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Joe Dever Lone Wolf – Recensione

La prima sorpresa dell’anno ce la regala Nintendo Switch con il gioco di Lone Wolf, disponibile dal 16 di febbraio sull’eshop.

Per chi è cresciuto negli anni ’80, tra dadi, schede personaggio e manuali di Dungeons & Dragons, Lupo Solitario era una piacevole avventura che si poteva giocare in solitaria. Ma facciamo un passo indietro.

Un salto nel passato: i libri game.

In un periodo di grandissimo sviluppo per il fantasy, grazie alle carte di Magic e ai giochi di ruolo, quando ancora i videogiochi erano a 16 bit, venivano pubblicati i libri game di Lupo Solitario, traduzione appunto di Lone Wolf.

Lo scopo del lettore non era semplicemente leggere una storia, bensì viverla in prima persona e – grande innovazione – poterne decidere gli sviluppi. Il tutto avveniva rispondendo alla domanda: che cosa farai adesso? Ad ogni risposta corrispondeva una specifica pagina e la storia scorreva sulle nostre scelte. Magari ho semplificato un pò la struttura, ma non vorrei neanche essere ridondante.

Lone Wolf per Nintendo Switch prende la formula del libro game alternando parti di corposa lettura alle scelte del giocatore e a fasi di combattimento a turni. Vediamole nel dettaglio.

Joe Dever's Lone Wolf Switch
C’era una volta… No non è proprio così che inizia Lone Wolf…

La struttura di Lone Wolf

La storia di Lone Wolf ha il suo incipit in una cittadina sotto la neve. Al nostro arrivo la popolazione locale ha subito un attacco dei Giak (una specie di Goblin) che hanno lasciato morte e distruzione. Il nostro alter ego verrà plasmato sulle risposte che daremo ad un breve, ma importante questionario “formativo”. Come in ogni gioco di ruolo l’importanza delle scelte iniziali non sarà da sottovalutare perché cambierà anche radicalmente gli sviluppi futuri.

Il primo scontro con il Giak ci lascerà piuttosto stupiti per la varietà di opzioni: attacco forte, debole, uso di opzioni di ripristino.. Il combattimento prosegue cadenzato dal rapido consumarsi di una barra del tempo. Il nostro avversario cadrà abbastanza facilmente, mentre non si dirà lo stesso su quelli futuri. Tra l’altro il game over potrebbe arrivare anche fuori dal combattimento. Le nostre scelte – se non ponderate sulle capacità di Lone Wolf – porterrano ad una misera dipartita. Per fortuna tra checkpoint e salvataggi (fammi provare un’altra volta!!!) la nostra avventura continuerà sui binari delle nostre scelte.

Joe Dever's Lone Wolf Switch
E adesso cosa farai?

La versione Switch di Lone Wolf

Joe Dever’s Lone Wolf non è una novità. Già presente su tutte le altre piattaforme, android compresa, si dimostra splendidamente adattarsi al formato Switch. La struttura suddivisa su “due pagine” funziona: si legge la storia sulla sinistra e si affianca la mappa, o l’interattività o la scheda del personaggio sulla destra.

I combattimenti tradiscono un pò la vocazione mobile del gioco, ma non per questo sfigurano nella versione testata. Il libro in sé è scritto davvero bene, ricco di dettagli. Il coinvolgimento del giocatore non manca e la storia – nella ventina di ore di durata – ha i suoi alti (parecchi) e bassi.

Sicuramente un gioco che ci sentiamo di consigliare solo a chi non si spaventa con lunghi testi da leggere. Per chi coniuga passione per il fantasy e per i videogiochi è un acquisto obbligato tra i nindies finora trattati.

Joe Dever's Lone Wolf Switch
Il nostro primo combattimento con un Giak

 

La migliore incarnazione di Lupo Solitario!

La Switch è chiaramente la piattaforma più adatta a coniugare la lettura di un bel libro fantasy e il GDR old style riproposto da Lone Wolf. Magari un pò di nicchia, ma davvero ben realizzato. Se i Nindies fossero tutti così di qualità bisognerebbe comprare la Nintendo Switch solo per quelli!

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Joe Dever's Lone Wolf:
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Joe Dever Lone Wolf – Recensione ultima modifica: 2018-02-26T08:30:26+00:00 da Sapphire

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