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Hello Neighbor la recensione

Hello Neighbor

Il progetto, sulla carta, aveva tutte le potenzialità per stupire e innovare un genere quasi del tutto dimenticato. L’idea vincente partorita dai capoccioni Dynamic Pixels però, è al contempo una bella fortuna ma anche una grande responsabilità.

Il gioco supporta l’italiano.

Un vero mistero

Hello Neighbor è uno stealth game di concezione più unica che rara. Il nostro curioso protagonista, un innocente bambino intento a giocare a palla lungo la strada di fronte a casa, sarà testimone di un presunto delitto per mano del vicino.

A questo incipit si lega a doppio filo la meccanica di base di questo promettente progetto. L’obiettivo sarà quello di far luce sul mistero, esplorando, spiando e pianificando un modo per intrufolarsi nell’appartamento, e far luce sugli accadimenti celati dalla misteriosa porta lucchettata della cantina.

Il gioco è uscito da una travagliata versione ad accesso anticipato. Dove alcuni problemi al motore grafico hanno rallentato la pubblicazione della versione finale, e minato in parte la fiducia che l’utenza aveva cominciato a perdere nell’ultimo periodo.

Hello Neighbor

Violando domicili

Subito prenderemo in gestione le azioni del fanciullo con attitudine all’effrazione. Saremo immediatamente chiamati ad osservare i movimenti del vicino, e a tentar di capire in quale modo potremo introdurci nell’abitazione e cominciare ad indagare. Ben presto ci renderemo purtroppo conto però che il sospettoso vicino ama muoversi tra le stanze in modo completamente casuale, senza curarsi di nient’altro che il suo fin troppo semplificato pattern di movimenti scriptati. Il che presto si rivelerà un problema non di poco conto. Perché renderà ancora più difficoltoso programmare un’entrata nell’abitazione con minori possibilità di essere scoperti e inseguiti di conseguenza.

Difatti, non appena il molesto individuo si renderà conto anche solo di essere spiato, non esiterà a saltar fuori dalla prima finestra e lanciarsi al inseguimento. L’inseguimento, accompagnato da una musichetta incalzante, non finirà finché non sarà perduto il contatto visivo. Logicamente per continuare le indagini dovremo preoccuparci di risolvere enigmi ambientali nel corso di tutta l’esperienza, nessuna fase esclusa.

Hello Neighbor

Gli stessi enigmi appaiono oltremodo complessi e illogici in alcune fasi. Risulterà necessario pensare oltre i convenzionali schemi mentali utili per i giochi di questa categoria. Se escludiamo infatti alcune leve da azionare necessariamente, nascoste in pertugi difficilmente immaginabili, dovremo comunque avere a che fare anche con soluzioni impensabili nei primi momenti al limite de no-sense.

Ciao vicino …

L’esperienza presenta purtroppo non pochi problemi, che non si limitano a compenetrazioni glitch o altri bug trascurabili, ma rendono alcune parti di storia difficoltose da portare avanti.

Inoltre la meccanica di base del vicino che braccherà per tutto il tempo il giovane protagonista doveva essere, a detta dello sviluppatore ben più elaborata, nonché la vera ciliegina del progetto. Difatti in tempi non sospetti fu promessa una difficoltà di gioco adattiva, ed un esperienza variabile in base alla tattica del giocatore. Meccanica però che non pare aver visto la luce con la versione finale di questo Hello Neighbor

Ad oggi rimane un’opera forse incompiuta, che avrebbe meritato alcune scelte diverse in fase di sviluppo.

Pro:

  • Modelli disegnati molto bene
  • L’idea rimane brillante..

Contro:

  • … ma meritava una resa finale molto migliore
  • Alcune fasi sono troppo complesse e di illogiche risoluzioni

Poteva essere..

Dopo una versione ad accesso anticipato travagliata, il prodotto finale disattende le aspettative quasi in tutti i punti in esame. Ispirato e bello da vedere quanto difficile e snervante in alcune fasi. Da rivedere.

4.5
Hello Neighbor:
4.5
Hello Neighbor la recensione ultima modifica: 2018-08-02T17:24:24+00:00 da Giganico

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