamo affermare che sia sufficiente.

Red Faction: Guerrilla, come abbiamo detto, è un open space in terza persona. Uscì durante il boom degli open world quando, come oggi sta accadendo con il battle royale, tutti i nuovi titoli dovevano essere open world o aver comunque enormi superfici esplorabili. Volition aveva già sviluppato due Saints Row e il cambio di rotta preso da Red Faction da FPS in prima persona a open world in terza fu scontato.

Su Marte non ci si va per il panorama

Ovviamente, nonostante tutto il “belletto” usato per ringiovanirlo, Red Faction: Guerrilla non regge il confronto con gli open worlds moderni. È proprio l’elemento principale, il mondo di gioco, dove si nota maggiormente la differenza. Siamo ormai abituati a panorami mozzafiato come quelli di The Witcher o di Assassin’s Creed, cosa che in Red Facction: Guerrilla manca. Marte invece è un pianeta brullo, che non fornisce (o non si sono cercati) spunti per variare il panorama che si riduce ad una vasta distesa rossa. Di più si sarebbe potuto fare nella creazione degli edifici che invece, tutti, dal più grande al più piccolo, sembrano hangar o containers spogli.

Red Faction Guerrilla
Oggi è un buon giorno per demolire.

In definitiva sebbene tutta la grafica sia stata aggiornata e risulti molto più attuale e bella da vedere, i panorami restano abbastanza monotoni. Ma va anche sottolineato che è impossibile paragonare, soprattutto in termini di grafica, un gioco uscito nel 2009 con titoli pìù moderni.

Mason Spacca Tutto

La grande novità invece risiedeva, e risiede, nel fatto che Red Faction: Guerrilla portava negli open world il cavallo di battaglia della saga: la distruttibilità, più o meno totale, dell’ambiente. Sebbene in Red Faction: Guerrilla, per ovvie ragioni, manchi l’assoluta distruttibilità che caratterizzava il primo titolo (dove potevamo distruggere persino il terreno), tutto il resto resta comunque alla nostra mercè.

Red Faction Guerrilla
Ka-Boom!

L’engine usato, il Geo-Mod permette di distruggere in maniera accurata, ed estremamente gratificante, tutto ciò che ci si presenta davanti. La cosa ancora più intrigante è che questa distruzione non è fine a se stessa: distruggere edifici e veicoli ci permetterà di raccogliere preziosa “ferraglia” da usare, per esempio, per upgradare armi e armature. Inoltre potremo, e dovremo, usare la distruttibilità dello scenario a nostro favore creando trappole mortali per i nostri nemici. La ciliegina sulla torta è che il feedback fornito delle distruzioni, soprattutto usando il martello da minatore, è davvero gratificante tanto che Red Faction: Guerrilla potrebbe essere usato come antistress in giornate particolarmente difficili. La maggior parte delle armi e degli attrezzi a nostra disposizione è pensata proprio per la demolizione totale, tanto di nemici quanto di strutture.

Red Faction Guerrilla
Ri Ka-Boom!

“Terrestri su Marte, Rosso pianeta bolscevico e traditor”

La mappa di gioco, abbastanza grande, è divisa in sei settori. Ognuno di essi è caratterizzato da due contatori indicanti il morale/forza: uno per la Red Faction e uno per l’EDF. Portando a termine le vari missioni presenti e/o distruggendo gli edifici dell’EDF, influenzeremo questi indicatori. L’obbiettivo finale è portare a zero la presenza dell’EDF.

Red Faction Guerrilla
Parte della mappa di Marte.

Ogni mappa presenta differenti tipi di missione: distruggi l’edificio “x”, salva i prigionieri, difendi la base ecc. La varietà è abbastanza buona, come nella maggior parte degli open world, alle lunghe si ripetono. Tuttavia, grazie alla distruttibilità l’ambiente, potremo utilizzare approcci sempre differenti, alleviando così la ripetitività delle missioni. Le missioni, come la distruzione degli edifici, ci premieranno con rottami per gli upgrade e/o con armi o mezzi unici.

Apetto marziano o esoscheletro volante?

Per spostarci su Marte potremo utilizzare qualsiasi mezzo che incontreremo sul nostro cammino, dal “apetto” marziano al carro blindato fino ad esoscheletri dotati di jetpac. Sebbene gli inseguimenti siano molto divertenti  e con decine di mezzi alle calcagna (come in GTA più danni farete più “polizia” vi si metterà alle costole), la fisica connessa ai veicoli resta problematica come nel titolo originale. Spesso infatti le collisioni, anche con minime, porteranno il vostro mezzo a volteggiare nel cielo, dando sì il via a scene alla “Hazzard” ma riducendolo in pezzi e spesso portando alla vostra prematura morte.

Red Faction Guerrilla
Inseguimenti degni dei Blues Brothers.

Nonostante i problemi relativi al tempo, a qualche rogna con la fisica e di varietà in termini di interni, Red Faction: Guerrilla resta senza ombra di dubbio un gioco da provare. Red Faction: Guerrilla, come gli altri titoli della saga, è un gioco divertente e talmente ricco di esplosioni e distruzione che farebbe la gioia di Roland Emmerich. Per solo 10 euro (9,90 su Steam) è un Must-Have!

 

Red Faction: Guerrilla, un ritorno col botto

Torna il capitolo open world della saga Red Faction, in una versione remastered pensata per aggiornarlo e renderlo più appetibile ai giocatori moderni. Nonostante si tratti di un titolo del 2009 e siano ancora presenti alcuni dei problemi del titolo originale, Red Faction: Guerrilla è un Must-Have in cui passerete ore facendo saltare in aria tutto ciò che vi capiterà a tiro.

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Red Faction Guerrilla Remastered:
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Red Faction: Guerrilla Re-Mars-tered – Recensione ultima modifica: 2018-07-04T16:00:50+00:00 da Arka

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