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Memories of Mars – Impressioni a caldo

Memories of Mars anteprima

Abbiamo provato la prima ora di Memories of Mars un sandbox survival ambientato sul pianeta rosso. Rilasciato in early access il 5 giugno 2018 riuscirà a farsi spazio nel panorama di Steam inflazionato di titoli simili? Le prime impressioni a caldo, derivanti da un’oretta abbondante di gioco in solitaria, sono un pò altalenanti. Proverò a darvi un’idea di quello che vi aspetta, per quanto possibile.

  • Componente Survival: dovrete tenere a bada l’ossigeno rifornendovi da diversi punti di rilascio, piuttosto frequenti. La stamina che vi permetterà di correre sul suolo marziano invece è pressoché infinita permettendovi di scorazzare in lungo e in largo, senza particolari bisogni di sosta. La salute invece sarà l’unica vera componente da tenere sotto controllo: gli incontri con la fauna locale (dei ragni robot e dei vermoni della sabbia) non vi permetteranno di sostenere lunghi scontri senza morire. I rifornimenti allo stesso tempo non ripristineranno in toto l’energia, bensì poco alla volta. Anche la fame sarà piuttosto semplice da tenere sotto controllo, complice le diverse casse di rifornimento che troverete in giro.
  • Componente Sandbox: in Memories of Mars potrete costruire dei veri e propri avamposti utilizzando i pochi minerali che troverete in giro (ferro ecc..). Questi li potrete raccogliere a mano, oppure con uno strumento che vi permetterà di trivellare dei piccoli giacimenti, rendendo più veloce il farm degli stessi. Le possibilità di costruzione sono già molteplici e decisamente interessanti: depositi, camera di clonazione (in pratica il classico ress per ripartire), stampanti 3D. Quest’ultima è praticamente il banco da lavoro: una volta sbloccate le abilità, potrete costruire tutti gli oggetti più complessi per poi abbellire e corredare il vostro piccolo avamposto.
  • Componente di crescita del personaggio: sbloccando le abilità con una specie di valuta locale potrete progredire nei tre rami di crescita, ovvero il survivalista, il tecnico e l’architetto.

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  • Componente Multiplayer: i server di Memories of Mars sono di 64 persone. Ogni tanto si osserva qualche lag intenso, eppure vi sono circa una decina di persona per server. Nulla di eclatante comunque. Vedremo quando i server cominceranno a vedere la banda saturarsi, le costruzioni pullulare in ogni dove e i giocatori sprintare sul suolo marziano. Nella prova del giorno di uscita non abbiamo praticamente incontrato nessuno (tranne un poveretto che abbiamo razziato da bravi barbari quali siamo). L’impressione è che comunque le mappe portino ad incontrarsi nei punti segnalati, quali dei grossi centri che al momento sono ripieni di ragni robot aggressivi.
  • Realizzazione tecnica: il suolo marziano non è male, ma comunque al momento troppo troppo vuoto. Le texture peccano di qualità. Si capisce che c’è stata attenzione nel realizzarle, ma sembra tutto un pò slavato. C’è poca componente “tattile” anche se nel compenso non si presenta male. Le musiche di sottofondo sono ispirate, mentre i rumori del pianeta non riescono a creare quell’atmosfera che ci saremmo aspettati. E’ un gioco early access, non possiamo, né pretendiamo la perfezione.

Complessivamente l’impressione è appena sopra la sufficienza: sembra che la componente sandbox sia quella più avanzata, ma senza mordente sarà difficile attrarre utenza. Quando Ark uscì in early access, a trainare il brand era il fascino dei dinosauri, cosa che il pianeta rosso non riesce minimamente a pareggiare.

Trovate Memories of Mars a 29,90 euro su Steam (attualmente scontato del 10%).

Memories of Mars – Impressioni a caldo ultima modifica: 2018-06-05T23:20:56+00:00 da Sapphire

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