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Ritorno a Baldur’s Gate nella Enhanced Edition

Baldur's Gate Enhanced Edition LOGO

In vista dell’arrivo dell’ultima espansione di Baldur’s Gate, Siege of Dragonspear, abbiamo pensato di rigiocare il titolo originale in versione Enhanced. Scopritelo nella nostra recensione.

BG EE è edito da Beamdog, che ha già riportato ai fasti un capolavoro come Planescape Torment e che sta per pubblicare la versione rimasterizzata di NWN. La qualità dell’edizione è impeccabile: dopo anni a cercare mod che ci permettessero di giocare in widescreen, abbiamo finalmente un prodotto completo e libero da bug perfettamente godibile con le nuove edizioni di Windows.

Facciamo un passo indietro: le origini di Baldur’s Gate

Se avete già giocato il titolo originale del 1998 potete saltare a piè pari questo paragrafo.

Baldur’s Gate è il capostipite di una lunga serie di giochi di ruolo con visuale isometrica ambientati nei Forgotten Realms, precisamente nel Faerun. Per i meno avvezzi ai giochi di ruolo cartacei degli anni ’80, Forgotten Realms è L’AMBIENTAZIONE per eccellenza in cui si svolgevano le avventure di Dungeons & Dragons. Baldur’s Gate non ereditava solamente l’ambientazione, ma anche e soprattutto il sistema di gioco di AD&D (Ndr: Advanced Dungeons & Dragons). Senza volermi dilungare su quest’ultimo sappiate che anche nel gioco ogni azione è il risultato del lancio di dadi: il combattimento, la resistenza ad incantesimi, il disarmo di una trappola… Ogni azione e reazione.

Il primo rinascimento videoludico di inizi 2000 ci regalò appunto il primo episodio di BG, facendolo poi seguire da un’espansione (Tales from The Sword Coast) e da un secondo capitolo, Shadows of Amn (a mio parere il migliore). Non ancora appagati nonostante le decine di ore passate nei Forgotten Realms, potemmo, qualche anno dopo, vivere avventure nella Valle del Vento Ghiacciato (Icewind Dale), così come quel capolavoro di Planescape Torment. Poi il genere dell’RPG isometrico fu sostituito pian piano da eredi che – per quanto notevoli – perdevano buona parte dei tatticismi, quali Dragon Age. Solo di recente due tentativi di reboot del genere hanno raggiunto i nostri pc, Pillars of Eternity e il seguito spirituale di Planescape, Torment Tides of Numenera; entrambi con un sistema di gioco differente dall’ormai solo rimpianto AD&D.

Dopo questa carrellata di giochi passati torniamo appunto alla bellissima città fortificata di Baldur’s Gate. 

Baldur's Gate Screenshot
Inizia la nostra avventura

Fuga da Candlekeep e ritorno a Baldur’s Gate

Mettiamo in chiaro che questa vuole essere una recensione assolutamente spoiler free, quindi aspettatevi solo un’infarinatura sull’epopea di Baldur’s Gate.

Siete un orfano allevato a Candlekeep, un’antica biblioteca fortificata a sud di Baldur’s Gate. Il personaggio e la sua amica Imoen sono cresciuti insieme fin dall’infanzia, sotto la tutela del loro padre adottivo Gorion. Tuttavia, strani avvenimenti stanno accadendo sulla Costa della Spada: la produzione di ferro è virtualmente ferma, i banditi infestano le campagne alla ricerca di ferro oltre ogni altro tesoro e il metallo che giunge a destinazione si sgretola rapidamente. Fatto ancor più strano, persino dentro le sicure mura di Candlekeep, sembrano esserci mercenari assoldati per porre fine alla vita del protagonista.

Gorion ha dei presagi negativi e decide di lasciare la biblioteca e viaggiare verso un altro nascondiglio dove “spiegherà tutto”. Appena cala la notte Gorion e il protagonista subiscono l’imboscata da parte di alcuni mercenari guidati da una misteriosa figura in armatura che ordina a Gorion di arrendersi in cambio della vita, ma al quale il mentore non presta fede. La breve battaglia si conclude con la morte di Gorion e la fuga del protagonista verso la locanda di Braccio Amico dove ci sono dei vecchi amici di Gorion, Khalid e Jahiera.

