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Recensione – Realpolitiks

Realpolitiks

In una categoria oltremodo inflazionate, insorge questo lo strategico simulatore di politica internazionale: Realpolitiks. L’ambizioso progetto di Jujubee mira ad offrire qualcosa di completamente differente ai giocatori. Il gioco è disponibile per PC dal 16 Febbraio 2018. 

Intrufolarsi nella strategia ..

In Realpolitiks ci troveremo a guidare una qualsiasi nazione in un classico ma mai banale total domination game. Il progetto del giovanissimo studio indipendente Jujubee , trae evidentemente ispirazione dai grandissimi esponenti del settore, come Europa Universalis o Heart of Irons. La missione di Realpolitiks è quella di alleggerire le meccaniche di base, e offrire il gioco veloce e a tratti semplificato, pur mantenendo le velleità di inserimento nella grande categoria dei grand strategy 4Xdominata proprio da Paradox.

Realpolitiks

All’inizio avremo la possibilità di scegliere tra vari scenari. Dalla rincorsa alla dominazione totale della campagna classica, alla ricostruzione post bellica fantascientifica: Dove saremo chiamati a gestire una nazione dopo una guerra che avrà modificato non poco il pianeta. Infine sarà disponibile anche una terza modalità, dove ci si dovrà cimentare in uno scenario futuristico nell’anno 2222, sempre con la possibilità di selezionare una nazione qualunque.

Gestire una nazione ..

Fin dalle prime battute ci si rende conto del clima fortemente ironico e scanzonato che lo sviluppatore ha voluto imprimere al gioco. Il simulatore di Politica internazionale, fin dalle schermate di caricamento, ci tiene moltissimo a far intendere al giocatore in quale modo leggere gli eventi e il contesto.

Realpolitiks

Le basi sono molto semplici: La vostra nazione dovrà ottenere e mantenere delle fondamenta molto solide per poter attuare i propri piani e progetti espansionistici. In pratica si dovrà lavorare ad un consolidamento della propria economia, e alla diminuzione del malcontento derivante da inflazione e disoccupazione. Il tutto da attuare attraverso la crescita mediante un albero delle tecnologia e programmi in stile Civilization, che in modo molto intuitivo ci accompagnerà per tutta la partita.

Una volta messo in sicurezza il vostro popolo ci si potrà sbizzarrire e politicare, nel tentativo di dominare prima un continente e poi il mondo. Il giocatore potrà esercitare influenza sulle altre nazioni in molti modi disparati, con aiuti, miglioramenti dei rapporti e annessione ad un blocco di alleanze e scambi. Fino a dichiarare guerre e attuare boicottaggi al contrario pur di scansare pericolosi concorrenti alla vittoria finale.

Tutto questo sarà da giocare con un arbitro speciale, l’ ONU,  che fungerà spessissimo da paciere nelle situazioni più controverse, e svolgerà un ruolo molto importante con e per le nazioni controllate. In particolare le meccaniche relative ai conflitti armati, sono di facilissimo approccio, ma anche di una scarsissima profondità. Ci si dovrà limitare a pochissime selezioni a livello di tattica militare, con scelte da prendere esclusivamente in base alla percentuale di successo.

La strada verso il dominio

La partita si svolge e procede verso lo scadere del tempo che decreterà il vincitore in base al punteggio ottenuto. L’interfaccia di base del gioco rende il fruire informazioni e impartire i comandi molto semplice e intuitivo in tutti i menù e sotto-menù. Anche la diplomazia e resa molto pulita e ordinata, semplicemente cliccando sulla nazione interessata, apriremo una corona di azioni percorribili.

Realpolitiks

Purtroppo però, la grande dote di questo titolo diventa anche il suo limite più categorico. L’eccessiva semplificazione delle meccaniche e delle scelte da compiere, sottraggono profondità e limitano ogni partita. Le varie azioni, non varieranno mai di molto di partita in partita, o di scenario io scenario.

Realpolitiks rimane un buon lavoro, seppur limitato e eccessivamente arcade per chi mastica strategici ben più articolati, ed è abituato magari ai titoli di Paradox. Il progetto è forse più adatto a chi desidera avvicinarsi alla categoria, ma è spaventato dall’impegno che richiederebbe il titolo del genere.

Paradox per principianti

Realpolitiks non propone nulla di nuovo, se non la semplificazione estrema della categoria degli strategici 4X, che piace sopratutto perché varia e profonda.

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Realpolitiks :
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Recensione – Realpolitiks ultima modifica: 2018-03-05T14:05:42+00:00 da Giganico

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