Accompagnato da altri personaggi (tra cui Imoen), il nostro eroe parte alla ricerca dell’assassino di Gorion e dei responsabili della crisi del ferro.

Baldur's Gate Screenshot Personaggio
La nostra scheda personaggio

Sarete un ladro, un guerriero o un mago? Ma perché non un bardo o un ranger?

La scelta del proprio alter ego influenza pesantemente tutta l’esperienza di gioco, quindi dedicateci tutto il tempo necessario. In Baldur’s Gate Enhanced Edition troviamo il sistema di creazione storico più qualche piccola chicca che ci permette più facilmente di rollare i dadi, ovvero il totale complessivo uscito. So che sembra una banalità ma non potete immaginare quante volte tiravamo i dadi per avere un personaggio il più performante possibile.

Poi le classi e le razze tra cui scegliere riflettono la versione originale permettendo di interpretare qualsiasi ruolo. In realtà vi dico che questo capitolo in particolare ha diversi gradi di difficoltà (per i neofiti) a seconda della classe scelta. In compenso esiste una nuova modalità facile (chiamata storia) che permette di goderci la trama, appiattando bruscamente la difficoltà nei combattimenti. Sono scelte.

Baldur's Gate Screenshot

E poi si parte all’avventura

Ad un primo impatto i neofiti potrebbero trovarsi spiazzati. E’ un gioco del 1998 e per quanto pulito nell’interfaccia e upscalato fino all’alta definizione comunque si deve fare i conti con personaggi bidimensionali e pixellosi. Compensa lo splendore dei fondali che ancora oggi sa irretirci in un mondo fantasy – medioevale.

I primi combattimenti faranno subito assaggiare la sottile arte della strategia e della tattica. Sarà essenziale disporre i membri meno resistenti come i maghi nelle retrovie in modo tale da non cadere sotto i primi colpi di un’eventuale imboscata. Allo stesso tempo si dovrà padroneggiare la differenza tra attacchi in mischia e a distanza e sopratutto le azioni che comportano vantaggi o svantaggi nel combattimento. Un ladro già nascosto nelle ombre avrà un bonus di danni se colpirà alle spalle o sui fianchi, un mago dovrà calibrare alcuni incantesimi ad area per evitare di abbrustolire i compagni di viaggio. Questi sono solo alcuni esempi.

Oltre ai combattimenti dovremo guardarci dalle trappole, dovremo saper aprire porte chiuse a chiave e scrigni del tesoro. E poi – ultimo nella lista, ma probabilmente primo per importanza – dovremo saper calibrare le nostre parole. Non sempre la spada è l’unica via, ricordatelo. I discorsi saranno influenzati dalle vostre caratteristiche (Carisma e intelligenza in primis) nonché dalle abilità. Mercanteggiare, intimidire..

Baldur's Gate Screenshot
Una delle prime missioni.

La città di Baldur’s Gate vi attende

Se in queste poche righe sono riuscito a stuzzicare la vostra curiosità, se la profondità dei discorsi e la tatticità non vi spaventa, se l’impatto grafico non è tutto quello che cercate, la saga di Baldur’s Gate farà per voi. I diversi personaggi che incontrerete (il party comprenderà fino a 6 componenti) vi faranno affezionare. L’ombra della morte potrebbe cambiare le vostre strade, o anche solo la diversità di vedute. Gli allineamenti caratterizzeranno i rapporti interpersonali e le azioni potranno portare un personaggio ad abbandonare il gruppo. Sappiate essere coerenti e interpretate un ruolo in una delle pietre miliari degli RPG.

Baldur's Gate Screenshot
Impazzisco per l’architettura medioevale che trasuda fantasy…

Baldur's Gate risplende nella versione Enhanced!

Un gioco di altri tempi che farà la felicità dei ragazzini nati negli anni '80, ma anche di chi avrà il coraggio di approcciarsi svincolandosi dall'approccio moderno "grafico - centrico".

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Baldur's Gate Enhanced Edition:
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Ritorno a Baldur’s Gate nella Enhanced Edition ultima modifica: 2018-03-11T15:35:14+00:00 da Sapphire

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